Mentre in Basilicata ci si trastulla con i dati sulle centinaia di prenotazioni on line sul sito di Poste Italiane, con la necessaria scrematura tra quanti hanno diritto e possono essere vaccinati in giorni e orari definiti e le attese di altri che attendono per motivi organizzativi (codici, dati, certificazioni eccetera) di vedere risolta nelle prossime ore le rispettive situazioni, si sa ancora poco o sulle risposte da dare a quesiti che riguardano pazienti da vaccinare circa i rischi in caso emoglobinopatie, insufficienza venosa, alterazioni dei fattori di coagulazione e via elencando.

Quesiti che sono rimbalzati, sia pure marginalmente, nei giorni scorsi nel caso di vaccinandi più ferrati nella materia, circa le opportunità di utilizzare questo o quel tipo di vaccino. Naturalmente fa fede il certificato del medico di famiglia, nel caso di particolari controindicazioni o dello specialista, per la scelta . Ma davanti a un quesito specifico occorre dare risposte.

E così per saperne di più siamo andati sul sito del ministero della salute e su quello della Società italiana talassemie ed emoglobinopatie. Nella pagina della Site alla domanda se ” I PAZIENTI CON EMOGLOBINOPATIE, TALASSEMIA E DREPANOCITOSI SONO PIÚ VULNERABILI AL COVID-19?” una risposta di attesa che rinvia alle esperienze acquisite con altre tipologie di coronavirus e sulla casistica in genere. Una lettura interessante per tutti: dai medici ai cittadini fragili e superfragili che cominciano ad assumere la prima dose di vaccino (pfizer e moderna) da domani, come riporta nota della Asm https://giornalemio.it/cronaca/asm-da-domani-9-aprile-iniziano-vaccinazioni-ultrafragili/.

Il punto vaccinale, naturalmente, è solo quello della tensostruttura del Qatar a Matera e al Poliambulatorio in via Moncenisio a Policoro. Vaccinazioni a ranghi ridotti da fare con pazienza, dopo la cessazione delle attività presso la sala consigliare ‘Pier Paolo Pasolini’. Polemiche a parte sulle categorie vaccinali autorizzate e una opportunità che rallenterà i tempi delle vaccinazioni creando assembramenti. Paradossale.

Ma finora non abbiamo letto un solo intervento per la riapertura di quel sito, utile per Matera e il comprensorio. E si capisce perchè…

Dal sito del Società italiana talassemie ed emoglobinopatie
https://www.site-italia.org/2020/covid-19.php

Al momento non esiste letteratura sull’argomento, quindi le indicazioni che possono essere date derivano dall’esperienza acquisita con i precedenti Coronavirus e sulle infezioni polmonari e che sintetizziamo di seguito:

Al pari della popolazione generale, la presenza di comorbilità quali diabete, cardiopatia, ipertensione polmonare, funzionalità renale e/o epatica ridotte, aggrava gli effetti della infezione.

Sindromi Falcemiche
La Sindrome Polmonare Acuta (ACS) è la principale causa di morbilità in queste forme e spesso è scatenata da eventi infettivi. Devono essere quindi prese in considerazione le misure atte a prevenire e curare precocemente l’ACS nel caso di infezione virale.

La splenectomia
I pazienti splenectomizzati, o nel caso delle sindromi falcemiche con un iposplenismo funzionale, sono più vulnerabili alle infezioni batteriche. Nel soggetto splenectomizzato l’infezione virale di per sé non rappresenta un rischio maggiore, è importante prevenire e/o curare eventuali sovrainfezioni batteriche. Nel caso di sepsi, particolarmente nei pazienti talassemici più anziani, deve essere tenuta in considerazione la coesistenza di una ipofunzione surrenalica che potrebbe richiedere somministrazione di glucocorticoide.

Trasfusione di sangue
Non esiste evidenza che virus della classe del Corona virus-19 possano essere trasmessi attraverso il sangue donato.

Misure precauzionali
Tutte le raccomandazioni generali sulla riduzione del rischio di infezione da Coronavirus sono valide per le emoglobinopatie. Si rimanda per questo alle misure divulgate ed aggiornate dalle autorità competenti. Anche in assenza di urgenza, la terapia trasfusionale ha i caratteri della terapia salvavita e non procastinabile se non per brevi periodi. In caso di carenza importante i Centri di Cura per Emoglobinopatie sono chiamati ad un impegno importante per limitare al minimo gli effetti negativi di alterazioni del protocollo trasfusionale individuale prescritto. E’ auspicabile la miglior interazione funzionale con il proprio Centro Trasfusionale.
Si chiede di segnalare eventuali problematiche organizzative che possano influenzare negativamente la funzionalità del Centro. Considerata l’importanza di avere più informazioni possibili da elaborare scientificamente ed evitare la dispersione di dati preziosi, sarà cura della SITE mettere a breve a disposizione una scheda di raccolta dati sui soggetti con emoglobinopatie entrati in contatto con l’infezione COVID-19.