Vedere in giro per il centro , i rioni Sassi e l’habitat rupestre il turismo dei tempi migliori, ma con piccole comitive, per lo più italiane, e alcune europee, non può che far piacere per quella iniezione di fiducia e di ottimismo verso un settore che è uno dei punti di forza dell’economia locale. Agosto tutto a posto o quasi per l’industria della vacanze, in attesa che si possa toccare con mano una concreta sinergia – all’insegna della cultura di impresa- di operatori, consorzi, enti locali e soggetti preposti alla promozione- sia per quanto si sarebbe dovuto fare in maniera organica( Piani, programmi ecc) e sia per le sfide tutte in salita imposte dalla pandemia da virus a corona, che ha bloccato di fatto i flussi turistici internazionali. Alcuni segnali interessanti sono venuti e Matera, tra le città d’arte, è andata oltre il turismo di prossimità. Niente dati statistici, ci mancherebbe altro come ci dice il presidente del Consorzio Albergatori materani (Cam) Giacinto Marchionna, un giovane manager del settore abituato a parlare con dati alla mano ed esperienza sul campo perchè il turismo, piaccia a no, si analizza e si gestisce con lungimiranza in tutte le sue parti. Altrimenti si resta al palo, si creano illusioni e inevitabili delusioni. E allora : programmare, monitorare, formare per essere competitivi. Le regole ci sono e vanno applicate. Il turismo è una industria…delle vacanze e come tale va affrontata. E allora partiamo dai segnali positivi di agosto 2020, forse il primo mese di soddisfazione dopo il lungo periodo di confinamento domiciliare.

Il turismo di ferragosto a Matera sta avendo un andamento interessante e incoraggiante, che confermerebbe per agosto quanto registrato nello stesso mese del 2019. ” E’ un dato – dice Marchionna- che registriamo giorno per giorno. Tanti i last minute e con una utenza per gran parte italiana, una quota di stranieri, che giunge a Matera per uno, due giorni, provenienti da diverse località balneari del Mezzogiorno. E’ una tendenza che riguarda tutto agosto. Quanto ai mesi a venire, settembre e ottobre, vedremo ma al momento non ci sono dati significativi. Come Cam continuiamo a lavorare, tenendo la barra dritta, dopo esserci impegnati per una campagna di promozione per il turismo in sicurezza, nel rispetto delle disposizione anti covid 19, e in relazione con altre realtà della Basilicata”.

Ritorniamo al tema della programmazione. Sì, si attende l’effetto traino del lancio internazionale del film ” No time, to die” della saga di James Bond. Ma non basta. Occorre lavorare sull’offerta, che è anche collegamenti e trasporti (la vicenda ancora irrisolta delle navette bus con l’aeroporto di Bari e la stazione di Trenitalia a Ferrandina è esemplare dei ritardi di programmazione, rispetto alla Puglia che lo ha fatto dal 1 luglio) così come l’animazione territoriale. E ritorniamo al tema della programmazione e alla carenza di cultura di impresa sopratutto negli enti locali. E’ un dato oggettivo. E a pagarne le spese, quanto a ritardi ed efficienza, è l’offerta turistica. Siamo realisti. Al lavoro, tutti.