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Trump dopo averci chiuso lo stretto di Hormuz, ora pretende una tassa del 20%!

Ricapitoliamo. Lo Stretto di Hormuz era aperto e le navi che trasportano il greggio e tutti i prodotti annessi e connessi a noi europei e non solo, passavano senza alcun problema da parte di nessuno. Poi Trump, fiancheggiato dal compagno di merende Netanyahu, ha deciso di bombardare l’Iran. Ma ha sbagliato tutti i propri calcoli….e il risultato è stato un fallimento su tutti i fronti, con quell’imbuto di mare che è stato chiuso dall’Iran avendo capito che quella era la loro polizza sulla vita, più potente di un’arma nucleare. Si sono avviati dei contatti per una pace durante i quali l’Iran ha dichiarato che avrebbe gestito il traffico delle navi e fatto loro pagare una tassa in transito a titolo di recupero danni subiti dalla aggressione di USA-Israele. Ipotesi che ha fatto infuriare Trump, il quale ha sostenuto che non potesse essere accettata una tale situazione e che il passaggio doveva essere libero. Sino ad oggi, quando invece ha cambia tutto ed ha annunciato che : “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz. Saremo i custodi dello Stretto e incasseremo il 20% del valore di ogni carico.“Saremo «l’angelo custode dello Stretto e dovremmo essere rimborsati per quello, perché le altre nazioni sono molto ricche»,«Lo abbiamo protetto senza ricevere nulla, ma ora ci guadagneremo». Pagare gli iraniani, dunque, era sbagliato, pagare gli americani è cosa buona e giusta!  Insomma, ammesso e non concesso che riesca a prendere il controllo dello stretto, alla fine l’azione USA si rivela (come l’espansione ad Est della NATO voluta sempre dallo Zio Tom e che ha provocato l’attuale guerra Russo-Ucraina) essere un atto contro gli interessi del famoso Occidente e dell’Europa in particolare. E cosa fanno tutti i governanti europei? Applaudono e si genuflettono……Tanto, parafrasando Totò: E noi paghiamo! Come sempre….

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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