mercoledì, 19 Giugno , 2024
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Una ”dose” di Padre Peppe . Ad Altamura bastava chiedere…

…e il barista spacciatore forniva la sostanza stupefacente richiesta,eroina, con il nome in codice del liquore di noci fatto in casa, per la clientela di consumatori dell’area murgiana o in trasferta da Matera. Una richiesta e una disponibilità, confermata dall’anglicismo ” I like” mi piace, tradotto in italiano. Ma la distilleria e la rete distributiva è stata chiusa con l’arresto di otto persone dai carabinieri ad Altamura, accusate in concorso di spaccio continuato di sostanze stupefacenti,soprattutto eroina. Cinque sono agli arresti domiciliari e altri tre in carcere. Le persone indagate, con precedenti penali,sono tutte di Altamura e, con età compresa tra i 40 e i 60 anni.

In base alle indagini condotte dalla sezione operativa del comando dell’Arma di Altamura,e coordinate dalla Procura di Bari, lo spaccio di eroina avveniva nei claustri. In quella parte del centro, tra stradine e piazzette, dove era più facile non dare nell’occhio o dileguarsi all’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Le indagini, partite nel novembre 2021, erano partite da segnalazioni di cittadini in relazioni a ”strane” attività avvenute intorno a un bar del centro storico. Da qui le attività di appostamento, pedinamento, intercettazioni, perquisizioni fino alla conclusione delle indagini e agli arresti, effettuati con l’apporto del nucleo cinofili di Modugno e del nucleo elicotteri di Bari.

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