Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’imprenditore materano, Nicola Mario Fraccalvieri residente in Piazza degli Olmi circa lo stato di degrado e abbandono del suo contesto abitativo.

 

Tutelare i quartieri di Matera si può?
Matera è una città che ha molto da offrire a coloro che amano esplorare. In giro per il mondo, ormai, lo
sanno tutti che Matera è uno dei più antichi insediamenti e basta davvero poco per far si che ti rimanga nel
cuore.
Non mi metterò qui a raccontare la storia di Matera che essenzialmente tutti conosciamo. Ma vi parlerò di
alcuni problemi che piuttosto ha Matera.
Per quanto le zone più centrali godono di una maggiore partecipazione e visibilità e, grazie ad esse, sono
“tutelate”, ci sono poi i borghi e alcuni quartieri che vengono lasciati in balìa del tempo.
Tra questi quartieri, troviamo “Piazza degli Olmi”.
Il complesso residenziale “Piazza Olmi” nasce a Matera tra gli anni 1981 e il 1987 grazie al team di
progettazione dell’Arch. Mauro Sàito e Corazza Associati.
Questo complesso residenziale, nasceva per creare zone urbane socialmente significative.
Negli anni, però, vi è stato sempre più un declino dell’area, quasi un abbandonarla a se stessa.
I residenti del complesso residenziale si trovano a dover vivere una piazza senza l’adeguata sicurezza. I
bambini giocano inconsapevoli dei disagi strutturali esistenti.
Ciò è vergognoso.
Si devono ringraziare alcune associazioni (Los Angeles Matera) e i cittadini e residenti che in maniera
autonoma hanno contribuito al miglioramento di alcune aree del complesso residenziale, come ad esempio
la riqualificazione del campo da Basket, la decorazione dei pilastri sottostanti l’area destinata attualmente a
scuola e la decorazione delle panchine.
Ma l’amministrazione comunale, in tutto ciò, dov’era?
Si, hanno intrapreso qualche anno fa un rifacimento di una porzione di marciapiedi prospicenti l’area
parcheggi interna… e poi? Scomparsi, come se nulla fosse, senza dare continuità ai lavori…
I cittadini devono avere delle risposte serie e concrete e non essere abbandonati in balia del degrado
dilagante e, in questo caso, non parlo solo del complesso residenziale di Piazza degli Olmi ma un pò
ovunque nella nostra amata città di Matera.
Sarebbe alquanto opportuno che l’inizio di ogni lavoro preveda anche una regolare fine ma soprattutto che
ci siano organi di controllo e vigilanza sui lavori che si devono eseguire per evitare che gli stessi lavori, dopo
solo pochi mesi (per essere ottimista), subiscano problematiche.