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Trump spara a zero contro il Papa. Ma Leone XIV risponde(pacatamente) con un ”Non ho paura”

In che mani sono finiti gli Stati Uniti d’America, con tutti gli effetti negativi nel Mondo, dopo le continue e arroganti prese di posizione del presidente Donald Trump, che va avanti a ruota libera contro gli alleati di ieri, i nemici di oggi (con il guerrafondaio e genocida capo del governo di Israele Benjamin Nethanyau), contro ogni forma di diritto e di rispetto verso autorità morali e religiose come Papa Leone XIV? A chiederselo, per fortuna, dopo una fase ancora aperta di prona accondiscendenza di governi ”allineati e coperti”, sono in tanti e a difesa del Pontefice che è stata tra le poche voci a schierarsi per la pace sia per la guerra in Ucraina che per quella a senso unico a Gaza, Cisgiordania, Libano e ora in Iran.

Ma a Trump, che desta perplessità per la sua rielezione dopo quanto accaduto con l’assalto dei suoi sostenitori a Capitol Hill, tira dritto e attacca il Papa definendolo un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”, ricordando che non sarebbe diventato Papa senza il suo aiuto… Un invito a farsi gli affari propri, dopo l’ammonimento lanciato al Nunzio Apostolico a Washington a desistere dalle critiche su quanto stanno procurando le guerre nel mondo e che vedono (Ucraina a parte) protagonisti diretti Stati Uniti e Israele. Papa Leone tira dritto e in viaggio da Roma per l’Algeria ha detto: ” Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Niente polemiche, ma il Papa e altri come lui, da Giovanni Paolo II a Papa Francesco, continueranno a non tacere, dando voce a quanti non possono difendersi. Che l’Italia non si limiti alla sola solidarietà nei confronti del Pontefice, ma prenda le distanze con una condanna unanime verso il presidente Trump e quanto lo sostengono. Lo diciamo nell’80^ della Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, e con il sostegno- non dimentichiamolo- degli alleati. Altri uomini, credibili, che si impegnarono per la ricostruzione di un mondo distrutto dalla guerra e dalle dittature liberticide.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’ COSIMO LATRONICO
Latronico: solidarietà a papa Leone XIV
L’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, interviene in merito al dibattito che ha coinvolto il Santo Padre, Papa Leone XIV, oggetto di dure critiche da parte del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.
«Sento il dovere – dichiara Latronico – di richiamare ad una riflessione più profonda sul ruolo della Chiesa. Il Papa non è un attore politico tra gli altri, ma il successore di Pietro, chiamato a testimoniare il Vangelo di Gesù e la Parola di Dio nel mondo». «Le parole del Santo Padre non possono essere lette con categorie esclusivamente politiche. La sua esortazione a costruire la pace, a promuovere il fraterno dialogo tra i popoli e a fermare le guerre rappresenta il cuore stesso del messaggio evangelico che invita alla giustizia e alla misericordia». L’assessore sottolinea come la voce della Chiesa rappresenti «un punto di riferimento morale imprescindibile, capace di parlare alle coscienze al di là delle appartenenze». «Il pensiero del Santo Padre – prosegue Latronico – rappresenta il valore universale del Vangelo e il ruolo della Chiesa come compagnia di destino. È proprio nella sua libertà da logiche di parte che risiede la forza del suo messaggio. Il suo invito a fermare i conflitti – conclude Latronico – è un richiamo che nasce dal Vangelo e interpella le coscienze di tutti, credenti e non credenti. Al Santo Padre assicuriamo il nostro sostegno e le nostre preghiere perché possa svolgere il suo Magistero nell’interesse supremo delle persone e delle Nazioni»

LA CONDANNA DELLA CEI
Il Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, S.E. Mons. Davide Carbonaro, a nome di tutti i vescovi lucani, si unisce alle parole della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, “rinnovando – è scritto in una nota – la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, ed esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace”.
*In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, – scrivono dalla Presidenza della Cei – la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità”.
“Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando, da parte di tutti, rispetto per la sua persona e per il suo ministero”.
Lacorazza: Con la costituzione, solidarietà al Papà
Il Capogruppo del PD: Nessuno potrà rimanere indifferente agli appelli per la pace, le parole di Mattarella rivolte al Papa rappresentano al meglio i principi della nostra Costituzione, del diritto internazionale e dei diritti umani
“Il Presidente degli Usa Donald Trump che attacca Papa Leone XIV, è lo stesso che ha inviato il Governo italiano a partecipare al Board of Peace ed al quale il nostro Paese non ha potuto partecipare grazie all’art. 11 della Costituzione Italiana. Inoltre, non è da dimenticare che il premier italiano Meloni affermò testualmente solo qualche mese fa: ‘spero che un giorno potremo dare il premio Nobel per la pace a Donald Trump e confido che possa fare la differenza per una pace giusta e duratura’. Mai parole furono meno profetiche considerati i conflitti che il presidente degli Usa non solo non ha chiuso, come quello in Ucraina, ma ha anche avviato contro il diritto internazionale”.
Lo dichiara il capogruppo del PD in Consiglio regionale Piero Lacorazza.
“Gli auguri che il Presidente Mattarella, principale interprete dei valori Costituzionali, ha fatto al Papa per il viaggio apostolico in Africa riassume il senso di un appello e di una chiara scelta di campo: ‘Nessuno potrà rimanere indifferente agli appelli per la pace’.
“Alla solidarietà – conclude Lacorazza – è necessario unire un impegno, anche se complesso sul piano internazionale e geopolitico, di postura rispetto al diritto internazionale e ai diritti umani che rischiano di essere calpestati ogni giorno da interessi che allargano le diseguaglianze piuttosto che ridurle”.

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