Situazione sbloccata dopo il ‘congelamento” deciso dal ministro per i Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini, sulla bozza penalizzante per la Basilicata votata dal collega che l’aveva preceduto Alberto Bonisoli. Gli aggiustamenti a quanto pare ci sono stati, con alcune novità sotto l’aspetto organizzativo con la istituzione di strutture autonome come il Museo di Matera, che comprende i siti dei Musei di Arte Medievale e Moderna e dell’archeologico “Domenico Ridola” . La riforma ha previsto ,inoltre, il ripristino della Soprintendenza archivistica della Basilicata e del Polo Museale lucano. Soddisfatto il sindaco di Matera, Raffaele De Ruggieri, e quanti hanno valutato positivamente patrimonio e potenzialità della Città dei Sassi. Bene per Matera e per altre città, come la vicina Taranto che diventerà sede di una funzione tutta nuova dedicata all’archeologia del mare. Nel complesso il sindacato della Federazione lavoratori dei Beni culturali, a valle di un incontro tenutosi il 2 dicembre a Roma con il ministro, entra nel merito della riforma e non nasconde alcune perplessità sugli aspetti, gestionali, funzionali e del personale, chiedendo che si evitino forme di precariato. Pochi sono stati finora i concorsi e carenze di organico finora compensate da una convenzione con ALes. Per il ministro la riforma porta a risorse aggiuntive, ma non sul piano della parificazione del personale. Materia oggetto di confronto continuo e sarà opportuno ascoltare dirigenti, sindacati e lavoratori. Del resto i Beni culturali sono una voce importante dell’economia turistica del BelPaese e, pertanto, occorre essere conseguenziali. Mettendo mano oltre che al portafogli sopratutto a soluzioni durature e credibili di gestione,ma evitando sovrapposizioni e commistioni equivoche con privati. Fondazioni? Modus in rebus e occhi aperti, in relazione a quanto visto finora e a vari livelli. Il patrimonio dello Stato non va svenduto. Attendiamo i fatti…e i prossimi incontri.

NOTIZIARIO FLPBACT 16/2019

INCONTRO CON IL MINISTRO FRANCESCHINI 2 dicembre 2019

Nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi, il Ministro ha illustrato i contenuti del DPCM presentato nel pomeriggio ai componenti del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e in serata al Consiglio dei Ministri. Riepiloghiamo i principali elementi di novità.

La conversione nella legge n. 132 del 18.11.2019 del Decreto n. 104 del 21 settembre u.s. ha consentito di riassorbire le competenze sul Turismo che hanno portato in dote per il nostro Dicastero un posto di prima fascia e tre di seconda fascia, ma, soprattutto, in virtù degli emendamenti approvati, hanno ampliato di 25 unità il numero dei dirigenti di seconda fascia. Si aggiungono inoltre importanti risorse collegate agli introiti della bigliettazione con la conseguente acquisizione di ingenti somme da investire sul personale. L’ampliamento dell’organico consente inoltre le modifiche dell’organizzazione del Mibact che di seguito evidenziamo con le osservazioni di merito sui contenuti, riservandoci, come abbiamo chiesto nel nostro intervento, di proseguire il confronto fino alla redazione conclusiva dei Decreti attuativi.

I dati generali indicano, quale organico definitivo della dirigenza, 27 unità di prima fascia e 192 di seconda. Per quest’ultima possiamo inoltre indicare che, a fronte di 45 unità previste per l’Amministrazione Centrale, 147 sono previste per gli Uffici periferici con un incremento di 20 unità.

Gli elementi di novità per l’Amministrazione Centrale:

D.G.Turismo, articolata su tre Servizi;

D.G. Creatività Contemporanea, articolata su tre Servizi di cui uno dedicato alle industrie culturali e creative;

D.G. Biblioteche che non si occuperà degli Istituti Culturali;

D.G. Educazione e Ricerca e Istituti Culturali;

D.G.ABAP che manterrà il Servizio VI;

D.G. Sicurezza del Patrimonio Culturale.

