venerdì, 24 Maggio , 2024
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Turismo delle radici opportunità, ma investendo in risorse umane e servizi

Se il 2024 sarà l’anno nazionale del turismo delle radici, una parte di questo merito va al ”laboratorio” Basilicata che ha anticipato un anno questo percorso riscuotendo- come ha ricordato a Matera il direttore dell’Apt Antonio Nicoletti, nella due giorni della Borsa- consensi, con aumento dei flussi turistici da Paesi ( è il caso del Brasile) che mai avevano destato interesse verso la nostra regione. E ne abbiamo avuto conferma negli interventi che si sono susseguiti al Matera Uni Hotel,dopo i saluti istituzionali, le tavole rotonde e quanto apprezzato nel corso di incontri e nell’offerta degli stands delle varie regioni, di singoli comuni e Pro Loco. Naturalmente conta la valorizzazione di risorse umane, la creazione di condizioni per restarci e frenare l’emigrazione dalle aree interne, colmando quei buchi dell’offerta rappresentati da infrastrutture materiali (strade e trasporti) e immateriali come la larga banda senza la quale pagare con un pos è impossibile, o servizi minimi come sportello bancario o postale, una pompa di carburante o un riparatore di bici (visto l’incremento di questo tipo di turismo) le ”radici” rischiano di spezzarsi…E poi c’è la necessità di un recupero concreto, tangibile, delle identità e della ”narrazione dei luoghi”, dal paesaggio alla gastronomia, che è il cuore di questo viaggio nella memoria del territorio , spesso compromessa da ”digitalizzazioni” e ”visite immersive” forzate . Il nodo è qui per invertire la rotta e la Basilicata, regione laboratorio, può essere un modello per una forma di turismo con le ”radici” fortemente ancorate al terreno.

La Due giorni di incontri, anticipati da un press tour nei borghi della Basilicata, ha portato con la presenza di 94 sellers (un terzo dei quali lucani) e di 80 buyers provenienti da Nord America, Sud America e Australia, nei luoghi in cui è concentrata l’emigrazione lucana. Ma poi al lavoro con 25 laboratori con la partecipazione di 50 fra i principali esperti di turismo per approfondire diverse tematiche relative allo sviluppo di questo settore, con una attenzione particolare al “Rapporto tra turismo delle radici e rigenerazione dei borghi”. Rigenerazione dei luoghi, con le esperienze dei borghi albergo, dei festival come la ”luna dei calanchi”, che ha restituito contenuti e prospettive in aree degradate come ha raccontato il paesologo Franco Arminio. E il direttore dell’Apt, Antonio Nicoletti ha fornito, dati alla mano,i risultati in corso d’opera.

“Quest’anno -ha affermato il dirigente dell’Azienda di promozione turistica di Basilicata- tra i turisti più cresciuti a Matera nei primi 9 mesi dell’anno ci sono quelli che sono stati interessati dalla borsa dello scorso anno. Nella classifica ci sono gli Stati Uniti con il +44%, Argentina, Brasile e per questo ringraziamo anche all’Enit che ci sta sostenendo con un bel lavoro di squadra. Il turismo delle radici era l’incastro perfetto per quello che era il nostro piano strategico di marketing per potenziare l’immagine della Basilicata nel mondo. Nel 2019, con Matera capitale europea della cultura la Basilicata non era stata ancora scoperta. Avevamo solo un 12% di turisti stranieri. Oggi la nostra regione si pone in una dinamica completamente nuova e ne siamo orgogliosi”. Matera, biglietto da visita nell’industria delle vacanze nel mondo.

Il sindaco Domenico Bennardi, ha definito ” Una bella intuizione dell’Apt” la seconda edizione di “Roots in”, la Borsa del turismo delle origini . ”Matera -ha commentato il sindaco- ben si presta, ben si sposa con il concetto del ritorno, anche dal punto di vista antropologico, se si pensa ad esempio al fenomeno della transumanza, dello spostarsi e poi del ritornare. Matera può ovviamente creare un collegamento tra turismo culturale e turismo delle radici e noi ci candidiamo a essere tramite per tutta la regione”. E il massimo ente territoriale sotto questo aspetto ha investito risorse in questo settore, come ha ricordato il presidente della giunta Vito Bardi. Il turismo delle radici.

” La Giunta -ha detto Bardi- ha investito e sta investendo in maniera vigorosa sul turismo e sulla cultura. E oggi il nostro turismo sta godendo di una stagione favorevole, che, secondo i dati Apt, ci vede agli stessi dati del 2019, ma senza l’anno di Matera da Capitale europea della Cultura. Il turismo delle radici -ha concluso- rappresenta una grande opportunità per la Basilicata e in particolare per le aree interne: deve essere studiata e valorizzata” Bardi ha aggiunto di essere “consapevole che c’è tanto da fare, anche perché l’80% dei 131 Comuni lucani ha una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti: da ciascuno di questi molti sono andati via per cercare fortuna altrove e molti di loro si sono distinti in tanti campi”. Riannodare le radici con pazienza e tanta cultura di impresa. Improvvisazione, inesperienza, assenza di professionalità e di programmazione sono gli ostacoli ricorrenti del navigare a vista. E qui servono nocchieri che vadano oltre la navigazione di basso cabotaggio e buttino a mare la zavorra inutile.

