E così, forniture di dosi permettendo, l’Italia cerca di accelerare sulle vaccinazioni aprendo, dal 17 maggio, alle prenotazioni dei 40enni. A comunicarlo, alle Regioni, il generale Francesco Figliuolo commissario per l’emergenza vaccinale. Un bel segnale, senz’altro. E un altro viene da San Marino che ha deliberato, sempre dal 17 maggio, l’avvio del turismo vaccinale. Con 50 euro doppia dose di Sputnik 5, ma a patto che si prenoti una settimana prima per almeno tre giorni, sia per la prima dose che per quella di richiamo, da fare entro 21 giorni. L’offerta è allettante ma non è aperta agli italiani, perchè al momento non ci sono accordi con lo Stato italiano. E la cosa è determinata dalla mancata validazione da parte dell’Ema del vaccino russo.

Nella Repubblica del Titano, che ha utilizzato anche il Pfizer, l’arrivo dello Sputnik 5 ha consentito di avviare quel territorio- che vive di turismo- verso la dimensione da ”covid libero” o ”covid free” per gli appassionati di anglicismi. E in attesa che l’Europa si pronunci gli italiani possono prenotare sui vari portali regionali, armandosi di pazienza se qualcosa non va nell’interfaccia tra siti di riferimento e interfaccia anagrafica delle Asm con buchi organizzativi o da punto interrogativo, come è capitato spesso in Basilicata con accompagnatori, ”careviger” all’inglese. Ma se andate di fretta, perchè vi siete fatti prendere dalla fregola del passaporto o dalla carta vaccinale, che già presenta problemi gestionali e di interazione con altri Paesi, e allora non vi resta che sottoporvi a tampone e recarvi all’estero. Dove il tutto compreso, vacanza -vaccino, è una realtà da tempo. Naturalmente ampia possibilità di scelta : Svizzera, Croazia, Emirati Arabi, Russia, Isole Mauritius e via sfogliando i cataloghi delle vacanze della salute…