Quando si dice la passione… Lo diciamo sopratutto agli studenti, professori, storici e amanti della cultura del BelPaese, spesso appresa a spezzoni o con tante citazioni e riferimenti a metà perchè la storia è ”magistra vitae” ma si fa molto poco per insegnarla.E così una visita all’Archivio di Stato di Matera consentirebbe di colmare almeno in parte la lacuna su fatti, episodi, personaggi, tra reami e Regno d’Italia e Repubblica Italiana, attraversati con i passi e gli echi della fanfara del Corpo dei Bersaglieri, che a Matera – in questi giorni- tiene il 67° raduno nazionale. Una mostra ben articolata su “Il Risorgimento e l’Unità d’Italia nella Filatelia” dal Congresso di Vienna (1814-1815) alla Prima Guerra Mondiale (1914-1918), curato dalla Sezione Bersaglieri di Matera intitolata al Colonello Mauro Binetti.


E con l’esposizione di materiale documentario detenuto dall’Istituto e proveniente dai fondi Stato
civile di Matera, Prefettura di Matera e Comando Militare Regione Sud Centro Documentale di Potenza Distretto Militare di Potenza Ufficio di Leva, oltre a cimeli d’epoca appartenenti a collezioni private. E già all’ingresso dell’Archivio l’occhiata alle bacheche contenenti fez, divisa, sciabola, cappello, insegne annunciano il percorso storico documentale allestito al piano superiore. Con le copie istoriate della Domenica del Corriere e dell’Illustrazione italiana sull’incedere dei bersaglieri, l’incontro di Teano tra re Vittorio Emanuele II e l’eroe dei due Mondi Giuseppe Garibaldi, la battaglia del Piave i e sul popolare eroe risorgimentale Giuseppe Garibaldi. Utili per illustrare a tappe come la storia d’Europa, fatta di tanti Stati e staterelli con diversa influenza,si sia intrecciata con quella di una Italia parcellizzata e conflittuale, che dovette attendere il periodo dei moti risorgimentali per raggiungere nel 1870 l’Unità e la rivolta del brigantaggio nel Mezzogiorno. E il corpo dei Bersaglieri, fondato da Alessandro La Marmora, ebbe un ruolo importante nella storia del Paese segnando via via le pagine scritte per lo Stato Sardo-Piemontese, con la lungimiranza e le alleanze intessute dal Primo ministro Conte Camillo Benso di Cavour, e poi subite- per l’Unità d’Italia- da quello Pontificio (Breccia di Porta Pia) e dall’ex Regno delle Due Sicilie con la repressione del brigantaggio. Ma c’è dell’altro, in quello che con tanta passione ha fatto il bersagliere nonchè appassionato di filatelia Mimmo Montemurro, con francobolli e cartoline di varie epoche e relative schede che descrivono date, episodi, personaggi del ” Bel suol d’amore” come recitava una canzone degli anni Trenta. Dalla guerra di Crimea allo Sbarco dei Mille,da Mazzini a papa Pio IX, da Goffredo Mameli con il canto degli Italiani al fondatore del Corpo dei Bersaglieri Alessandro Ferrero della Marmora con il celebre decalogo incentrato su ”Obbedienza, rispetto, conoscenza assoluta della propria arma, molto addestramento, ginnastica di ogni genere fino alla frenesia, cameratismo, sentimento della famiglia, onore al capo dello Stato, Onore alla Patria, Fiducia in se stessi fino alla presunzione, i Carabinieri reali trattandosi di Esercito piemontese, passando al Tricolore simbolo di identità nazionale, e poi alla prima Guerra Mondiale con la vittoria….di Vittorio Veneto.


Corposa il materiale archivistico su due figure di bersaglieri importanti per la storia di Matera e per l’Associazione ” colonnello Mauro Binetti”. La prima riguarda proprio Binetti, con i documenti matricolari del distretto militare di Taranto e di congedo, oltre a foto e a biografia. L’altra riguarda Pietrantonio Tataranni morto nella Caserma della Milizia fatta esplodere dalle truppe naziste in ritirata il 21 settembre 1943. Anche per lui foto, biografia e …magari, dopo l’ubriacatura dispendiosa dell’eventificio del 2019, un percorso della memoria oggi ricordato con una lapide posta all’ ingresso della cappella della confraternita di San Pietro Caveoso nel vecchio camposanto di via IV Novembre. Memoria da preservare che guarda anche all’arte con l’opera ” Bersaglieri” di Vita Malvaso. E’ il dono della madrina dei Bersaglieri di Matera, Virginia Caronna, all’Anb Matera fatta il 10 ottobre 2009 in occasione della inaugurazione della sede. Buone pratiche cremisi.

La mostra resterà aperta sino a sabato 18, giornata dell’annullo speciale.