Il Servizio Civile Universale è un istituto con cui giovani dai 18 ai 28 anni decidono di dedicare un periodo della loro vita alla propria comunità nel campo della cultura, di un servizio socio-sanitario magari per anziani, per il funzionamento di scuole e strutture per bambini, per la prevenzione calamità, per lo sviluppo di paesi in difficoltà e tanto altro. Una di “difesa non armata” della Patria dopo l’abolizione della leva obbligatoria.

Per il prossimo triennio gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio Civile sono drammaticamente diminuiti: 139 mln per il 2020, 99 mln per il 2021 e 106 mln per il 2022 contro gli oltre 300 mln del 2018. Per cui, a fronte dei 53.000 volontari  attuali se ne avrebbero meno della metà.

A dicembre il Parlamento dovrebbe votare il Disegno di Legge “Disposizioni per garantire sostegno al servizio civile universale” (AC2090) che incrementa il Fondo Nazionale per il Servizio Civile di 70 milioni di euro per il 2019, consentendo l’avvio di un ulteriore contingente di 13.000.

E’ per chiediamo a tutte le forze politiche di approvare senza rinvii il testo di legge e per sensibilizzare il Governo affinchè recuperi maggiori risorse per il prossimo triennio che è stata lanciata una petizione che potrete firmare a questo link: https://www.change.org/p/governo-italiano-il-governo-non-riduca-del-70-i-fondi-per-il-servizio-civile?recruiterU2099683&utm_sourceshare_petition&utm_medium

A seguire il testo della petizione promossa dalla Rappresentanza dei Volontari in Servizio Civile:

Il Governo non riduca del 70% i fondi per il Servizio Civile

“Servizio Civile e Governo: due Universi paralleli?

Il Servizio Civile Universale è un anno di vita che giovani dai 18 ai 28 anni donano alla propria comunità garantendo benessere al nostro Paese: accesso alla cultura, un servizio socio-sanitario migliore specie per anziani, il funzionamento di scuole e strutture per bambini, prevenzione calamità, sviluppo di paesi in difficoltà e tanto altro. Un raro esempio di attuazione della Costituzione e di difesa non armata della Patria.

Tutto ciò rischia di finire.

Per il prossimo triennio gli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Servizio Civile sono drammaticamente diminuiti: 139 mln per il 2020, 99 mln per il 2021 e 106 mln per il 2022 contro gli oltre 300 mln del 2018. Dei 53.000 volontari di allora, in altre parole, se ne vedrebbero meno della metà.

A questo va aggiunto l’annullamento dello stanziamento di quasi 18 milioni di euro del FAMI – Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione 2014-2020: uno straordinario esempio di integrazione che avrebbe avviato al Servizio circa 2.800 giovani stranieri titolari di protezione internazionale o umanitaria.

A dicembre il Parlamento voterà il Disegno di Legge “Disposizioni per garantire sostegno al servizio civile universale” (AC2090) che incrementa il Fondo Nazionale per il Servizio Civile di 70 milioni di euro per il 2019, consentendo l’avvio di un ulteriore contingente di 13.000. Chiediamo a tutte le forze politiche di approvare rapidamente e senza rinvii il testo.

Quanto ai fondi programmati per il prossimo triennio, il Governo decida se ha realmente intenzione di investire sui giovani o se debba rimanere l’ennesima promessa elettorale dimenticata. A fronte dei circa 100.000 giovani che ogni anno richiedono di prestare Servizio ne siano ammessi almeno 50.000, come nel 2018.

Chiediamo a te, da ex volontario, da giovane che vorresti vivere quest’esperienza o da cittadino che hai a cuore la Costituzione e il benessere dell’Italia, di sostenerci, semplicemente interessandoti alla questione e diffondendola tra i tuoi conoscenti. Se saremo in molti, in molti potranno ancora essere volontari in Servizio Civile.

Grazie a nome delle centinaia di migliaia di volontari del futuro.

“Il Servizio Civile è diventato una risorsa irrinunciabile, preziosa per chi ne beneficia ma anche e soprattutto per i ragazzi che, con la decisione di dedicare la propria vita agli altri, vivono esperienze di arricchimento e crescita” – Roberto Fico, 2 giugno 2018″