HomeCronacaTurismo e cultura musicale. Quando a Matera c’era il Ragnatela folk fest…

Turismo e cultura musicale. Quando a Matera c’era il Ragnatela folk fest…

Ne parlavamo giusto a ferragosto con alcuni appassionati di pizzica, reduci da una vacanza in Salento ‘’ Lu sule, lu mare e lu ientu’’, dove in ogni piazza di centri piccoli e grandi trovavano gruppi a suonare e a ballare. E con tappa d’obbligo a Galatina dove il morso della Taranta ha contagiato tanti fino alla notte della Taranta di Melpignano, in programma il 28 agosto, con il maestro concertatore Fiorella Mannoia. E da noi ci saranno anche comitive che partiranno in bus, come abbiamo letto in una locandina affissa a Pomarico. Ma noi avevamo una nostra perla, quel Ragnatela folk fest, finito con la pandemia come riportato sulla pagina social di quella lodevole iniziativa portata avanti da Claudio Mola e soci. E con una esibizione in piazza Matteotti del 2019 (organizzata dalla Cgil Basilicata) erede dei pienoni di piazza San Giovanni e con musicisti provenienti da fuori regione. Tutti uniti nel solco della musica tradizionale e nella voglia di ballare e divertirsi, magari con la richiestissima ‘’ Cerasa’’ dai doppi sensi allusivi…Ci stava, come abbiamo riportato in numerosi servizi, e i turisti animavano la piazza che era un piacere. Un evento dalle grandi potenzialità non sostenuto a dovere dagli amministratori locali, tant’è che un anno il festival venne ospitato a Montescaglioso. Sulle onde dei ricordi torna Antonio Serravezza che, quanto a musica tradizionale e solare, è ferrato con il ‘’ Lissio’’ della Romagna. E da lui, e da altri materani veraci, l’invito a ripristinare quel festival. Ma servono disponibilità e fatti. Magari facendo riassaporare quel clima da ‘’ Jatta Nera’’ o da ‘’ Cortopass’’ che abbiamo visto, ascoltato e ballato mille volte. E per stimolare anche morti di sonno (siamo nella città del divano, non si offenda nessuno), duri di comprendonio e via elencando vi invitiamo a leggere quello che è scritto nella pagina social del festival. La data è di un venerdì 17 del aprile 2020…”Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. E con il peperoncino e un po’ d’insaléta ti protegge la Madonna dell’Incoronéta; con l’olio, il sale e l’aceto ti protegge la Madonna dello Sterpeto; corno di bue, latte screméto, proteggi questa chésa dall’innominéto. E con todo il mi’ tormiento l’ho cercato nel Salento, lui partì da Calimera per raggiungere Matera… Pieno pieno di libido, Arrapeto e ingrifito, ma dei due non sappiamo chi è piu rinco…onito… Beh! mò beccatevi sta Pizzica di San Vito!!! Luigi Marra & Claudio Mola

AMARCORD SERRAVEZZA FOLK FESTIVAL
C’era una volta il Folk Festival dalla città della cultura. È strano, ma dopo il 2019 sono scomparse molte manifestazioni culturali che erano un appuntamento fisso per l’intera città. Promuovevano con tenacia la cultura dell’integrazione e dell’incontro tra tradizioni e generazioni odierne e differenti. Piazza San Giovanni era diventata il luogo dove si incontravano e si esibivano i vari gruppi folk locali e regionali. Grazie al gruppo ‘ La Ragnatela’ la manifestazione annuale attirava migliaia di persone amanti della musica tradizionale. È una musica in voga ovunque, specialmente nelle regioni meridionali e potrebbe essere uno degli appuntamenti attrattivi importanti per Matera. La Notte della Taranta di Melpignano nella vicina Puglia quest’anno è arrivata alla ventiseiesima edizione. Il Folk festival di Matera oltre a valorizzare la musica e i canti materani era riuscita a fondersi con altri linguaggi musicali di altre regioni, della world music, al rock, al jazz e naturalmente ai balli tipici che coinvolgevano la piazza. Il gruppo materano La Ragnatela non è evaporato al caldo ma si esibisce con successo unitamente al suo gruppo di ballo in vari tour nelle regioni italiane. I turisti, specialmente quelli stranieri, amano queste musiche originali e proprio neo giorni scorsi tutti i quotidiani mettevano in risalto che Jennifer Lopez a Capri ha trascorso una vacanza spensierata, impazzita per i canti isolani ed è bastato un tamburello per scatenare la sua gioia per coinvolgere tutti.

La Ragnatela Folk Fest era e deve tornare a essere il festival folk del Sud Italia perché Matera si trova in posizione baricentrica tra le inflessioni Taranta te della Puglia, il ritmo battente delle tammorre napoletane, le armonie degli organetti calabresi, i battenti ancestrali delle cupa cupa e delle percussioni dei tamburelli.

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