HomeCinemaUn regista georgiano trionfa nella sesta tappa di Cinemadamare a Grumento Nova

Un regista georgiano trionfa nella sesta tappa di Cinemadamare a Grumento Nova

Il cinema internazionale incontra la storia e i paesaggi della Val d’Agri. A Grumento Nova si chiude la sesta tappa della 24ª edizione di Cinemadamare, con il regista georgiano Levan Birkadze grande protagonista della Weekly Competition.
È The Rewrite di Levan Birkadze il film più premiato della finale della Weekly Competition di Cinemadamare, andata in scena a Grumento Nova al termine di una settimana durante la quale giovani filmmaker provenienti da Paesi diversi hanno trasformato il territorio lucano in un grande set a cielo aperto.
Il cortometraggio di Birkadze ha conquistato ben tre riconoscimenti: Miglior Film, Miglior Fotografia, condiviso con Maria Pia Gusmao e Violeta Montoya, e Miglior Sceneggiatura, entrambi firmati dallo stesso regista.
Il premio per la Miglior Produzione è andato invece a Jacinta Yardin e Maria Elena La Sarcima per Unspoken, diretto dalla stessa Yardin. A Love Fogelquist è stato assegnato il riconoscimento per la Miglior Interpretazione, grazie a Would You Like a Drink?. Il premio per il Miglior Montaggio è stato conquistato da Milo Rivard per I Wish I Were Here, mentre Nam Son Pernot ha ricevuto il premio per il Miglior Sonoro per Tryptich di Sarah Griffin.
La serata finale ha restituito al pubblico la varietà di linguaggi e sensibilità che caratterizza Cinemadamare. Accanto ai cortometraggi in concorso sono stati proposti anche una serie di video attraverso i quali i giovani cineasti hanno raccontato Grumento Nova da prospettive differenti, sperimentando generi, stili e modalità narrative diverse.
Per una settimana, infatti, i filmmaker hanno esplorato il paese alla ricerca delle location più suggestive per le proprie storie, lasciandosi sorprendere dalla straordinaria varietà del paesaggio.
A fare da scenario alle produzioni è stata innanzitutto l’area archeologica di Grumentum, considerata la “Piccola Pompei” della Basilicata per la ricchezza e l’importanza dei suoi resti, dall’anfiteatro alle terme fino al foro, insieme al Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri. Ma l’obiettivo delle telecamere ha attraversato anche il centro storico medievale, con i suoi vicoli e le case in pietra arroccate sulla collina, spingendosi fino al lago del Pertusillo e ai boschi circostanti, tra cui il Bosco Maglie.
Ne è nato un racconto per immagini capace di restituire la suggestione dell’antica Grumentum, il fascino più intimo del borgo medievale e la forza scenografica dei paesaggi della Val d’Agri. Un patrimonio che, attraverso gli occhi dei giovani filmmaker internazionali, è apparso sotto una luce nuova.
Grande soddisfazione è stata espressa dalle istituzioni locali. Il sindaco Antonio Maria Imperatrice ha sottolineato come l’esperienza di Cinemadamare abbia mostrato le potenzialità di Grumento Nova come luogo capace di attrarre cinema indipendente e produzioni alla ricerca di autenticità.
“Questa edizione di Cinemadamare ha mostrato come Grumento Nova possa diventare un punto di riferimento per il cinema indipendente e per tutte le produzioni in cerca di autenticità. La presenza di tanti giovani filmmaker ha portato nuove idee, nuova energia e uno sguardo diverso sui nostri luoghi”, ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando anche il ruolo della cultura e della creatività nella costruzione del futuro della comunità.
Dello stesso avviso la vicesindaca Valeria Vertunni, che ha parlato di un territorio capace non soltanto di accogliere, ma anche di stimolare nuove forme di espressione creativa, mettendo contemporaneamente in valore il proprio patrimonio identitario.
A chiudere idealmente la settimana è stato anche il commento di Franco Rina, direttore e fondatore di Cinemadamare, il campus internazionale di cinematografia e audiovisivo più lungo d’Europa e del mondo.
“La kermesse, giunta alla ventiquattresima edizione, è un’esperienza che lascia un segno profondo, tanto nei cidiemmini che vi partecipano quanto nelle comunità che li ospitano. In questa settimana abbiamo visto questa località trasformarsi in un crocevia di incontri, creatività e collaborazione internazionale”, ha spiegato Rina, sottolineando come i giovani cineasti siano riusciti a raccontare il territorio attraverso “uno sguardo nuovo”, capace di cogliere anche quei dettagli che spesso sfuggono a chi vive quotidianamente quei luoghi.
Per Rina, Cinemadamare “non è soltanto un festival”, ma “un ponte tra culture, generazioni e modi diversi di intendere il cinema”, e la presenza di Grumento Nova nel percorso della manifestazione rappresenta un ulteriore tassello di questo dialogo internazionale.
La tappa lucana si conclude così lasciando dietro di sé cortometraggi, incontri e nuove relazioni, ma soprattutto immagini capaci di viaggiare oltre i confini della Val d’Agri. E il viaggio di Cinemadamare in Basilicata non si ferma: il direttore Franco Rina ha infatti anticipato le prossime tappe di Nova Siri e Stigliano.

Anna Giammetta
Anna Giammetta
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell'Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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