HomeCultura📚 Matera, la sfida della Biblioteca Stigliani Dal rischio abbandono a polo...

📚 Matera, la sfida della Biblioteca Stigliani Dal rischio abbandono a polo della cultura del Sud – riprende l’iniziativa della MARCIA CULTURA E LAVORO

MATERA – Oltre 350mila volumi, 18 fondi antichi provenienti da monasteri dismessi, un patrimonio unico che fa della Tommaso Stigliani una delle biblioteche più importanti del Mezzogiorno.
Eppure oggi, a distanza di pochi anni da Matera Capitale Europea della Cultura 2019, la Stigliani appare come una grande nave senza nocchiero: personale ridotto, bilanci tagliati, servizi limitati.

Una nave senza timone

Fino al 2014 contava 40 dipendenti. Oggi ne restano 13, senza un dirigente bibliotecario.
Le aperture si sono ridotte, con chiusure pomeridiane. Gli studenti universitari denunciano la mancanza di spazi adeguati.

📢 «La biblioteca dovrebbe essere una prosecuzione di piazza Vittorio Veneto, non un tassello marginale nei conti regionali» – affermano associazioni e cittadini che nel 2022 scesero in piazza con lo slogan “Leggo”.

Barriere vecchie e nuove

Orari limitati, spazi poco accoglienti, percezione di un luogo elitario.
Le stesse barriere che in Italia frenano l’accesso alla cultura.
Eppure le biblioteche del Nord Europa dimostrano che possono essere piazze coperte: trasparenti, attraversabili, inclusive.

✒️ Altrove hanno creato vere “città della cultura” sotto un tetto. Perché non Matera?

Patti di comunità

Un modello alternativo già esiste.
Nel quartiere Lanera, un’associazione gestisce una biblioteca scolastica con un patto collaborativo.
Non un servizio calato dall’alto, ma un bene comune curato dai cittadini.

🔑 Il principio è semplice: dalla cultura concessa alla cultura condivisa.

Il piano di rilancio

Tre direttrici per la nuova Stigliani:

  • Digitale: fondi antichi catalogati e digitalizzati, piattaforme online, laboratori 3D.
  • Rete territoriale: biblioteche di quartiere e di altri enti pubblici e privati – materani e del territorio – collegate alla Stigliani come hub centrale.
  • Servizi collaborativi: gruppi di lettura, corsi e attività anche multimediali, doposcuola, attività per migranti, supporto genitoriale.

Risorse e opportunità

Il PNRR, i fondi europei e la progettata Zes unica della cultura a Borgo La Martella offrono prospettive concrete: 32 milioni di investimento per una “fabbrica giardino” con spazi produttivi, formazione e servizi culturali condivisi. Un progetto ancora ‘fumoso’, certo, ma con finanziamento attendibile che può esser ‘messo a terra’ anche nell’area ex Pastificio Barilla (salvando così quell’area strategica per l’assetto urbano che la circonda)

📌 «La nuova economia della cultura deve tradursi in industria della cultura» – ricorda l’ex sindaco Raffaello De Ruggieri.

Un cronoprogramma realisticamente possibile per il futuro

Entro 90 giorni: cabina di regia tra Regione, Provincia, Comune e Università.
Entro 18 mesi: polo bibliotecario operativo, personale rafforzato, servizi ampliati.

Piazza coperta, presidio democratico

La Stigliani deve tornare ad essere quello che è: una piazza coperta, un presidio democratico.
Non solo scaffali di libri, ma un luogo vivo dove comunità, giovani, ricercatori e famiglie possano ritrovarsi.

Un centro rete principale della cultura del territorio cui Matera fa riferimento.

💬 «Far funzionare una biblioteca è più antifascista che cantare Bella Ciao» – ammoniva Leonardo Sacco.
Una lezione che Matera non può dimenticare.

Perché se Matera vuole davvero esprimersi come capitale mediterranea della cultura – dopo aver sciupato l’occasione di Matera 2019 – non può permettersi di lasciare la sua biblioteca più importante senza futuro.

Anche di questo si discuterà nell’Assemblea generale del Tavolo Cultura & Lavoro che si terrà lunedì 15 settembre, alle ore 16.30, presso l’hotel del Campo. Più siamo e più forza diamo alla soluzione dell’annoso problema.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti