Siamo come san Tommaso. E finchè non vedremo i fatti e cioè affidamenti e cantieri, quando sarà possibile superare le ultime asperità, non potremo dire che tra un anno o due Matera riavrà o avrà il Teatro, il suo vecchio Teatro Duni. Una attesa che dura ormai da due consiliature e che è stato uno dei limiti dell’offerta culturale di Matera 2019. Eppure le proposte si sono susseguite, sovrapposte ma per quell’appuntamento di livello internazionale non si è riusciti a far nulla. Ricordiamo la proposta del 2016 dei due consiglieri di maggioranza Angelo Cotugno e Saverio Vizziello per utilizzare l’area coperta del parcheggio di via Saragat e il suolo attiguo al Tribunale ma non se ne fece nulla https://giornalemio.it/cronaca/matera-senza-teatro-una-soluzione-ce-anzi-due-la-casa-della-cultura-e-il-duni/”/

E poi il progetto di Teatro Tenda, presentato da privati a Borgo Venusio, che ha avuto una risposta definitiva di recente in consiglio comunale.

Uno spazio multifunzionale è stato l’utilizzo della Cava del Sole, realizzato con uno spazio all’aperto utilizzato per tanti spettacoli , e un altro al coperto realizzato dalla Fondazione ” Matera-Basilicata 2019”,che ha ospitato anche alcuni eventi culturali. Quest’ultimo, come abbiamo scritto in passato dovrebbe lasciare il passo al “ripristino dei luoghi”. Sarebbe paradossale per quanto è stato investito in quell’opera. Delocalizzarla. Dove? Maah. Siamo perplessi. Dipende cosa intenderà fare il consiglio di amministrazione della Fondazione, guidato da un presidente facente funzione Michele Somma, che non ha ancora approvato il bilancio preventivo e nominato il nuovo direttore generale. Per Statuto , nel 2022, la Fondazione deve aver chiuso conti e funzioni. A meno che …Ma con questo clima quaresimale si sa ben poco. Ritorniamo al Teatro. Tanto rammarico per le occasioni e il tempo perso, nonostante il Comune di Matera abbia acquistato il Duni, ma non ha ancora – attendiamo comunicazioni- potuto mettervi mano. Sarà l’anno buono per sbloccare quella e altre situazioni? Ricordiamo il Teatro ”Quaroni” di Borgo La Martella, i cui lavori sono in dirittura di arrivo. Situazioni per le quali – è bene ricordarlo- occorrerà pensare, e seriamente, agli oneri di gestione. Prima o poi la stagione del covid consentirà la ripresa degli spettacoli e magari con un passaporto vaccinale.