Vicenda Bufale. Presidente, che la Politica si “vaccini” con tanto buon senso

L’incontro con il prefetto di Caserta, Giuseppe Castaldo, c’è stato e il coordinamento unitario in difesa del patrimonio bufalino ha detto le cose come stanno, cosa chiede e cosa occorre fare per uscire da una crisi, procurata dall’assenza di confronto e di risposte da parte della politica che continua a far finta di nulla e a rinviare ‘’sine die’’ o che san Gennaro faccia la grazia…di uscire da questa disgrazia. E sì, perchè la vicenda dei casi di brucellosi, limitati, che hanno portato all’abbattimento di tanti capi bufalini e alla chiusura di tante aziende, ha tanta pagine grigie. La buona politica dovrebbe fare luce e rimediare, anzicchè tirare fuori- come osserva Gianni Fabbris- campagne di vaccinazione che, di fatto, non esistono. Serve un vaccino di buon senso, magari guardandosi negli occhi per ‘’immunizzarsi’’ da ipocrisie, promesse e via elencando. Servono risposte, fatti. Le imprese bufaline ‘’stann murenne’’ . Chi paga? Mettetevi una mano alla coscienza e l’altra alla tasca. Questa è più di una calamità…

COORDINAMENTO UNITARIO IN
DIFESA DEL PATRIMONIO BUFALINO
Abbiamo incontrato il Prefetto, domani i Consiglieri. Poi tireremo le somme, per entrare in campagna elettorale
approfondisci:

L’apertura del confronto non è una variabile, è un dovere. Serve responsabilità.


Ormai non c’è più nessun motivo ragionevolmente comprensibile perchè il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, non convochi l’incontro con gli allevatori liberamente riuniti nel Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino e con i Sindaci del Casertano che ne stanno sostenendo le ragioni.
Troppe le evidenze agli occhi dell’opinione pubblica e sempre di più le prese di posizione di organismi ed esponenti istituzionali che, nei fatti, demoliscono l’impianto su cui si è finora fondato il Teorema che cerca di difendere il fallimentare Piano voluto dagli “esperti della Regione Campania”.
Fra le tante che si vanno susseguendo e mentre incombono sulla legittimità del Piano i ricorsi presentati da centinaia di allevatori e da molte Associazioni al TAR e alla Corte dei Conti (per non parlare delle denunce presentate nella sede penale e su cui sono in corso indagini), vale la pena ricordare la nota proposta ai Consiglieri dall’Ufficio Legislativo della Regione (che ha impietosamente bollato come illegittima e in violazione di diverse norme europee e nazionali la delibera della giunta regionale) e l’esposto del Difensore Civico Regionale Avv. Giuseppe Fortunato che ha presentato esposto agli organismi nazionali ed Europei per le evidenti irregolarità e, persino, per possibili illegalità.
“E’ il tempo che la politica si riprenda il suo ruolo e che torni ad assumere la responsabilità di dare risposte. Non c’è più una sola ragione per non tenere l’incontro con il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino. L’ascolto delle istanze dei cittadini liberamente e democraticamente espresse non è un favore da concedere ma un dovere istituzionale” ha sostenuto Gianni Fabbris nell’incontro tenuto ieri pomeriggio in Prefettura a Caserta, aggiungendo “e occorre farlo prima che la situazione degeneri incontrollabilmente”

Alle 17.30 del 3 agosto una delegazione del Coordinamento composta da Gianni Fabbris, accompagnato da due allevatori (Pasquale D’Agostino e Attilio Galeone) ha incontrato il Prefetto di Caserta , dott. Giuseppe Castaldo accompagnato dal Capo di Gabinetto, dott. Vincenzo Del Prete. Al Prefetto, la delegazione, dopo aver dato conto dell’attenzione che la Prefettura ha assicurato alle diverse questioni poste durante i mesi di iniziativa da parte del Coordinamento ha avanzato la proposta: “Chiediamo l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto con la Presidenza della Regione Campania. Lo chiediamo sia perchè la Presidenza ha gli strumenti adeguati per affrontare una questione complessa che investe più profili oltre quello tecnico e scientifico, sia perchè il Presidente De Luca ha la delega alla Salute essendo l’Assessorato sotto la sua diretta responsabilità e non è più possibile continuare a discutere con l’Assessore all’Agricoltura deligittimato di funzioni e poteri decisionali”.

Gianni Fabbris ha sottolineato: “Nostro primo obiettivo in tutti questi mesi è stao quello di aprire il confronto con le istituzioni che, proprio per questo, hanno il dovere di cogliere lo sforzo messo in campo dagli allevatori. La vecchia storiella degli allevatori camorristi è ormai una battuta che non fa più nemmeno ridere smentita dalle molte prove di trasparenza e dall’approccio civile e democratico con cui gli allevatori e i loro alleati stanno avanzando proposte ragionevoli e credibili.”
Per il Coordinamento ora è il momento di aprire un dialogo serio nell’interesse della democrazia e per evitare che si consolidi fra gli allevatori e i cittadini l’idea pericolosa per cui “tanto non serve il dialogo perché la politica non ci ascolta” che potrebbe essere l’anticamera di azioni incontrollabili che potrebbero diventare persino problemi di ordine pubblico.

