Finestre e autorizzazioni a parte la foto scattata a mezzogiorno da Antonio Serravezza alla vigilia di ferragosto in via Bruno Buozzi, nel Sasso Caveoso, è l’emblema di una situazione paradossale sulla fruibilità degli antichi rioni di tufo che deve fare i conti, ogni giorno con le esigenze dei residenti, sempre meno, e con quelle della filiera di operatori turistici che devono ricevere visitatori e fornitori. Non sappiamo i motivi di quella concentrazione di veicoli su quel versante dei rioni Sassi. Ma la cosa dovrebbe imporre delle riflessioni. A meno che, è già capitato e continua a capitare,i visitatori non hanno notato la Ztl e sono andati oltre. Multa inevitabile, recapitata a casa dopo le vacanze. Souvenir da Matera…

LE OSSERVAZIONI DI SERRAVEZZA
Sassi invasi dalle auto: un obbrobrio per Matera Patrimonio UNESCO
Le immagini parlano da sole. Viuzze di tufo, scalinate millenarie e scorci unici al mondo… occupati da SUV, furgoni e auto in sosta.
La foto scattata alle dodici di oggi nei Sassi mostra quello che purtroppo sta diventando la normalità: mezzi di ogni tipo che transitano e parcheggiano a pochi metri dalle case grotta, tra tavolini di locali e turisti che camminano. Un luogo che dovrebbe essere protetto, valorizzato e vissuto a piedi, oggi appare soffocato dal traffico e dall’incuria. Un vero obbrobrio per un sito che l’UNESCO ci ha affidato e che milioni di visitatori vengono a vedere proprio per la sua autenticità.
Le domande sono semplici:
1. Dove sono i controlli? È possibile che i ZTL siano efficaci e varchi attivi H24?
2. Dove sono le alternative? Servono parcheggi di interscambio, navette elettriche e accessi contingentati per residenti, fornitori e disabili.
3. Che tutela è questa? Ogni auto che passa rovina la pietra, inquina l’aria e rovina l’esperienza di chi viene da tutto il mondo.
I Sassi non sono una strada di periferia. Sono la storia dell’umanità scolpita nella roccia. Ridurli a un passaggio per auto è un danno d’immagine enorme e un pericolo per la conservazione stessa.
Chiediamo all’Amministrazione Comunale un intervento immediato:
Pedonalizzazione reale, multe salate, rimozione forzata e un piano serio per la mobilità.
Salviamo “La Pietra che Vive” prima che diventi “La Pietra soffocata dalle auto”.
Nella foto Via Buozzi oggi alle 12:00
@tutti
Antonio Serravezza
