Altro che le chiacchiere della zona economica speciale (Zes) appulo-lucana fino a Gualdo di Lauria (Potenza) del retroporto di Taranto. Migranti, mare e Matera sono le tre ”M” per un progetto di solidarietà fatto di cartoncino, carta e cartoline, quelle che saranno donate nel prossimo fine settimana a quanti in piazza a Matera si avvicineranno al porto per far salpare la nave salvaprofughi ”Mar Jonio” , battente bandiera italiana, del progetto per la ong del Mediterraneo. E cosi nel laboratorio di recinto Sedile si sono ritrovati i volontari pronti a partire dal matematico, si fa per dire,modello di barca realizzato a scuola con carta a righe o a quadretti per raccogliere fondi da destinare al progetto ideato da Diem 25 (Democrazia in Europa fondata da Yanis Varoufakis) e cantierizzato a Matera, tra gli altri, da Sinistra Italiana, Associazione Risvolta e da un equipaggio di volontari capeggiato dal bucaniere ( a giudicare dalla barba) Raffaele Pentasuglia, che starà sul cassero e al remo ( ci mancherebbe altro) con l’artigiano del legno Massimo Casiello, Vanessa Vizziello, Adele Caputo (quest’ultima autrice delle cartoline con Raffaele Pentasuglia) e tanti altri, autori della nave costruita con pannelli da 2 metri quadrati. Naturalmente c’è attesa per questa barca simbolo, costruita in laboratorio, simbolo di una manualità di fare insieme mettendoci tanta buona volontà. Naturalmente occorre mettere mano al portafogli per allestire la nave della salvezza. Appello al buon cuore di Matera e dei turisti che attraccheranno in piazza, nella città di un sistema di raccolta delle acque che per secoli ha fatto scorrere tanta solidarietà.