MATERA – “La sanità non si tocca”. Superate le prime 1000 mille firme contro la legge sulla sanità regionale. L’assunto di base, con ridimensionamento territoriale lucano in qualche modo, è stato ribadito ieri pomeriggio, nel corso d’una video-conferenza stampa promossa da Fials Matera, lanciata appunto con il tema: “Tutelare la sanità materana”.

L’evento comunicativo era stato studiato per “avviare la costituzione di un comitato permanente con il quale proseguire le azioni di protesta contro la riforma del sistema sanitario regionale promossa dal governo Bardi ed in particolare dall’assessore Rocco Leone”.

Gianni Sciannarella, segretario generale della Federazione italiana autonomie locali e sanità materana, fra le altre cose, aveva annunciato: “Il nostro obiettivo è di contrastare con tutte le forze questa scellerata riforma sanitaria e per farlo non dobbiamo disperdere le energie. Dall’esperienza del gruppo – ha sottolineato ancora Sciannarella – possiamo costruire qualcosa di importante”.

In apertura dell’incontro on-line è stato innanzitutto ricordato come s’è superati la soglia delle mille contrarietà sottoscritte per la petizione in contrasto ai principi ispiratori della legge in stesura della Regione Basilicata in materia di sanità. “Siamo – ha cominciato Sciannarella – comunque alle prima esperienza di questo tipo: dove si passa dal gruppo fb con quasi 5mila iscritti alla possibilità di rendere partecipi i cittadini, per intervenire sulla sanità. Abbiamo pensato – ha infatti sottolineato il sindacalista – a questa iniziativa oggi, se qualcuno vorrà dare un’adesione per entrare nel gruppo costituente il comitato lo può comunicare. E con tutti gli altri incontri andremo a rafforzare il comitato”, ha quindi chiosato.

Per elaborare proposte e iniziative da sottoporre alle istituzioni presenti e future, di sostegno per la sanità. Erano giorni che circolava una bozza preparata dal dipartimento salute su una possibile legge regionale in materia, “quindi ci siamo allarmati”, è stato poi ricordato. Specie in quanto “l’assessore Leone aveva spiegato che prima sarebbe arrivato approvazione della legge, per poi presentarla alle organizzazioni sindacali”. Venerdì 24, presso il Madonna della Grazie di Matera, comunque ci sarà un incontro dedicato; organizzato appunto da via Anzi. E “sarà importante la nostra partecipazione, nonostante in un primo momento fosse stato ideato come appuntamento a porte chiuse”.

Ma quali sono i punti maggiormente contestati dal sindacato? “Anche la Regione Sardegna – propone un esempio Giovanni Sciannarella – aveva sperimentato l’azienda unica regionale ma in questi giorni sta tornando alle 8 aziende. Perché noi dovremmo fare il contrario?”. Una prima obiezione, insomma. Ma, soprattutto, “Secondo noi – è pero l’elemento di critica più significativo – l’azienda unica ospedaliera andrebbe a penalizzare fortemente le strutture periferiche; fra le altre cose, l’emigrazione dei malati aumenterebbe e andrebbe in aumento quella dei professionisti. In periferia rimarrebbero meno professionalità in sostanza. Si andrebbero a implementare i servizi per la struttura principale, Potenza, e non per quelle periferiche. Inoltre – è una delle chiose – invece che tenere agganciata le rete ospedaliere a quella territoriale come pensiamo sarebbe meglio fare, verso una giusta continuità delle cure, si farebbe il contrario”.