Sono emozionantissimo. Il 15 dicembre, giorno in cui Scotellaro è morto, a soli 30 anni, nel 1953, ricevero’ la cittadinanza onoraria a Tricarico. Paese natale di Rocco e luogo dove è sepolto. Da 22 anni porto in scena la sua opera. Ho superato le 1000 repliche. Grazie a lui ho girato il Mondo. Diventare compaesano di Rocco Scotellaro mi rende felice. Aumenterà il senso di responsabilità e la lotta per difendere la sua Basilicata.”

E’ con questo post sul suo profilo facebook che l’attore lucano annuncia con felicità il conferimento della cittadinanza onoraria che riceverà a Tricarico nel prossimo mese di dicembre.

Sicuramente ci sarà anche un pò di mestizia nella circostanza, considerato che anche il suo appello ad intitolare la biblioteca comunale al sindaco poeta, è caduto nel vuoto.

Il 29 novembre scorso Ulderico Pesce, infatti, scrisse al Sindaco di Tricarico sulla vicenda la seguente lettera:

Gentile Sindaco Melfi, oggi più che mai, in Basilicata e nell’Italia tutta, tocca salvaguardare e far conoscere Rocco Scotellaro, che deve rappresentare un modello di vita per la passione che lo ha animato; un esempio politico per la serietà con cui ha operato in difesa dei più deboli; un baluardo poetico per come ha saputo interpretare e divulgare le radici prime del nostro popolo.

Gentile Sindaco, ci conosciamo da una ventina di anni, a volte il nostro confronto è stato duro, altre volte anche piacevole e serio.

Lei, come Sindaco di Tricarico, ha un compito importante: “salvaguardare e potenziare la figura di Scotellaro” in questi “anni bui”. Sono sicuro che lei questo compito potrà interpretarlo nel migliore dei modi come hanno già fatto i suoi predecessori.

Le chiedo di ripristinare l’intitolazione della Biblioteca Comunale al nostro Rocco.

Amava i libri e la letteratura. La letteratura popolare. L’istruzione pubblica. Quale posto migliore da intitolare a lui se non un luogo pieno di libri?

La prego, senza alcuna polemica, di dare alle cose il posto e il nome che meritano.

Oggi Tricarico ha bisogno di pace. Impariamo a chiudere le campagne elettorali il giorno dello spoglio dei voti.

Oggi lei è il Sindaco di tutti. Custode della memoria di tutti i tricaricesi. E poiché amo Scotellaro sopra ogni cosa, è anche il mio Sindaco.

Oggi a Tricarico, le energie migliori di tutti gli schieramenti politici e della società civile, devono darsi da fare per restituire, con un’azione comune, la centralità che merita un paese straordinario per storia e bellezza.”

Ma il sindaco di Tricarico, Antonio Melfi ha tirato dritto per la sua strada sostenendo “che non c’è stato alcun cambio del nome alla biblioteca semplicemente perché la Biblioteca comunale non è mai stata intitolata al sindaco socialista poeta della libertà contadina. Non v’è alcun atto ufficiale che riporti il nome del poeta contadino associato alla Biblioteca comunale del paese.” Tant’è che la biblioteca è stata intitolata alla poetessa Laura Battista con lo scopo -secondo Melfi- di “valorizzare un’altra figura di spicco che può diventare attrattore per Tricarico”. Che ribadisce: “nessun tentativo di rinnegare il nostro sindaco poeta alla cui diffusione dell’opera la mia amministrazione ha contribuito e contribuirà in futuro”.