Ciao, sei tu che hai scritto quegli articoli sulla pista? Che ci dici, hai notizie, la pista la rifanno?” 

E’ la domanda che ci hanno rivolto un paio di podisti che -in questa domenica di un improbabile 2 giugno- come noi avevano appena terminato la loro abituale corsetta sulla (ex) pista di contrada Pantano, nello slargo dinanzi al cimitero che è  la naturale base di partenza dove si parcheggia e ci si trattiene a fare il doveroso stretching sia all’avvio che al ritorno, oltre che a scambiare qualche chiacchiera.

Non abbiamo potuto che sottolineare e commentare con loro il silenzio assordante che dal Palazzo di Città è stato steso intorno a questa vicenda scandalosa.

Scandalosa perchè – lo ricordiamo- la Pista Pantano è stata permanentemente al traffico automobilistico (dal gennaio scorso), nonostante la delibera della Giunta Comunale abbia disposto che ciò dovesse accadere solo nei giorni in cui c’erano le manifestazioni di Matera 2019 alla Cava del sole. Ovvero, sino ad ora, solo un paio di giorni.

Scandalosa, dunque, per il fatto che  il Comune decide una cosa e ne fa un’altra e nessuno fa una piega.

Scandalosa, perchè tutti tacciono. Muti come le sfingi.

Nonostante il Sindaco in primis, gli assessori interessati (Tragni e Montemurro) e i consiglieri comunali (anche di opposizione) ne siano al corrente.

Quali sono gli interessi che stanno dietro ad un atteggiamento così menefreghista nei confronti della correttezza amministrativa (la coerenza degli atti adottati tra indirizzo e attuazione), nei confronti di chi solleva pubblicamente la vicenda e -soprattutto- nei confronti dei tanti cittadini che usavano ed usano questa struttura?

Ne abbiamo incrociato oltre una sessantina di podisti, questa mattina,  in poco più di un’oretta, su questa pista, con gli ultimi due che -sfidando il pericolo costituito dalle auto che sfrecciano liberamente- erano accompagnati anche dal figlioletto in bici.

Ci vuole poco a far di conto di quanti sono quelli che durante la settimana continuano ad utilizzare questo percorso. Nonostante gli venga negata la sicurezza dell’uso di una struttura costata centinaia di milioni e che ora viene piano piano letteralmente sbriciola.

Abbiamo appreso, da un articolo di Franco Martina (https://giornalemio.it/ambiente/cimitero-cda-pantanello-con-il-giusto-decoro-e-ora-continuare/) che l’assessore Giuseppe Tragni sabato è sceso al Cimitero nuovo di Pantano per un soprallugo ai lavori di manutenzione dello stesso.

Bene avrebbe fatto, lui che tra le sue deleghe ha anche lo “Sport e gestione degli impianti sportivi“, a fare  un sopralluogo anche sulla Pista e prendere atto di quanto sciagurata sia questa scelta deliberata di abbandono a se stesso di questo impianto sportivo della città.

Che andrebbe restituito ai suoi utenti e che, in prospettiva, andrebbe ristrutturata e prolungata sino a Venusio.