lunedì, 4 Marzo , 2024
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Addio al ”grecista” Pietro Leone

Se gli studi classici sull’antichità, a cominciare dalla cultura greca, hanno fatto passi avanti negli anni lo si deve a ricercatori armati di tanta passione cone il filologo e grecista pisticcese Pietro Leone, scomparso di recente. A ricordarlo un altro infanticabile studioco come Peppino Coniglio, che lo ha conosciuto, frequentato e apprezzato, seguendone lavori e il suo impegno Universitario e nell’ateneo di Lecce, in particolare. Un osservatorio, particolare, per la presenza di centri- quelli della grecìa salentina- dove si parla ancora il greco e poi la Magna Grecia,dove Pitagora, per esempio insegnò, tenendo una della sue scuole a Metaponto…a pochi chilometri dalle marine di Pisticci. Coniglio descrive quanto fatto da Leone e l’eredità lasciata ai giovani, perchè la raccolgano.

UN RICORDO DEL PROF. PIETRO LUIGI LEONE

Profonda commozione ha suscitato negli ambienti accademici e nella comunità di Pisticci la scomparsa del prof. Pietro Luigi Leone, nota figura di filologo, scienziato e grecista. Una vita, la sua, dedicata allo studio e alla ricerca. Conosciuto in tutto il mondo universitario per le sue infaticabili ricerche di lingua e civiltà orientali, Pietro Leone (Pietro per gli amici) era molto apprezzato da tutti per la sua onestà intellettuale, la bontà d’animo e l’altruismo. Suo fratello Antonio (Nino), anche lui grecista, è stato preside delle scuola media di Pisticci per molti anni. Dotato di vivace intelligenza ed attitudine agli studi, si era laureato in Lettere Classiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli, allievo prediletto del famoso grecista Vittorio De Falco. Subito dopo la laurea ottenne per alcuni anni la Cattedra di latino e greco presso il Ginnasio-Liceo del suo paese ed il prestigioso liceo “Duni” di Matera, mantenendo rapporti improntati sulla massima correttezza e fiducia reciproca con i suoi allievi, molti dei quali oggi occupano incarichi di prestigio. E ne ricordano le doti di umanità e cultura. Con essi era sempre disponibile al dialogo leale e costruttivo. Oggi i suoi allievi ne conservano un ricordo indelebile. Dopo l’esperienza liceale, Leone ottenne un incarico presso l’università che lo aveva visto studente, dove si incontrò con il suo maestro De Falco. Era l’epoca d’oro dell’ateneo napoletano e il prof. Leone mantenne sempre stretti rapporti di collaborazione con Giovanni Alessio, Lidia Massa Positano e Francesco Sbordone. Durante gli anni proficui di insegnamento di “Filologia Bizantina” e “Civiltà Bizantina”, presso l’Università del Salento di Lecce, dove ha insegnato per più di trenta anni, fino al novembre 2010, oltre ad approfondire gli studi già intrapresi, avviò nuove ricerche sulle opere di Niceforo, Gaza e Giovanni Xetxes. E di quest’ultimo, grammatico e funzionario di Costantinopoli del sec. XII, subì il grande fascino di scrittore. Tra le sue iniziative, la perfetta organizzazione del Quarto Congresso Nazionale di Studi Bizantini dal 21 al 24 aprile 1980. I suoi colleghi ed estimatori gli hanno dedicato i “Satura Rudina. Studi in onore di Pietro Luigi Leone” a cura di Giovanni Laudizi e Onofrio Vox, Lecce. 2009. Leone amava molto il suo paese e la sua casa di via Carlo Alberto era una vero luogo del sapere. Aveva trasmesso la passione per il mondo classico anche alle sorelle Lidia e Silvia che lo hanno sempre sostenuto con amore e dedizione. Aveva dedicato al suo paese lo studio “La patria di Giulio Pomponio Leto” in cui, pienamente convinto dei natali pisticcesi del noto umanista, confuta le conclusioni cui erano pervenuti gli altri studiosi, con argomentazioni e deduzioni molto convincenti. Un degno figlio di Pisticci, dunque, che oggi merita giustamente l’intestazione di un luogo pubblico.

GIUSEPPE CONIGLIO

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