Per l’Amministrazione periferica gli elementi di novità sono i seguenti:

L’Archivio Centrale dello Stato sale in prima fascia, le Soprintendenze archivistiche di Umbria e Basilicata saranno di nuovo sedi dirigenziali; sei nuovi Musei autonomi, l’accorpamento del Museo di Palazzo Venezia e del Vittoriano daranno luogo a una nuova entità di prima fascia, a cui vanno aggiunti la Pinacoteca di Bologna, il Museo di Matera, Palazzo Reale di Napoli, il Parco Archeologico di Sibari e la Biblioteca dei Gerolamini; i Segretariati tornano ad essere regionali; i Poli Museali diventano Direzioni Regionali e nel Lazio il Polo sarà diviso in due: Roma e Lazio; le Soprintendenze vengono confermate e se ne aggiungono altre sei, una in più in Lombardia, Liguria, Marche, Calabria; per l’Abruzzo cessa di esistere la Soprintendenza del cratere e si divide il territorio regionale in due Soprintendenze; per il Lazio alle competenze della Soprintendenza della provincia di Roma e Viterbo si aggiunge Rieti e restano la Soprintendenza di Roma e la Soprintendenza di Frosinone e Latina senza Rieti; infine viene creata la Soprintendenza di Taranto con competenze sui beni sommersi. A

questo proposito abbiamo chiesto, poiché non è ancora stato deciso, che vengano assegnate alla medesima Soprintendenza le competenze sul territorio di Taranto e provincia.

Ripristinati gli Istituti autonomi dell’Appia Antica e l’Accademia di Firenze. Previsto infine un Istituto di prima fascia per la digitalizzazione che coordinerà gli Istituti che sovrintendono alla catalogazione nei vari settori.

Le nostre richieste e le nostre perplessità:

continuare il confronto e partecipare attivamente alla stesura dei decreti attuativi, poiché siamo convinti che spesso il diavolo si annida nei dettagli; alla nostra domanda se saranno messe a bando esclusivamente le sedi interessate dalla riorganizzazione, la risposta è stata affermativa; alla richiesta di conoscere quando saranno avviati i concorsi per la dirigenza, la risposta è stata che ci sono rallentamenti e incomprensioni con la Funzione Pubblica e inoltre non è chiaro quali professionalità possiamo ritenere esclusive del nostro Dicastero per poter procedere autonomamente a bandire i concorsi.

Da ultimo, in collegamento con le nostre sollecitazioni per la piena applicazione del piano assunzionale, non potevamo esimerci dal segnalare l’interpretazione data da alcuni Direttori di Istituto della Legge 132/19 relativamente all’ipotesi di parificazione del personale ALES con i nostri dipendenti…IL MINISTRO HA RIBADITO CHE SI TRATTA DI PERSONALE A SUPPORTO E CHE LA NORMA AGGIUNGE RISORSE A QUELLE GIA’ STANZIATE MA NON INNOVA RELATIVAMENTE ALLE REGOLE DI INGAGGIO.

 

IL COORDINATORE GENERALE (Rinaldo Satolli)

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI MATERA

“Il riconoscimento di museo autonomo degli spazi museali della città di Matera rappresentano il coronamento vincente della designazione a Capitale Europea della Cultura”.

E’ quanto sostiene il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che aggiunge: “Al Ministro Dario Franceschini va l’apprezzamento e la gratitudine della comunità materana per l’istituzione del museo autonomo di Matera che assorbe le aree espositive di Palazzo Lanfranchi (Museo d’arte medioevale e moderna della Basilicata) e dell’ex Convento di Santa Chiara (Museo nazionale archeologico Domenico Ridola).

Inoltre nel provvedimento di riorganizzazione del MIBAC da parte del Ministro Franceschini vi è il ripristino della Soprintendenza archivistica della Basilicata e del Polo Museale lucano.

La chiusura dell’anno eroico di Matera, Capitale Europea della Cultura, si tinge di straordinari e coerenti provvedimenti del Ministro Franceschini che ha consolidato il ruolo culturale della intera regione lucana.

Un grazie di cuore – conclude de Ruggieri – anche all’impegnato assessore alla Cultura del comune di Matera Sen. Giampaolo D’Andrea che ha presieduto e anticipato programmi e progetti per innalzare ed affermare il ruolo culturale della Basilicata e di Matera.