Concessionari della Lamborghini da mezzo mondo a Matera (Alaska compresa) per parlare di mercati e provare Urus il nuovo Suv della Casa di Sant’Agata Bolognese (Bologna), dalla terra dei motori che è l’Emilia Romagna dove rombano marchi che hanno fatto e fatto sognare generazioni di appassionati delle quattro e delle due ruote. E così, ancora per qualche giorno, in tutto quasi 20, materani e turisti continueranno a incrociare i fuoristrada della ”Lambo” segnati dall’emblema del ” Toro” da corrida.

Veicoli ultrafotografati nelle livree gialle, blu e di altri accattivanti cromatismi che rendono sfavillanti – tra la roccia e il tufo dei Sassi- i passaggi dei motori silenziosi a ” 8 cilindri” degli Urus che hanno un’Anima (Adaptive Network Intelligent Management) Selector per la gestione del mezzo e di tutto quanto serve per una guida personalizzata. Peccato, però, che la presenza della Casa (di proprietà del gruppo tedesco Audi) fondata da Ferruccio Lamborghini stia passando quasi in silenzio e non ci sia stato un momento di incontro e di festa con la città. Eppure i ”lamborghinisti” in città ci sono e alloggiano e frequentano strutture stellate- per citarne alcune- dei rioni Sassi : da Aquatio a Palazzo Gattini, dove si tengono le cene di gala.

Per la verità, da quanto abbiamo appreso, una indicazione per fare qualcosa sulla Civita in piazza Duomo c’è stato, ma non se ne è fatto nulla. Niente motori in quella piazza o altro evento man mano ci si avvicina a Matera 2019, forse memori delle polemiche all’insegna del ” ma chi l’ha autorizzato ?” scatenate qualche mese fa dalla presenza di un tendone per un evento, che spaziava dall’offerta di servizi nunziali alla gastronomia. E in quella occasione la città ripropose l’ennesima richiesta di un regolamento per l’uso delle piazze e non solo di quelle del centro, per evitare la discrezionalità del ‘ tu Sì e tu No” in base a non si sa perchè o alle contingenze del momento. Non è la prima volta che accade,che manifestazione motoristiche ”statiche” siano costrette a rinunciare al centro cittadino.

Ma è opportuno far sapere per tempo quello che si può e quello che non si puo’ fare e in base a norme di riferimento precise. E la situazione diventa paradossale quando si parla, a vuoto o per esibizionismo, che Matera deve puntare su una fascia di turismo medio alta, di investimenti imprenditoriali e di ritorni pubblicitari. Lamborghini è un marchio mondiale di fascia altissima, che fa parte di un gruppo globale che annovera oltre all’Audi anche Volskwagen, Porsche, Seat, Skoda, Bentley , Scania Vabis e Ducati. E allora cosa si fa per intercettare questo ”ricco” tipo di utenza, che fa anche ricerca, alta formazione e turismo sportivo? C’è Matera 2019 con i suoi sponsor metallici in oro, argento, bronzo e leghe inferiori ma niente marchi e brand dell’automotive, visto che piacciono gli anglicismi. Occasione persa.

Il problema è sempre lo stesso: assenza di lungimiranza e di cultura di impresa. Peccato perchè tra il Toro della Lamborghini e il Bos Lassus della ”Città dei Sassi” quantomeno una passeggiata con l’incedere degli zoccoli ci poteva stare…