Dopo Matera 2019 potrebbe impegnarsi per il rilancio dell’immagine di Taranto, danneggiata o svilita (fate voi) dalla situazione paradossale e fallimentare dell’ex Italsider, Ilva e ora Alcelor Mittal con il forte contrasto tra bonifica, crisi dell’acciaio e malattie tumorali, una zes con la Basilicata al palo e le potenziali culturali (tante) della Città dei due mari. A proporsi, nell’ intervista “Con la cultura si vince, Da Torino a Matera: “Ora tocca a Taranto” comparsa il giorno dell’Immacolata su Ilsole24ore, è Paolo Verri direttore generale della ”Fondazione Matera-Basilicata 2019”. E Verri, al termine di una descrizione su quanto realizzato a Matera e in una annata irripetibile, con valutazione su progetti e infrastrutture, alla domanda della giornalista sul suo futuro risponde che ”Lavorare per Taranto sarebbe un onore, una sfida nazionale che riguarda tutti. E aggiunge di essere “a disposizione del sistema Paese, perchè credo di avere le competenze culturali e organizzative che servono”, osservando che a ” Taranto si gioca una partita importantissima, bisogna ricostruirne l’immagine,che non puo’ essere solo l’Iva (ora Arcelor Mittal ndr)per una città con tante risorse”. E cita arte, spiagge, porto militare, senza dimenticare che il minstro per i Beni culturali Turismo Dario Franceschini ha individuato Taranto, che ha un museo come il Marta (lo abbiamo visitato)ottimamente allestito e gestito, quale sede di una soprintendenza dell’archeologia marina. E in una posizione davvero interessante per l’area mediterranea. Ma servono volontà governative e risorse,tante, dopo che sarà stato chiaro quale sarà la sorte dell’ex Ilva. A ruoli invertiti,ma con condizioni diverse, la situazione di Taranto fondata sulla moncoltura della siderurgia inquinante è simile a quella di Torino legata all’auto. La città piemontese seppe e fu aiutata a riconvertirsi nel settore culturale, puntando poi sulle olimpiadi invernali con i risultati e le inchieste della magistratura che sappiamo. Puntuali dopo ogni evento : dai mondiali di calcio del 1990 al Giubileo del 2000 a Expo 2015… Ma questo è un altro capitolo. Paolo Verri è alla guida della Fondazione ”Matera-Basilicata 2019” ed è normale e logico che un manager , con la sua esperienza e curriculum, guardi al futuro, dopo l’esperienza dell’anno da Capitale europea della Cultura. Ora è concentrto, come tutto lo staff, sulla cerimonia di chiusura e su alte cose in programma previste dal dossier. Riteniamo,però, che l’auspicio a lavorare per Taranto abbia una buona base di concretezza, per la centralità che i problemi della città jonica sta avendo nel governo e per il Paese. La città dei due mari non può vivere e convivere con la siderurgia e con una fabbrica che continua a produrre anche malattie invalidanti e lutti. Bisogna guardare ad altro, se la produzione dell’acciaio dovesse interrompersi o subire una drastica riduzione. Arsenale, zes, pesca, turismo, cultura. Certo servono progetti e uomini che sappiano portarli avanti e con una squadra adeguata. Verri ha già lavorato , e allo stesso tempo per Matera 2019, con la Puglia per il programma Puglia 365. Altre esperienze e polemiche a vari livelli, fino alla scelta definitiva per Matera 2019. Ma questo è il passato. Il futuro è nel 2020. Taranto, città fondata da Sparta? Chissà. Il nocchiero Verri è pronto ad alzare le vele. Serve solo un segnale, da Roma…