…Di rimboccarsi le maniche dopo un anno di silenzio, disgrazie, come quelle dell’epidemia da virus a corona o di scempi ambientali come quelli di Murgia di Timone, dove tutti sapevano, e dove non si riesce a smuovere nemmeno un bobcat da utilizzare per l’arrivo della neve. Ironia sconsolatrice a parte l’invito è quello di tornare a Matera, magari come zona bianca se ci riusciamo e se riusciamo a trovare il modo per tenere la soglia del contagio bassa. Matera era e resta città dell’accoglienza anche se finora, non è riuscita a riorganizzare l’offerta, a causa di impedimenti oggettivi, mediocrità consolidate che non vadano oltre gli slogan regionale e che ci facciano capire- come denunciato in altro servizio- cosa si sta facendo per attivare bus navetta per l’aeroporto di Bari, che da marzo riprende voli da e per Mosca. Antonio Serravezza ottimista inguaribile, come il celeberrimo Tonino Guerra da Pennabilli, ci mette voce e faccia e invita i turisti del BelPaese a venire comunque, perchè Matera è città unica e dell’accoglienza.

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BENVENUTI A MATERA
Osservando le recensioni lasciate negli ultimi anni dai turisti che hanno soggiornato e visitato Matera sembra che abbiamo tutte le carte per competere con le migliori e storiche città turistiche italiane. Anzi la nostra città può ancora fare molto per migliorare e ottenere risultati migliori, naturalmente quando saremo fuori dalla pandemia che ha colpito il mondo intero. Negli ultimi anni è cresciuta anche la volontà di molti italiani di trasferirsi nella nostra città perché la valutano come una piccola città che offre tanto. Piace per il clima e la gente, piace per la cultura e la sua storia, piace per l’arte culinaria. Matera è una di quelle città che ha sempre qualcosa da raccontare. Le altre città? Beh! Senz’altro sono belle, grandi e avranno tanto da offrire anch’esse ma Matera è sempre Matera; visto e considerato che per il momento, non esiste una città perfetta, io preferisco vivere nella mia città: Matera!