lunedì, 17 Marzo , 2025
HomeCronacaTentate truffe ? Denunciatele! Gli otto episodi di via Taranto...

Tentate truffe ? Denunciatele! Gli otto episodi di via Taranto…

E l’appello rilanciato dal questore di Matera, Emma Ivagnes, su un problema che non va sottovalutato affatto, deve far tenere la guardia alta soprattutto tra gli anziani e le fasce deboli in generale. Il fenomeno va monitorato per smascherare truffatori che agiscono con modalità e tecniche sempre più affinate tra buone maniere, per ingraziarsi la fiducia delle potenziali vittime, servizi di segreteria telefonica…per raggiungere i destinatari con la consueta storia di parenti in difficoltà che per ”uscirne” occorre tirar fuori soldi e monili. E se dall’altro capo del filo, parla qualcuno da una fantomatica Caserma dell’Arma e allora non perdete tempo e allertate le forze dell’Ordine. L’individuazione di una coppia di napoletani, l’uomo finito in carcere a Poggioreale, e la donna che all’epoca dei fatti aveva con questi una relazione finita ai domiciliari ha consentito di venire a capo di una sequenza di episodi, verificati a gennaio 2023 a Matera, tra via Taranto e dintorni. Al lavoro la Squadra Mobile, guidata dal dottor Gianni Albano, che ha raccolto – grazie alle denunce- e alla ricerca di riscontri di chiudere il cerchio su quella coppia della zona di Pianura, a Napoli, con le misure restrittive eseguite – su mandato del Tribunale di Matera- dai colleghi della Polizia partenopea. Resta l’invito a denunciare anche i tentativi di truffa. Sarebbe stato opportuno far circolare foto dei protagonisti, visto che l’uomo ha precedenti anche per reati specifici. Servirebbe a favorire segnalazioni e denunce. Ma gli attuali provvedimenti restrittivi e garantisti non lo consentono. Il legislatore tira la coperta solo da un lato e questo lascia aperto il capitolo delle perplessità…

SUL SITO DELLA QUESTURA DI MATERA https://questure.poliziadistato.it/it/Matera
IL VADEMECUM SULLA SICUREZZA DEGLI ANZIANI

IL COMUNICATO STAMPA DELL’OPERAZIONE
QUESTURA DI MATERA
COMUNICATO STAMPA
Matera: la Polizia di Stato arresta un uomo e una donna di Napoli. La coppia è indagata per 8 episodi di truffa tentata a Matera.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Matera, a carico di due persone: un uomo di 47 anni, condotto in carcere, e una donna, 45enne, agli arresti domiciliari. Entrambi di Napoli, sono indagati per tentata truffa aggravata ai danni di sette donne e di un uomo, tutti anziani residenti a Matera.

Al 113 giungevano numerose segnalazioni di tentativi di truffa in danno di persone anziane, residenti in diversi quartieri della città. Nella tarda mattinata dello stesso giorno, nei pressi delle abitazioni di tre vittime, gli agenti della Squadra Mobile di Matera individuavano un’autovettura a noleggio, al cui interno vi erano i due indagati. All’atto del controllo, la donna, asserendo di avere dei dolori al ventre, si piegava e cercava di liberarsi di un telefono cellulare, buttandolo sotto l’auto. Il gesto, però, non sfuggiva agli agenti, che procedevano ad una più approfondita perquisizione, rinvenendo in totale tre cellulari, sottoposti a sequestro.

Dalle indagini svolte sui tre dispostivi, sui tabulati telefonici e sui tracciati del GPS installato sulla vettura, venivano ricostruiti i movimenti della coppia, che dalle ore 9 del 19 gennaio si spostavano in varie zone della città, per raggiungere gli indirizzi indicatigli da alcuni complici, che operavano da remoto con il ruolo di “telefonisti”. Questi ultimi, rimasti al momento ignoti, contattavano la vittima prescelta al numero fisso di casa, invitandola al pagamento di una somma di danaro, che si aggirava tra i 5 e i 7 mila euro, per aiutare un prossimo congiunto in gravi difficoltà, in genere il figlio o il nipote della vittima. Il modus operandi di tale tipologia di truffa prevedrebbe poi che, mentre il telefonista tiene impegnato l’anziano al telefono, in modo da impedirgli di contattare i propri congiunti, il “corriere” passa dalla sua abitazione a ritirare la somma richiesta. Nel caso di specie, però, gli otto tentativi di truffa sono andati tutti a vuoto perché le vittime si sono insospettite, rivolgendosi subito alla Polizia.

Nel corso di uno dei tentativi di truffa, una 77enne veniva contattata sul telefono fisso da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che la informava che sua figlia aveva provocato un incidente stradale e si trovava in caserma. Alla vittima veniva chiesta poi l’utenza cellulare, per poter essere contattata da un avvocato. Così, mentre era impegnata sull’utenza fissa, veniva chiamata anche al cellulare da un complice, sedicente avvocato, che le spiegava che per non mettere nei guai sua figlia era necessario pagare la somma di 5.600 euro. La donna rispondeva che il denaro non era un problema ma voleva parlare con sua figlia e, pertanto, l’avvocato le passava una donna che, piangendo, chiedeva aiuto. La signora, però, nonostante gli artifizi, capendo che non si trattava della figlia, chiudeva la conversazione e contattava la Polizia.

A seguito delle indagini, svolte dalla Squadra Mobile di Matera, con l’ausilio tecnico degli operatori della Polizia Scientifica di Matera e con la collaborazione della Squadra Mobile di Napoli, il GIP, su richiesta della Procura della Repubblica di Matera, ha disposto gli arresti domiciliari per la donna e la custodia in carcere per l’uomo, tenuto conto che si tratta di un recidivo specifico per gravi reati contro il patrimonio.

Si coglie l’occasione per ricordare ancora una volta di fare la massima attenzione quando si è contattati da sconosciuti che si spacciano per familiari o parenti, chiedendo denaro o altre utilità. In tali casi, anche al minimo dubbio, è sempre meglio contattare subito il 113, non aprendo la porta agli sconosciuti. Rispondere con un deciso “mi scusi, non ho tempo” allo sconosciuto che ti ferma per strada o ti contatta per telefono, spacciandosi per un professionista, un parente o per un amico di quest’ultimo, chiedendo denaro o altre utilità, sono solo alcuni dei suggerimenti per prevenire le truffe, che si trovano nella brochure, realizzata dalla Questura di Matera e distribuita alla cittadinanza, a partire dallo scorso mese di dicembre.

RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti