Tra i gadget che entreranno a far parte delle collezioni di modernariato dell’anno di Matera capitale europea della cultura 2019 finiranno, ne siamo certi, anche i selfies e le foto con il direttore generale Paolo Verri. E se si stratta di quelli in tenuta sportiva, che non sia la maglia dell’amato Torino, e allora il valore è a base d’asta sarà incentivante.

Di certo non capita tutti i giorni (ricordate?) che indossi la maglia biancazzura del calcio Matera ( Ehi, anzi Ella, fu…) insieme al sindaco Raffaele De Ruggieri e all’ex direttore generale della società ed ex arbitro Gianluca Paparesta o come quella di domenica 19 gennaio 2020 , anche questa biancazzura, per disputare una partita di basket sul campetto decorato con la ”street art” di Piazza degli Olmi e subito dopo posare con uno dei 1500 volontari ,che hanno ricevuto l’attestato della Fondazione per l’apporto dato.

Certo, ragazzi e over 70 sperano di poter continuare,e dicono di essere disponibili,a impegnarsi per la città e per la Fondazione. Del resto non ci sono posti di lavoro, ma solo tempo libero da impiegare e gratis per la città. In saccoccia, oltre alla maglia bianca sponsorizzata, porteranno esperienza e i ricordi, alcuni buoni, altri meno – non dipendenti dalla loro volontà- nel rapporto con la gente e con i visitatori.

Se vogliamo il loro è stato un servizio civile territoriale, utilizzando la banca del tempo. Si attendono buone nuove per il 2020 dopo gli impegni verbali che ministri e presidente della giunta regionale di Basilicata hanno preso il 20 dicembre scorso, per dare continuità alla Fondazione ”Matera-Basilicata” 2019.

Ci sono alcune cose in campo, come hanno ribadito lo stesso Paolo Verri e il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019 Salvatore Adduce, ma non basta . Occorre mettere mano al portafogli… ma per ora non si è mosso nulla. Occorre fare i conti con il pregresso, sopratutto a livello regionale, e poi mettersi a programmare. Quando, come e con chi ? Dalla Regione Basilicata, socio di maggioranza della Fondazione, non viene fuori ancora nulla. Siamo nel periodo di Carnevale. Niente scherzi…o se ne saprà di più in campagna elettorale?

Nel frattempo Paolo Verri, che continua a impegnarsi e ad allenarsi, è stato ascoltato nella sua Torino da amministratori locali in vista delle candidature a capitale europea della Cultura per il 2033. Solo una chiacchierate ma nessuna proposta di collaborazione. Del resto chi si propone deve avere idee chiare sul ”che fare?”. Nulla nemmeno da un’altra città che comincia con T…Taranto sulla quale Paolo Verri, in una intervista a Il Sole 24 ore, aveva detto che gli sarebbe piaciuto impegnarsi. Idea non peregrina visto che il Governo pensa a un piano di rilancio della città, per compensare quello che sarà l’inevitabile ridimensionamento dell’Ilva e il possibile, ma finora inconcludente, avvio della Zona economica speciale. Verri pronto sulla lunetta per un tiro libero da tre punti. Per ora sul campetto di Piazza degli Olmi. Domani , ne siamo certi, su un parquet della competizione culturale.

Nel frattempo rivedetevi ” 19 gennaio 2019. Il film. Matera capitale europea della cultura”, il film documentario prodotto da Trm network e RVM broadcast. Giusto un anno fa. Anche questo filmato in pen drive tra gli oggetti di modernariato dell’anno appena trascorso.

L’INTERVENTO SUL CAMPETTO DI BASKET

Il lavoro di restyling grafico del playground di piazza degli Olmi a Matera rientra nel progetto Open Playful Space e completa l’intervento di riqualificazione urbana avviato dall’associazione Los Angeles Matera guidata dall’ex cestista Carlo Melodia. Dal 5 dicembre scorso grazie al finanziamento del progetto Open Playful Space della Uisp Matera, finanziato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, due artisti di arte urbana, il barese Nico Skolp e il writer tedesco Mr. Quapos, hanno realizzato un’opera di street art con le forme geometriche che si ispirano ad altre opere di street art realizzate all’interno di piazza degli Olmi.