Tricarico si prepara ad affrontare al meglio la somministrazione della prima dose del vaccino anti-Covid 19 agli ultraottantenni, nelle giornate di Venerdì 26 e sabato 27 febbraio presso la palestra della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Rocco Scotellaro”.

Ne dà notizia  l’assessora comunale alla Sanità Teresa Carbone, la quale aggiunge che saranno coinvolti l’Azienda sanitaria materana, i medici di famiglia e la sede tricaricese della Protezione Civile-Gruppo Lucano, a supporto del personale sanitario, per garantire il corretto flusso degli utenti.

In effetti potranno fare il vaccino non solo gli “ultra” ottantenni ma  tutti coloro che compiranno 80 anni entro il 31 dicembre 2021 e, per aderire alla campagna vaccinale, basterà rivolgersi al proprio medico di famiglia per comunicare la propria volontà.

Dopo aver raccolto le adesioni, sarà pubblicato il calendario e naturalmente non manca un doveroso ringraziamento alla Regione Basilicata, all’Asm, al direttore del Distretto Maggio e a tutto il personale sanitario che ha partecipato alla complessa realizzazione della campagna vaccinale, che consentirà la graduale riduzione dei contagi nella regione e nella comunità tricaricese.

“In linea con il piano strategico italiano per la vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19, adottato con DM del 2 gennaio 2021 – spiega l’assessore Carbone – la campagna vaccinale partita nel Distretto Bradano-Medio Basento ha individuato, come categorie prioritarie, gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani, Rsa, presenti su tutto il territorio. La calendarizzazione della somministrazione della prima dose del vaccino Pfizer-Biontech è iniziata a gennaio. Il personale sanitario, medico e infermieristico, attraverso un’attenta e accurata pianificazione delle attività condotta da Rossana Maggio, direttore facente funzione del Distretto Bradano-Medio Basento, ha portato a termine la fase uno della campagna vaccinale, gratuita per tutti e su base volontaria, il 20 febbraio. Un grande successo per il nostro comprensorio, grazie alla elevata adesione da parte di operatori sanitari e ospiti delle varie Rsa, che apre uno spiraglio di luce dopo i periodi bui vissuti durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia in corso. Infatti, nel corso della prima ondata, proprio il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa, come il Polo specialistico “don Carlo Gnocchi” di Tricarico, persone fragili, in ragione dell’età avanzata e della frequente concomitanza di altre malattie, sono stati i più colpiti dalla pandemia”.