mercoledì, 28 Febbraio , 2024
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Tour del trentennale Unesco nel cantiere vigilato dalle volpi…

…E non poteva che essere così, da un paio di anni buoni, quando era stata annunciata la ripresa dei lavori di quel cantiere per edilizia popolare per una legge regionale,la 179/92, che ha festeggiato il trentennale dalla pubblicazione , contrassegnato da una serie di insuccessi attuativi e da tanto degrado. Un comparto del Sasso Caveoso, sottostante al Belvedere di Piazzetta Pascoli, simboleggiato da una foto iconica realizzata nell’immediato dopo guerra dal fotografo francese Henry Cartier Bresson e poi immortalato da altri italiani e stranieri. Oggi, come ci ricordano le foto scattate da Angelo Giannella, alla vigilia delle celebrazioni culturali per il trentennale dell’iscrizione dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre, avvenuto in Colombia il 9 dicembre 1993, l’attenzione per il cuore antico di Matera lascia e non poco a desiderare. Del resto con lo smantellamento o riorganizzazione dell’Ufficio Sassi c’è poco da fare e quando non si ha un disegno di città e non si ha l’umiltà di rileggere o informarsi su quanto si è lasciato andare negli anni…il risultato è questo. Cantieri fermi e situazioni da riprendere con tanta pazienza e volontà, come emerso nel corso del convegno della Cna sui 30 anni dell’Unesco , nel corso del quale l’assessora ai Sassi Maria Lucia Gaudiano ha detto le cose come stanno https://giornalemio.it/cronaca/sassi-e-unesco-se-ne-parla-ma-ora-servono-i-fatti/.

Il presente è questo con un cantiere aperto, tra recinzioni divelti e abbandono di rifiuti di ogni specie, con le volpi, insieme ad altra fauna stanziale, che hanno stabilito qui il loro habitat naturale. E poi tanta flora spontanea con il roveto che ha ricoperto quello che era la fontanina di ”Parobbl”, un’area di proprietà comunale.

Servono fatti e magari cominciando con un intervento di pulizia e sistemazione del cantiere, per lasciare un segno concreto di attenzione ai rioni Sassi. I discorsi, le foto ricordo e i selfies lasciano il tempo che trovano. Persone, ma anche amministratori di ieri e di oggi, perchè no, che si rimboccano le maniche e diano il buon esempio ,sarebbe un bel segnale di buone pratiche da scrivere tra le cose positive fatte ( accanto alla sistemazione dei bagni di via Fiorentini e via Madonna delle Virtù) per il cuore antico di Matera il 9 dicembre del 2023.

IL TOUR DEL DEGRADO

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