HomeCultura2 luglio...quella foto di Rosario Genovese di 45 anni fa

2 luglio…quella foto di Rosario Genovese di 45 anni fa

Hai voglia a dire digitale…ma quando , quella dimensione, tira fuori ricordi in bianco e nero di una Matera che non c’è più, ma che ritorna dal passato con un scatto formidabile del compianto fotografo materano Rosario Genovese, e allora sorridi e ti metti alla ricerca con la memoria e negli album di una immagine, che hai conservato gelosamente da qualche parte. Merito dell’amico e figlio Antonio che ha recuperato quella immagine, scattata sulla scalinata della cattedrale il 2 luglio del 1973. Ero con amici all’ingresso laterale del Duomo,c a pochi metri da mons. Michele Giordano che reggeva il Bambinello della Madonna della Bruna, prima dell’avvio della processione di mezzogiorno verso la parrocchia Maria Santissima Annunziata, al rione Piccianello. Rosario Genovese scattò un’altra foto (con tanto di timbro sul retro via Roma n.40 tel 21341 senza prefisso) con il generale Enzo Cappiello e altri cavalieri, circondato da tanti giovani e tra questi il sottoscritto reduce dalla levata all’alba per la processione detta dei pastori e pronto a fare le catene in serata per l’assalto al carro, delle quali conservo altre foto. Alla festa non sono mai mancato, tant’è che ho realizzato un paio di pubblicazioni sull’evento di fede e partecipazione più atteso dai materani. E la ricerca e l’acquisto delle foto, in bianco e nero o a colori, era un po’ la testimonianza di aver partecipato alle diverse fasi della Festa. Il tour dei fotografi , e li ricordiamo tutti, anche se hanno cambiato sede o cessato l’attività, passava per via XX Settembre per FotoLUX, via Roma per Foto Genovese, via delle Beccherie , via Roma e via XX Settembre per le foto dei fratelli Cappiello e talvolta con banchetto in corso Umberto I, poi via del Corso. Quelle immagini hanno per me un grande valore affettivo e di attaccamento alla festa del 2 luglio, pur non essendo nato qui ma più materano di alcuni nativi, che quel giorno preferiscono andare al mare. Naturalmente sulla foto giratami da Antonio sono venuti già i primi commenti con l’inevitabile ” sei rimasto tale a quale…” . Magari! Anche se sono passati quasi 45 anni. Festeggeremo con un’altra foto, quella di Antonio, che sta continuando con l’entusiasmo e la professionalità trasmessagli dal padre Rosario. Meritevole, a sua volta, di un omaggio della città con una retrospettiva, che raccolga quanto ha fatto negli anni con la ricerca antropologica per immagini. Giriamo la proposta a quanti vorranno attivarsi in tal senso, con un pizzico di attenzione e lungimiranza.

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