Ne avevamo parlato un mese e fa, dopo aver visto all’opera mezzi pesanti per le prove di carico su quell’ultimo viadotto della Bradanica, un centinaio di metri, che avrebbe dovuto eliminare per sempre quella strozzatura ”tortuosa e pericolosa” che porta a Matera dalla provinciale per Grassano-Tricarico, bivio di Timmari e borgo La Martella. E sembrava, da quanto avevamo raccolto in ambienti istituzionali e sindacali, che si attendeva solo la data dell’inaugurazione per aprire al traffico il tratto di un’arteria da mezzo secolo di storia tormentata, fatta di fallimenti di imprese, dissesti e problematiche tecniche dietro l’angolo, che hanno finito con allungare i tempi di consegna.

Oggi, martedì 11 maggio, siamo ripassati da quella zona, ma la strada di accesso al viadotto è ancora chiusa e nè si vede alcuno a lavoro. Che si attende? Regione, Anas, Osservatorio opere pubbliche facciano sapere, anche perchè il traffico pesante sul tratto della vecchia strada provinciale per Grassano è davvero sostenuto. E il rischio di incidenti è ricorrente. Va alleggerito, in attesa del taglio del nastro che dovrà avvenire ”quando tutto sarà pronto”. Non sarebbe male,pertanto, se almeno il traffico leggero possa passare sul viadotto, deviando quello pesante sul tracciato provvisorio che va,però, sistemato lungo i tornanti che portano sulla vecchia strada per La Martella.

Davvero un peccato che il viadotto, atteso da anni, non sia ancora in funzione visto che a un tiro di schioppo…a nord fino a Melfi, attraversando i comuni delle due province lucane, come a sud la ” Bradanica” è percorribile con comodità da Matera, con innesto sulla statale 7 ”Appia” e 99 per Bari. I disagi e le attese vanno rimossi, vista l’importanza crescente che la Bradanica sta assumendo sia per le comunità locali, pendolari e per le aree produttive da Melfi a Matera che se ne servono.