LA NOTA DELL’ASSESSORE COSIMO LATRONICO
“ I turisti delle radici rappresentano un valido ponte per l’apertura a mercati più ampi da parte del paese d’origine sia in termini di consumo di prodotti che di promozione del territorio per lo sviluppo di flussi turistici in entrata” . Lo ha detto l’assessore all’Ambiente, Energia e Territorio della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, intervenendo a Matera all’inaugurazione della seconda edizione di “Roots in”, la Borsa del turismo delle origini. “ Il turismo delle radici favorisce la destagionalizzazione generando una domanda internazionale che utilizza le infrastrutture tutto l’anno. Possiamo distinguere i turisti delle radici in due fenomenologie: coloro che hanno perso i contatti con la famiglia e quindi usufruiscono di tutti i servizi turistici – ad esempio pernottamento in hotel – e coloro che li mantengono ancora e svolgono un turismo VFR (Visit Friends and Relatives). Nonostante questo – ha aggiunto Latronico – entrambi sono una grande risorsa poiché favoriscono la promozione del proprio territorio e dei suoi prodotti nei mercati internazionali. Inoltre, se consideriamo i cambi di tendenza della domanda turistica negli ultimi decenni – meno incline alla vacanza a base di sole e mare in un resort all inclusive e più desiderosa di sperimentare la cultura di un paese, con i suoi riti religiosi, la cucina, l’arte, la musica, e l’incontro con la gente del luogo – possiamo comprendere come il turismo delle radici sia molto affine ad un certo marketing turistico che utilizza termini come ‘autentico’, ‘vero’, ‘responsabile’ per promuovere nuove destinazioni e comunicare esperienze educative come lezioni di cucina e di produzioni artigianali che portano introiti direttamente all’economia interna, oppure corsi di lingua e di cultura locale.

Queste offerte turistico-educative potrebbero essere destinate a creare un legame tra i membri delle comunità residenti all’estero e la loro patria ancestrale, specialmente per quei giovani discendenti che hanno una scarsa conoscenza del paese dei propri antenati. Si tratta di viaggi che hanno lo scopo di promuovere ‘un sentimento di appartenenza duraturo nei confronti del territorio d’origine, che genera la volontà di contribuire al suo sviluppo’. Ma ciò che più conta è non dimenticare che i viaggiatori delle radici sono lucani o figli, nipoti e pronipoti dei nostri corregionali che sono stati costretti ad abbandonare la terra natìa per poter garantire un futuro migliore a sé stessi e ai i propri figli. Si contano 200 mila lucani andati via dalla loro regione nei primi venti anni del 1900. La Basilicata ha pertanto il dovere morale di restituire loro una storia: è questo l’elemento centrale da considerare affinché il turismo delle radici non sia solo un mero business – ha concluso Latronico- ma un modello di inclusione e di rigenerazione, per uno scambio reciproco di competenze, conoscenze, esperienze continuative e durature”.

IL PROGRAMMA DELLA SECONDA GIORNATA

Martedì 21 novembre

AULA MAGNA

10:00-11:00
Regeneration Borghi: idee e nuove proposte per il recupero e la valorizzazione
dei Borghi Italiani
Emilio Casalini – Conduttore Generazione Bellezza RAI3
Alberto Mattei – Presidente Associazione Italiana Nomadi Digitali
Giancarlo Dell’Orco – Destination Manager e Founder Progetto Borghi
Serena Ranieri – Presidente Federmep
Roberto Micera – Professore di Marketing Territoriale Università degli Studi della Basilicata
Cristina Salmena – Public Policy Associate Airbnb per l’Italia e il Sud Europa

11:00-11:30
AI e Turismo delle Radici: come l’intelligenza artificiale influenzerà le ricerche dei viaggiatori
Vincenzo Cosenza – Consulente marketing, esperto AI

11:30-12:40
La Cucina della Memoria: il cibo come elemento di identità culturale capace di attrarre il turista delle radici
Luciano Pignataro – Giornalista e scrittore Enogastronomico
Andrea Canepari – Diplomatico, Vice Direttore Centrale per la Promozione Integrata e l’Innovazione MAECI
Marino Niola – Antropologo, giornalista e divulgatore scientifico
Elisabetta Moro – Professore Ordinario di Antropologia Culturale Università Suor Orsola Benincasa Napoli
Donato De Santis – Chef e imprenditore
Giuseppe “Peppone” Calabrese – Conduttore

12:40-13:00
Presentazione “Guida alle radici italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati” vol. 3

