“La Basilicata si colloca al dodicesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), il cosiddetto biotestamento. Con una DAT ogni 172 abitanti, la regione si trova nella metà bassa della graduatoria nazionale. Le DAT consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà.” Lo sostiene in una nota l’Associazione Luca Coscioni che, “In mancanza della Relazione del Ministero della Salute, attraverso il suo Osservatorio DAT, ha promosso un accesso agli atti generalizzato sui 7.677 Comuni italiani, aggiornato a dicembre 2025, per chiedere quante DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge a oggi.” Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili sul tema, date -si legge: “le mancanze istituzionali del Ministero della Salute, che oltre a non presentare la relazione non ha mai condotto una campagna informativa.” I dati raccolti dall’Associazione Luca Coscioni “evidenziano differenze contenute all’interno della regione. Matera registra il dato più elevato della Basilicata e occupa il 20° posto della classifica nazionale per diffusione delle DAT, con una disposizione ogni 128 abitanti e 983 DAT depositate. Potenza si colloca invece al 79° posto nazionale, con una DAT ogni 216 abitanti e 1.001 DAT depositate. Nel dettaglio, le province lucane occupano queste posizioni nella classifica nazionale: Matera: 20° posto – una DAT ogni 128 abitanti – 983 DAT; Potenza: 79° posto – una DAT ogni 216 abitanti – 1.001 DAT. A livello nazionale, prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati sia per il 2023 che per il 2025, risultano depositati, dall’entrata in vigore della legge del gennaio 2018, 228.151 testamenti biologici. Limitatamente a questi Comuni, la crescita è del 18,2% rispetto al 2023. Aggiungendo anche il numero di DAT depositate nei 1.780 Comuni che nel 2025 non hanno risposto, ma che avevano risposto negli anni precedenti, il numero di DAT certamente depositate su un totale di 6.602 Comuni è di 278.329 DAT. Questo è dunque un dato parziale, privo delle DAT non comunicate quest’anno, a cui vanno aggiunte le DAT depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.” Dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni: “Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’Associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione. Invitiamo i cittadini lucani a informarsi sulle DAT, scaricare gratuitamente il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, il servizio gratuito di informazione e orientamento dell’Associazione dedicato ai diritti di fine vita. Attraverso il Numero Bianco è possibile ricevere supporto sulle DAT, informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita.”

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