Duemila, tremila euro e passa per alloggiare a Matera, a Pasqua, nei rioni Sassi con una vista mozzafiato e comfort stellare e via via a 600, 700 per altre offerte tra storia,suggestioni e il risveglio al canto del falco grillaio tra un pezzo di squisita focaccia locale e un caffè all’aroma rupestre? Nulla di che scandalizzarsi e del resto per quanti masticano e hanno voglia di informarsi è normale che l’offerta lieviti. Nè più nè meno, come accade a Milano per il Salone del Mobile con l’aumento dei prezzi denunciato dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi per gli alberghi a tre stelle fino 400 euro. Si chiama Revenue management ed è una di quelle scienze esatte ultrasperimentate e attuate aldilà e aldilà dell’Oceano, da non confondere con le speculazioni del tollerato sommerso che consente ai furbi dell’industria della vacanze (fuori dai dati dell’Apt) di fare come gli pare e con i danni di immagine che sappiamo.
‘”Non c’è da scandalizzarsi di leggere sulle pagine web di offerte di alberghiere dai prezzi stellari – dice Gino Marchionna, amministratore unico di Turismore srl, società di consulenza alberghiera. Si chiama Revenue management ed è una tecnica di gestione dinamica dei prezzi. Questa gestione dei ricavi in un contesto in cui l’offerta è rigida, con una disponibilità di posti letto invariata ed è chiaro che la leva per utilizzare i profitti è quella dei prezzi. E’ una tecnica che viene dagli States ed è stata utilizzata anche dalle compagnie aeree. Quindi il principio secondo il quale questa scienza funziona è quello di offrire il giusto servizio al momento giusto, al cliente giusto al prezzo giusto. E’ una offerta di fascia (alta) ma potrebbe essere il contrario, a patto che rispettino determinati parametri dell’offerta con prezzi minimi e prezzi di massima, che sono quelli da comunicare annualmente all’Apt di Basilicata, . Vanno rispettate delle regole. Ma nel momento in cui -evidenzio questo aspetto- c’è un cliente che in quel momento è disposto ad acquistare quell’offerta a quel prezzo non ci sono problemi”. A Milano, in occasione del salone del Mobile, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, si è scandalizzato perchè le camere degli hotel a tre stelle costano fino a 400 euro e in questo periodo si triplicano i prezzi.

“Non c’è nulla di scandaloso -evidenzia Marchionna. Bisogna anche capire che in base al principio” vendere il servizio giusto al momento giusto al prezzo giusto”, occorre saperlo fare”. Una tecnica fine che rientra nelle logiche di mercato. E’ possibile che ci possa essere un bluff. Nel senso che un albergo può mettere un prezzo elevato, ma non vende la camera. Questo accade nel momento in cui tutte le camere dell’albergo sono vendute ma non vogliono perdere visibilità. Comunque siamo in alta stagione e un prezzo alto, che piaccia o no ci sta. Sulla costiera amalfitana che da aprile a ottobre vendono a prezzo pieno a 600-700 euro e c’è gente che acquista. A Matera l’offerta è variegata e ci sono sistemazioni di vario tipo e qua e là, senza scendere nel dettaglio, ma siamo rimasti sorpresi dall’aumento dell’offerta (di alcune non se sapevamo nemmeno l’esistenza) sulle decine di pagine booking on line e con rimandi anche fuori provincia e fuori regione, a prezzi inferiori. Se vi va toglietevi la curiosità …Noi l’abbiamo fatto a rate e negli scampoli di tempo. Comunque a Pasqua e Pasquetta segnali da tutto esaurito e con i ricorrenti last minute.
Come va a Pasqua ? ” Molto bene- commenta il manager. In realtà essendo tre ponti uno attaccato all’altro sarebbe stato opportuno che il ponte fosse venuto prima. In realtà quando la Pasqua cade più bassa il ritorno è maggiore. Siamo comunque una città che per le sue attrattive paesaggistiche e turistiche si vende da sè e con investimenti di privati ottimi di livello. I dati dell’Apt parlano di 550.000 nel report temporale di riferimento, ma ritengo che abbiamo raggiunto già il milione di presenze se si tiene conto del sommerso-che pure esiste- e dei dati che alcuni ritengono opportuno non comunicare per le statistiche ”. E a proposito di statistiche e dell’attivazione di un osservatorio sui flussi turistici con un investimento da tre milioni di euro, che per ora è nel cassetto in funzione a quanto pare di una Matera 2019 al giro di boa, il nostro manager ricorda che ci sono già strumenti operativi di monitoraggio dati e a costi contenuti da poche migliaia di euro, come già ci aveva detto il ministro per l’agricoltura Gianmarco Centinaio che per professione tour operator. ” Ci sono sistemi di monitoraggio dati, che costano davvero poco, come lo Str global- dice Gino Marchionna. che monitora appunto i prezzi medi delle strutture ricettive, movimenti ecc a patto che tutti forniscano i dati. Lo si fa a Lecce a Milano. Gli Enti che fanno questo sono le Camere di commercio e c’è anche a Matera. L’ho proposto gratuitamente nel 2012 e lo ripropongono ancora oggi”. Il costo? 30.000 euro al massimo…rispetto a tre milioni di euro. Da restare di Sasso. E del resto siamo a Matera.