13:00-14:30 PAUSA PRANZO

14:30-15:30
I custodi delle Radici: un viaggio tra spazi museali e figure professionali per ricostruire la storia delle famiglie italiane
Michele Cartusciello – Genealogista e appassionato di storia e tradizioni locali – Direttore del Museo del Cognome
Alessandro Bovino – Genealogista e Founder Bella Italia Geneaology
Paolo Masini – Presidente Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
Marina Gabrieli – Ricercatrice progetto: “Verso un turismo delle radici in Emilia-Romagna” Università Bologna – Coordinatrice naz. del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI
Moderatrice:
Marianna Marcucci – Digital Media Curator e co-founder Invasioni Digitali

15:30-16:00
Comunità coese e connesse, narrazione delle identità, promozione come sviluppo
Emilio Casalini – Conduttore GenerAzione Bellezza RAI3

16:00-17:00
Il viaggio delle origini nella programmazione e nei progetti degli operatori
Silvia Badriotto – Consulente di strategia comunicazione digitale turistica e marketing territoriale
Andrea Paoletti – Co-founder Casa Netural – Netural Coop e Wonder Grottole
Romolo Nardiello – Evento Italiano
Francesco Biacca – Project Manager e Founder festival dell’Ospitalità

17:00-18:00
La rete del progetto PNRR “Turismo delle radici”: strategie e buone pratiche in vista del 2024”
Giovanni Maria De Vita – Coordinatore del progetto “Turismo delle radici” delle attività culturali pluriennali e della comunicazione MAECI
Marina Gabrieli – Coordinatrice nazionale del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI
Mariangela Dalfovo – Coordinatrice regionale Toscana e Liguria del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI
Elvira de Giacomo – Coordinatrice regionale Basilicata del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI
Maurizio Giambalvo – Coordinatore regionale Sicilia del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI
Pietro Pagella – Coordinatore regionale Sicilia del progetto PNRR “Turismo delle radici” MAECI

SALA MELOGRANO

10:00-10:50
Segmentazione del mercato del turismo delle radici e marketing mix
Sonia Ferrari – Professore di Marketing del Turismo e Marketing territoriale Unical
Tiziana Nicotera – Responsabile Dipartimento “Turismo di Ritorno” Confederazione degli Italiani nel Mondo.

10:50-11:20
Vita da reporter: cultura e repertorio televisivo per raccontare la storia
Mateus Dagostin Luz – Giornalista e Reporter Rede Globo

11:20-12:00
L’evoluzione del viaggio dalle origini alle radici
Caterina Orlando – Rappresentante ENIT Stati Uniti e Messico
Maria Laura Boldini Creal – Owner Fantastica Italia
Massimo Barzizza – Direttore Punto D’Incontro Magazine

12:00-12:30
Un Mondo di Stories. Raccontare le radici attraverso le community ed i social media
Ezio Totorizzo – Digital Strategist e Docente di Digital Marketing

12:30-13:00
Borghi: dalla custodia di patrimonio e tradizioni alla promozione internazionale
introduce Salvo Iavarone – Vice Presidente Confederazione Italiani nel Mondo “Case a un euro, opportunità o miraggio? Una ricerca in corso”
Annalisa Percoco – Senior Researcher Fondazione Eni Enrico Mattei “Turismo delle radici: Mirabilia, un modello slow e sostenibile”
Vito Signati – Asset Matera La rete e le esperienze UNPLI
Antonino Laspina – Presidente Nazionale UNPLI

13:00-14:30 PAUSA PRANZO

14:30-15:20
Il viaggiatore alla scoperta delle radici italiane
Veronica Morello – Rappresentante ENIT Argentina
Donato De Santis – Chef e Imprenditore
Martin Rubinetti – Giornalista Magazine Go Travel

15:20-15:50
Integrazione e multiculturalismo in Canada: come la comunità italo-canadese si è integrata nel più ampio panorama multiculturale
Sabrina Moras – Rappresentante ENIT Canada
Tony Gentilucci – Executive Producer

15:50-16:30
Suoni ed estetica del ritorno: Tik Tok e Instagram come driver del turismo delle origini
Marika Marangella – Social Media Specialist

16:30-17:15
Turismo delle radici tra serie TV e storie famigliari: come coinvolgere le community onlife
Marianna Marcucci – Digital Media Curator e co-founder Invasioni Digitali
Fabrizio Todisco – Consulente ed esperto di marketing turistico

17:15-18:00
Il contrasto allo spopolamento dei borghi
Rimedi per lo spopolamento delle aree interne della Basilicata

Elisa di Giovanni – Ismed CNR
Diana Salzano – Università di Salerno
Salvatore Capezzuto – Ismed CNR

Esperienze e idee della rete E.P.L.I. – Ente Nazionale Pro Loco Italiane
Pasquale Ciurleo – Presidente Nazionale E.P.L.I.

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