La “Generazione P” , quella che qualcuno indica come la generazione della pandemia, la stessa della crisi sanitaria dovuta al Covid-19. I giovani dai 16 ai 25 anni hanno visto, bruscamente, cambiare abitudini, stili di vita e prospettive a causa di quanto accaduto negli ultimi due anni. Gli stessi che ne portano le conseguenze, purtroppo, e scontano tutti i disagi derivanti da una situazione che anche loro hanno dovuto subire e affrontare.

Sono i temi che sono stati oggetto questa mattina, a Matera, all’interno della trasmissione “UnoMattina in Famiglia” (Rai), proprio per la rubrica Generazione P., che si è tenuta dall’Itcg Loperfido-Olivetti, in Via A. Moro, Istituto diretto dalla prof.ssa Antonella Salerno.

La classe 2D/Afm/T, coordinata dalla prof.ssa Lorena Trevisan, è stata coinvolta nelle riprese della Rai e ha dialogato, nello spazio esterno alla scuola dove sono stati collocati i banchi e una lavagna, con Stefano Pieri, “psicologo della strada”, soprannominato così per la diversità del ruolo che svolge rispetto a quello classico, cioè lo psicologo seduto nello studio professionale ad ascoltare il paziente.

Pieri entra nelle scuole italiane, lì dove, in generale, è vivo il disagio conseguente alla pandemia e dove ragazzi e ragazze hanno bisogno di dialogare, di confrontarsi sui problemi con cui, loro malgrado, sono alle prese. Gli studenti del Loperfido-Olivetti hanno discusso con Pieri, rendendosi disponibili agli spunti offerti dallo psicologo. Un “faccia a faccia” proficuo ed interessante ripreso dalle telecamere di Rai Uno.