Tutti gli attivisti della Flotilla reclusi in israele sono stati rilasciati. Lo conferma la nota che pubblichiamo a sehuire del team legale che li ha difesi. Tra essi c’è anche il lucano Dario Depalma che potrebbe rientrare nella sua Bernalda nei prossimi giorni, forse in tempo per la manifestazione promossa per venerdì. In questa foto, Depalma sulla scaletta dell’aereo che da Israele trasferirà in Turchia lui e gli altri della Flotilla.

Come dicevamo, in un comunicato stampa si legge che “L’organizzazione per i diritti umani e team legale 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 ha ricevuto conferma ufficiale dal Servizio Carcerario Israeliano e dalle autorità statali in merito al rilascio di tutti gli attivisti della 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗦𝘂𝗺𝘂𝗱 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 (GSF) e della 𝗙𝗿𝗲𝗲𝗱𝗼𝗺 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻 (FFC) precedentemente reclusi nel centro di detenzione di Ktziot.I volontari si trovano attualmente in viaggio verso i punti d’imbarco per l’espulsione dal Paese.
Adalah ribadisce con forza che l’intera operazione – a partire dall’intercettazione illegittima delle imbarcazioni in acque internazionali, fino ad arrivare alle sistematiche torture, alle umiliazioni e alla detenzione arbitraria subite da attivisti pacifici – costituisce 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝗲 𝗲 𝗳𝗹𝗮𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
«La fine di questa detenzione arbitraria non cancella la gravità delle violazioni subite da donne e uomini colpevoli solo di aver difeso i diritti umani fondamentali», dichiarano i legali dell’organizzazione.
La maggior parte dei partecipanti è in corso di trasferimento verso l’aeroporto di Ramon, da dove prenderà i voli transnazionali per lasciare il territorio.
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 sta monitorando attivamente ogni fase del transito per garantire che tutti gli attivisti completino le procedure di rimpatrio in sicurezza e senza ulteriori e ingiustificati ritardi.
____________
𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃, 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗶𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮.
Mentre per tutti i partecipanti internazionali alla Flotilla erano in corso le procedure di espulsione da parte delle autorità israeliane, presso il Tribunale di Ashkelon si è tenuta l’udienza per l’attivista 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃, in possesso di cittadinanza israeliana.
Le autorità israeliane volevano trattenerla sulla base di accuse infondate e contraddittorie: «ingresso illegale in Israele», «soggiorno irregolare» e tentativo di violare il blocco di Gaza.
Si tratta di imputazioni palesemente assurde, se si considera che Regev è stata sequestrata con la forza dai militari israeliani in acque internazionali e condotta in territorio israeliano assolutamente contro la sua volontà, mentre era in viaggio verso Gaza per sfidare un blocco illegittimo che ha causato fame e privazioni sistemiche alla popolazione palestinese.
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 ha assistito 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃 dinanzi alla corte, e ne ha ottenuto la liberazione.”

Iscritto all’albo dei giornalisti della Basilicata.