L’abbronzatura se l’è presa nella nostra Matera passando da un cantiere all’altro e il segretario regionale della Feneal Uil, Cosimo ”Mino” Paolicelli, ha constatato di persona il silenzio inoperoso di opere pubbliche attese da tempo, ma che segnano il passo. Forse gli squilli di tromba dei cavalieri della Madonna della Bruna potrebbero rompere l’incantesimo…Ma per Mino serve ben altro e il clima da covid proprio non sta favorendo, per un motivo e per un altro, comprensibile e non, quello che ha trovato nel cuore delle recinzioni.

E così ha scosso sconsolato il capo e allargato le braccia sul cantiere ‘senza fine’ , segnato da tante problematiche, della Casa dello Studente all’interno del ”campus” universitario di via Castello e a valle al piazzale della stazione Fal di Lanera.

Poi è passato alla ”biblioteca’ del borgo La Martella, più avanti alla ” Bradanica” e via elencando tra grandi e piccole opere.

“Siamo davanti a situazione paradossali – commenta Mino Paolicelli- cantieri fermi o al rallentatore, che serve completare per muovere l’economia e impiegare i lavoratori. Ed è qui la contraddizione. Certo, ci sono situazioni diverse da vedere una per una, fuori e dentro la crisi alimentata da covid, che rischia di aumentare quando tra qualche mese potrebbero venire meno gli ammortizzatori sociali”. Ed è l’altra faccia della medaglia che riguarderà anche aspetti previdenziali e contributivi. Il test del primo lotto di cantieri visitati non è superato. E Paolicelli è pronto a ripetere il tour con amministratori comunali e quanti sono interessati a sbloccare le situazioni. Ma questa volta porterà con sè un trombettiere…Chissà che non serva a smuovere la situazione.