La settimana prossima arriva anche in Italia con 184.000 dosi il vaccino monodose statunitense,dopo la validazione Ema e i chiarimenti su rischi di complicazioni dei giorni scorsi Non necessita di richiamo, è efficace per l’85 per cento, e può essere conservato in frigo senza congelamento,tanto da poter essere somministrato anche in farmacia. E come l’AstraZeneca è a vettore virale e può essere inoculato da 18 anni in su. Aspettative tante. Ma c’è poco da scialare, visto che non produciamo nulla almeno fino al 2022, come ha annunciato Federfarma.
Mentre la Francia si è attivata in proprio per la produzione di 25 milioni di dosi di vaccino Pfizer, mettendo da parte le prenotazioni inconcludenti dell’Unione europea, da noi siamo al valzer degli annunci dei nostri rappresentanti di governo che ”la settimana prossima arriveranno migliaia di dosi” che dovrebbero portarci alle 500.000 vaccinazioni al giorno. Draghi, Speranza, Figliuolo si sforzano di essere ottimisti, anche per superare quella situazione di disagio creata dalle ‘strane’ vicende di Astra Zeneca legate sia alla necessità di vederci meglio su efficacia e controindicazione e sia sulle strumentali strategie di mercato. E’ un affare e lo sappiamo.

Ma il BelPaese si presenta ancora con il quadro di inconcludenza che sappiamo, con le vicende locali da polvere sotto al tappeto, che caratterizza la Basilicata con gli auspici da zona ”Gialla” che lasciano il tempo che trovano, insieme alla comunicazione equivoca sui vaccini ai sessantenni, ai problemi di interfaccia con la piattaforma digitale di poste italiane e ai silenzi (nemmeno un post) sui dati negativi della Fondazione Gimbe che ci colloca all’ultimo posto per i vaccini dalla fascia 70-79 anni. Nemmeno un post. Ci mancherebbe…


Meglio parlare delle vaccinazioni a soggetti fragili e similari e dell’ottimo risultato per gli ultraottantenni, con la prima dosa effettuata e la seconda a buon punto. Silenzio sui casi di contagi continui (e sui decessi) contratti negli stessi nuclei famigliari, a causa dell’assenza di residenze alternative rispetto allo stesso nucleo famigliare. Ma si continua a far finta di nulla e a mettere a rischio anche la salute di medici e infermieri, che a Matera come a Potenza, davvero non si risparmiano e con i rischi di focolai dietro l’angolo. Che Dio ce la mandi buona e provveda a rimuovere ottusità e incapacità con la legge dantesca del ”contrappasso”-

Nel frattempo abbiamo raccolto alcuni segnali di quanto l’Italia sia indietro nelle strategie vaccinali e negli strumenti di tutela. “Dobbiamo avere un po’ di pazienza,ma ci siamo -ha detto venerdì scorso Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, al convegno Riapri Italia, organizzato da Fratelli d’Italia. Credo che arriveremo a regime nei prossimi 2 mesi con le produzioni, sono stati trovati altri impianti di produzione in Europa e non solo. Per quanto riguarda il progetto italiano, l’obiettivo è avere aziende validate entro il 2022 perché sappiamo che con questo problema avremo a che fare anche nei prossimi anni e purtroppo questa pandemia non sarà l’ultima”. E dal convegno organizzato da Fratelli d’Italia c’è chi, come il vicesegretario di Cittadinanza Attiva, Federica Moccia, ha messo le mani avanti sul certificato verde digitale
“L’auspicio -ha detto Moccia- è che il certificato verde digitale, che attesta la vaccinazione contro il covid 19, “sia uno strumento in più, ma attenzione a che non crei altre discriminazioni. Nel momento in cui l’accesso al vaccino non è uguale per tutti, attenzione a non creare ancora una volta cittadini di serie A e di serie B’’. Preoccupazione e sottolineatura legittima viste le contraddizioni dell’apparato burocratico del BelPaese, dove solo sei regioni su 21 utilizzano con tutti i limiti del caso la piattaforma di Poste Italiane o usano altri metodi, dalla diversa efficacia. E il Governo dov’è? Servono chiarezza e uniformità come l’inconcludente nei risultati e nell’efficacia dell’ app Immuni, che ora consente agli utenti la segnalazione in autonomia della positività al Covid-19 con una nuova funzionalità presente nel sistema. Per gli appassionati di numeri e statistiche la APP ha fatto registrare oltre 10.400 download (largamente sotto al 60 per cento della popolazione degli obiettivi di copertura) con oltre 15.000 utenti positivi registrati e 95.000 notifiche. Prendete nota…La realtà dei contagi è un’altra.