Prima una cittadina residente , poi un operatore economico che nella centrale via Roma, a Matera, ci invitano a riprendere l’argomento sulla sistemazione e riqualificazione dell’arteria, riportandoci- ma non ce n’era bisogno- al confronto con il ”boulevard” (un eufemismo) di via Don Minzoni di epoca repubblica e via della Milizia, durante il Ventennio.

Progettualità, scelte e risorse investite diverse sollecitano ”interventi” adeguati. Ci sono le nuove piante, l’illuminazione ma è rimasto a metà il progetto sui marciapiedi e,in particolare, su quella sequenza di cordoli color salmone che sembra disegnare una pista ciclabile più che pedonale.

Loro, i cittadini, restano nel dubbio e chiedono lumi , al neo assessore ai Lavori Pubblici Graziella Corti, non appena avrà preso visione di progetto e appalto. La barriera, che comincia da piazza Matteotti, tira giù – con una interruzione fino all’incrocio con via Lucana- sino all’innesto con piazza Vittorio Vittorio Veneto con un cordolo di traverso in attesa di ”sistemazione”.

La diatriba e le proteste sulla strada, con la comparazione inevitabile – che vi risparmiamo- su quanto è stato fatto nella parallela via Don Minzoni, vanno avanti ormai dall’anno da capitale europea della Cultura. Sarebbe ora di chiudere quel capitolo e il cantiere di via Roma.