“Abbiamo appreso dalla stampa dell’incontro tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali sul futuro del trasporto pubblico locale di Matera. Una vicenda che seguo da mesi e sulla quale ho già presentato un’interrogazione consiliare, perché riguarda non solo il destino dei lavoratori coinvolti, ma anche la qualità di un servizio essenziale per cittadini e turisti.
Le preoccupazioni espresse dai sindacati sono legittime e meritano risposte concrete. A maggior ragione perché siamo ormai a poche settimane dal previsto cambio di gestore e in un periodo particolarmente delicato per la città, tra Festa della Bruna e stagione turistica.” E’ quanto scrive il consigliere comunale Domenico Bennardi – Capogruppo Movimento 5 Stelle – in una nota in cui aggiunge che “In queste settimane, però, si sono sentite molte ricostruzioni imprecise, anche in consiglio comunale. È bene chiarire alcuni aspetti. Nessuno ha mai chiesto formalmente all’attuale gestore Miccolis una proroga del servizio. Al contrario, la stessa azienda ha comunicato ufficialmente che cesserà il servizio il 30 giugno 2026 e che non intende aderire a proroghe, neppure tecniche. Inoltre, da quanto risulta, la società continua a contestare gli esiti della procedura con ulteriori iniziative legali.
Oggi la questione è nelle mani dell’attuale governo cittadino, la convenzione che la precedente amministrazione ha sottoscritto, come fece anche il Comune di Potenza, rappresentava soltanto un primo passaggio. Il vero nodo è il contratto di servizio che il Comune dovrà eventualmente sottoscrivere dopo aver effettuato tutte le verifiche necessarie sulla tutela dei lavoratori, sul rispetto delle clausole ambientali e in generale sulla qualità del servizio, visto che si sta per affidare al secondo arrivato in graduatoria a causa di una clausola voluta dalla Regione Basilicata. Non va dimenticato infatti che l’offerta della prima arrivata, ovvero la Miccolis, aveva ottenuto il miglior punteggio tecnico ed economico, prevedendo autobus elettrici, investimenti importanti e servizi innovativi per l’utenza. Oggi è doveroso chiedersi chi sosterrà gli eventuali costi di adeguamento del parco mezzi e quali garanzie esistano affinché Matera non si ritrovi con un servizio meno moderno e meno sostenibile.
Ad oggi, 1° giugno, non risulta ancora sottoscritta né la nuova convenzione aggiornata tra gli enti coinvolti né tantomeno il contratto di servizio con il nuovo gestore. E questo è un dato che dovrebbe preoccupare tutti. Mancano poche settimane al cambio di gestione e la città non ha ancora certezze sulle modalità del subentro, sulla tutela dei lavoratori e sugli standard qualitativi del servizio.
Matera merita trasparenza, chiarezza e risposte. Prima di qualsiasi firma servono verifiche rigorose e garanzie concrete. Su una vicenda così importante non c’è spazio per improvvisazione, opacità o scaricabarile politici.”

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