Nei periodi di difficoltà gli avvoltoi sono sempre in agguato per fare l’affare, magari approfittando della situazioni di crisi, dello stato di difficoltà di operatori economici che hanno spese fisse e che pagano fino all’ultimo centesimo di euro tasse e spese vive. E il turismo, sopratutto nelle città d’arte, che pagano l’assenza o quasi di flussi internazionali, sono nel mirino degli affaristi di turno, pronti a pagare sull’unghia strutture ricettive, impianti, servizi a prezzi stracciati. La considerazione di Antonio Serravezza, che viaggia in lungo e in largo, scendendo dalla costa romagnola nella Città dei Sassi, non fanno una grinza. Ma la stagione della pandemia da virus a corona, con i ritorni di contagio nelle ultime settimane, apre -dopo un po’ di respiro tra luglio e agosto- a un periodo di incertezze, in attesa di tempi migliori e della ripresa dei flussi turistici internazionale nel 2021… Nel frattempo occorre mettere in campo, e questo spetta al Governo in primis nelle sue articolazioni, tutte le misure per evitare che attività del settore turistico passino la mano. Avvoltoi, sciacalli e ad altre figure del subdolo opportunismo affaristico vanno tenuti a distanza.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA
Nelle vie del centro, per le strade più antiche della città, molti locali commerciali sono sfitti, vuoti. Difficile fare una percentuale ma sono tanti. Su alcuni fa bella mostra di sé un cartello con su scritto “affittasi”, magari già ingiallito perché esposto da un . Possono bastare i bonus per risollevare questo sud? Io credo che serve piuttosto un piano di rilancio che dia speranze anche ai giovani, e ve ne sono rimasti di talento a Matera, nonostante tutte le dimenticanze che hanno sofferto dalla politica. lo scenario ovviamente cambia in questa nostra estate dello scontento e della paura. Quest’anno non si sono visti gli americani, gli europei, gli orientali, gente che spende. Sono stati pochi infatti gli italiani e gli europei che possono (o che vogliono) spendere migliaia di euro. Da Matera, lasciando la Basilicata e salendo fin su nel Veneto il target di pubblico è lo stesso. Ad agosto i ristoranti di Matera hanno lavorato, anche gli alberghi e i B&B ma a giugno e per buona parte di luglio è stata dura ed anche settembre non potrà essere quello di una volta. Se l’Italia non ripartirà, nei prossimi mesi, facendosi coraggio e scacciando la paura, che ne sarà di questo indotto che creava lavoro e ricchezza? Rischierà di fare la fine dei tempi del virus a corona che è stata da incubo. Le città d’arte più importanti d’Italia come Roma e Firenze rispetto a Matera sono state deserte tanto che i romani ed i fiorentini non le ricordavano dai tempi della Seconda Guerra mondiale. Non parliamo poi di Milano, Venezia, anche su al nord la realtà italiana, ha il volto mesto di una estate che non c’è stata. La crisi fa male, nonostante le bellezze del nostro Paese. L’Italia diventerà sempre di più un paese in vendita? Il Bel Paese si sta mettendo all’asta a chi offrirà di più? Rimangono solo chiacchiere. Speriamo che non si mischiano troppo con le chiacchiere e le tante promesse dei nostri candidati per le Amministrative. Matera è una forza se rimane compatta