…Massimo Lanzetta, attore, regista, innamorato degli antichi rioni di tufo come pochi, per averci lasciato il cuore in quella prima sede del Teatro dei Sassi ospitato nell’ex asilo di Piazzetta Garibaldi, tanto da ritornarci nel giorno di Pasquetta con una vistosa maglia rossa e le insegne ” CCCP” che ricordano la defunta Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste. E quel rosso sfavillante visto da lontano, da ”fedele alla linea”, ci aveva fatto sperare che un turista straniero in qualche modo a Matera fosse arrivato,nonostante la zona rossa da confinamento domiciliare (usiamo le parole in italiano) memori che il 5 marzo scorso era stata ripristinata la linea aerea Bari- San Pietroburgo. “Chissà”- ci siamo chiesti, scorgendolo nel Sasso Barisano- ” Forse uno studioso, un pellegrino sulle tracce degli itinerari di San Nicola, un nostalgico della ”Grande Madre Russia” dell’epopea di Peppone e Don Camillo, della nota formazione emiliana ” CCCP” celebri con il long playing ” Fedeli alla Linea”? Ma poteva essere anche un parente del grande Lev Jascin, il portierone della nazionale sovietica che fu a Matera quasi 40 anni fa per la settimana Italia-Urss ospitata a Matera con eventi sportivi e commerciali? Il saluto con Massimo, accompagnato da un sorriso e da un ”Come va?” tra amici ha fugato ogni dubbio,insieme ai marchi ”Leningradidas” e a una scritta in cirillico sul quale non azzardiamo, legata presumiamo alla federazione calcistica, e a una ricerca sui social per quanti vogliano saperne di più.

Comunque la felpa di Massimo può essere di buon auspicio per ospitare turisti russi, che in passato hanno avuto contatti con Matera attraverso tour operators internazionali. E poi c’è la cultura, il teatro nelle diverse forme espressive. Da parte, per ovvi motivi, gemellaggi fra teatri, visto che Matera attende che si concretizzino i progetti delle sedi ‘fisiche” Duni e del borgo La Martella, non sarebbe male che qualcosa per la ripresa degli spettacoli all’aperto si possa fare. E magari riprendendo quello che è stato interrotto con Matera 2019.
Quel progetto di “Atlante” interattivo di memorie, racconti, emozioni che in tanti hanno potuto vivere e apprezzare nell’allestimento alla Biblioteca ” Tommaso Stigliani’,aprendo quello scrigno di di sensazioni e ricordi che era la ‘secretissima anima de lo core’ https://giornalemio.it/cultura/con-latlante-del-teatro-dei-sassi-viaggio-nellanima-di-matera/. Pronto il titolo per la versione russa . Ci siamo affidati a una traduzione letterale dall’italiano al cirillico ,тайная душа сердца, как говорят по русски taynaya dusha serdtsa, kak govoryat po russki. Saranno poi Massimo Lanzetta e il suo omologo russo ( o sovietico?) Maksimal’naya lantsetta a scrivere il titolo del lavoro in locandina.