XI sciopero della fame per Maurizio ma non è Ramadan…ni

La efficace mano e la creatività di Mario Bochicchio, autore di una vignetta da consegnare agli annali della sana satira lucana d’autore, ci mostra un Maurizio Bolognetti carponi dopo 11 giorni di sciopero della fame…quasi avesse intrapreso il periodo del Ramadan che segna un periodo di digiuno e di regole da rispettare nella religione musulmana. Per la verità Bochicchio, e la vignetta lo dimostra, titola ” Ramadanni” per l’azione evidentemente devastante che il leader dei radicali lucani sta portando avanti sui social e su altri mezzi di comunicazione per amore di veritaà su campagna elettorale, energia, petroli, inquinamento, dipartite sospette . Un impegno defatigante, martellante, che non spaventa Maurizio, ma la scelta dello sciopero della fame a oltranza- monitorato dal medico – comporta calo di peso e di energie. La frase della nuvoletta bolognettiaaa ” Non mi reggo in piedi.Costretto a digiunare finirò con il ritrovarmi musulmano” e il cartello direzionale diretto alla ”Mecca” pare indichino una tappa obbligata…E del resto, Maurizio, la Val d’Agri e il suo centro olio con il corollario di pozzi comprensoriali di estrazione petrolifera qualcosa in comune con i paesi arabi, di stretta fede islamica, ce l’anno…ed è l’oro nero. C’è, naturalmente, chi lo accetta e lo sfrutta per fede facendo affari dal’altra parte dell’Oceano e chi, parliamo della Basilicata, che deve fare i conti con …i conti che non tornano. Ambiente, salute, royalties, lavoro e via declinando. Bolognetti,che continua la sua battaglia sulla questione, ci tiene a precisare che rispetto e devozione alla Madonna Nera di Viggiano, protettrice della Basilicata, non si discute. ” …Non faccio il Ramadan- afferma in un breve commento social. Solo questo ci manca” precisando sulle generali ”…Diciamo -aggiunge -che c’è un ceto politico che si riempie la pancia e non solo. E chi preferisce dar corpo alla fame di…Satyagraha=insistenza per la verità”. Naturalmente e a buon intenditor…l’invito a conoscere l’opera gandiana ”non violenta ‘ della Satyagraha. Per i neofiti e gli illetterati che non vanno oltre i programmi di intrattenimento televisivo e le presenze dispersive sui social ” La satyagraha, in sintesi, è una teoria etica e politica elaborata e praticata da Gandhi nei primi anni del Novecento, e in seguito adottata da altri politici e attivisti, come Martin Luther King, Nelson Mandela e Aung San Suu Kyi”.
Quanto ai musulmani e alla cultura araba ricordiamo che la loro presenza in Basilicata è datata. Da Tursi a Tricarico a Pietrapertosa la presenze delle Rabatane, le zone fortificate di quei centri con annessi giardini, lo confermano. E poi l’illuminato sovrano Federico II di Svevia con scritti e manieri nei centri del Potentino da Melfi a Lagopesole. Peccato che quegli esempi di cultura, tolleranza e rettitudine abbiano avuto cattive imitazioni nella dimensione del ”familismo immorale” (travisando l’opera del sociologo di Edward Banfield) e nelle cattive pratiche feudali di vassalli, valvassori e valvassini che contrassegna gran parte della oportunistica e mediocre politica lucana. Federico II li avrebbe fatti digiunare fino a rinsavire per un salutare ”mea culpa’ con un pellegrinaggio di preghiera di santuario in santuario, di rabatana in rabatana. Gandhi li avrebbe portati nel sacro fiume Gange. Maurizio Bolognetti nelle ”chiare, fresche e dolci acque” di fiumi e invasi lucani. Mario (Bochicchio) provvedi…

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2 Thoughts to “XI sciopero della fame per Maurizio ma non è Ramadan…ni”

  1. Stupendo articolo Franco.Come sempre grande !Grazie.

    1. Franco Martina

      grazie a te…e ora attendiamo il seguito

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