Per questo al Prefetto la delegazione ha chiesto di adoperarsi ancora una volta per invitare il Governo Regionale al confronto fino a convocare egli stesso, rappresentante del Governo, quel tavolo con la Presidenza Regionale che finora non è stato possibile realizzare”.

Il Prefetto dott, Castaldo, ricordando l’impegno che la Prefettura ha assicurato nel tempo, ha ascoltato con attenzione e, pur sottolineando i limiti dentro cui il Prefetto può esercitare le sue funzioni e ricordando che il suo ruolo non è quello di esprimere giudizi sul merito delle scelte di governo ha esortato gli allevatori a mantenere il clima di “protesta civile” assicurato finora ed ha assicurato la delegazione che “fin dalle prossime ore” avrebbe messo in campo una ulteriore azione di interlocuzione con la Presidenza della Regione Campania per facilitare quel clima di ascolto e confronto utile per trovare la condivisione intorno alle scelte”.

Nel mentre il Coordinamento rimane in attesa di sapere dalla Prefettura l’esito di questa sollecitazione, intanto si prepara ad un secondo importante passaggio attivato in questi giorni. Su richiesta del Coordinamento Unitario e della Rete dei Municipi Rurali, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro oliviero, ha concordato con i Presidenti delle due Commissioni Regionali Quinta e Ottava (Vincenzo Alaia e Francesco Emilio Borrelli), la convocazione dell’incontro del Coordinamento e dei Sindaci della Rete dei Municipi Rurali con i consiglieri componenti.

Ai consiglieri, in particolare, si era rivolto Gianni Fabbris nei giorni scorsi chiedendo di sapere, fra l’altro, “che fine ha fatto l’impegno del Vice Presidente Dott. Fulvio Bonavitacola assunto pubblicamente in audizione pubblica il 2 maggio scorso di adoperarsi per proporre una soluzione capace di superare le incomprensioni e gli equivoci? Soprattutto che fine ha fatto quel documento frutto di questo impegno illustrato dal Vicepresidente a molti sindaci ma mai arrivato in Consiglio?” IL coordinamento lo chiederà nella riunione convocata venerdi mattina alle ore 12 presso la Sala Nassyria del Consiglio Regionale a Napoli, riproponendo, ancora una volta, il quesito: “Chi decide in Campania? Chi ha paura di risolvere i problemi? C’è qualcuno che ha paura del movimento e della democrazia?”

Dopo l’incontro di venerdi (vedi la convocazione) cui parteciperanno anche sindaci della Rete dei Municipi Rurali, gli allevatori si riuniranno nuovamente in Assemblea per tirare le somme delle loro richieste e, come più volte annunciato, per decidere il programma delle iniziative con cui “accompagneranno” la Campagna elettorale fino al 25 settembre


COORDINAMENTO UNITARIO
IN DIFESA DEL PATRIMONIO BUFALINO

A proposito di vaccinazione delle bufale: per noi la vaccinazione è una cosa seria, non serve propaganda, serve un nuovo piano

Apprendiamo da un comunicato della Regione Campania che oggi, 4 agosto, sarebbero state vaccinate le prime 11 bufale. Nel merito, Gianni Fabbris, a nome del Coordinamento Unitario dichiara: ““L’annunciato avvio della campagna di vaccinazione contro la brucellosi bufalina non risponde alla realtà ma appare, ancora una volta, come l’ennesimo tentativo di fare propaganda. Chiunque abbia letto il Piano sa bene che non c’è nessuna campagna di vaccinazione ma, appena, la possibilità di esercitarla in aree cluster ristrettissime e a discrezione delle autorità regionali e in condizioni limitanti. Siamo di fronte ad un ulteriore segnale inquietante: l’eradicazione delle infezioni animali si fa con un Piano serio e condiviso, non certo con la propaganda e con la delegittimazione dei diritti degli allevatori.”. Lo afferma Gianni Fabbris presidente onorario di Altragricoltura, portavoce del Coordinamento Unitario per la Difesa del Patrimonio Bufalino aggiungendo “La vaccinazione è stata la prima delle richieste del Coordinamento Unitario dopo che per anni il gruppo dei tecnici che hanno scritto il vecchio e questo Piano avevano raccontato che non si poteva fare pur di continuare nella logica delle macellazioni che eradicano gli animali e non la malattia. La vaccinazione per noi è una cosa seria perchè significa il passaggio alla strategia vincente della prevenzione e, per funzionare ed essere efficace, deve essere pienamente sviluppata e integrata pienamente con l’autocontrollo, la sorveglianza e l’uso di metodi capaci di individuare i capi malati per non mandare al macello inutilmente gli animali. Il contrario di quanto prevede questo Piano cui, lo ribadiamo ancora una volta, occorre urgentemente mettere mano in maniera coerente. Servono meno passarelle e meno propaganda (magari nei comuni dove il giorno dopo si celebrano le sagre) e più volontà di ascolto.”

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