Il Vangelo Secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini e La Lupa di Alberto Lattuada, girati a Matera rispettivamente nel 1964 e nel 1953, sono nel novero dei film “memorabili” del passato inserite dall’appassionato di cinematografia, Luciano Veglia, nella sua ultima produzione “Rivediamoli oggi” pubblicato dalle Edizioni Giannatelli.

Due grandi film tra i 16 selezionati con pazienza e il corredo di schede tecniche, curiosità, fotografie, ricordi in un volume che fa riferimento a pellicole di attori e registi del secolo scorso. Una scelta soggettiva che forse ha dimenticato il pubblico giovanile e, magari, la celeberrima “Mary Poppins” ci sarebbe stata o settori come il musical o la commedia brillante della tradizione italiana. Ma le classifiche si prestano, comunque, a osservazioni.
E così accanto alle due pellicole materane ci sono “Luci della città” di Charlie Chaplin (1931), “La regola del gioco” di Jean Renoir (1939), “Ossessione” di  Luchino Visconti (1943), Il silenzio del mare di Jean Pierre Melville (1947), Viaggio a Tokio di Yasujiro Ozu (1953), Viaggio in Italia di Roberto Rossellini (1953), La finestra sul cortile di Alfred Hitchcok (1954), La strada di Federico Fellini (1954), Il posto delle fragole di Ingmar Bergam (1957), l’Infernale Quinlan di Orson Welles (1959), “2001:Odissea nello spazio” (1968), I compari di Robert Altman (1971), Professione:reporter di Michelangelo Antonioni (1975) e Apocalipse Now di Francis Ford Coppola (1979).

Una scelta non facile, quella di Luciano Veglia, che affida le conclusioni delle sue riflessioni al capitolo su “L’avvenire del cinema”, auspicando che la storia del cinema diventi storia della società e testimonianza delle numerose modalità di espressione e di comunicazione che lo contraddistinguono. E Paride Leporace, direttore della Lucania Film commission, nell’apprezzare il lavoro svolto da un “autentico” cinefilo, apprezza come ci sia qualcuno che ha pazienza e capacità di “fare memoria e giudizio” sui capolavori del recente passato visti sugli schermi di cinema e arene. E tante le proposte emerse durante la presentazione del lavoro, che ha visto l’intervento del giovane critico Ivan Moliterni.

Tra queste una rassegna sui film girati a Matera, con l’apporto di critici e cinefili, lezioni sui nuovi linguaggi del cinema e magari di spazi alternativi per poter apprezzare i lavori del passato. Matera città del cinema, in rete con le grandi potenzialità della cineteca lucana, e di altre realtà che operano nel settore e alla vigilia dell’arrivo di una grande produzione  americana come “Ben Hur” , destinata a rinverdire i fasti di un film “memorabile”.