Chiarezza e trasparenza per non mettere in pericolo la salute di tutti i lucani”. È quanto chiede anche il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa, a seguito degli episodi relativi alla comunicazione di casi positivi risultati poi negativi nel giro di 24 ore.

Una più puntuale e dettagliata comunicazione è già sul campo da tempo in merito alla gestione della emergenza sanitaria. La questione si è fatta più evidente intorno alla vicenda degli 8 tamponi di Anzi e Tolve comunicati nella mattinata di ieri come “positivi”, poi ripetuti nella stessa giornata sono risultati “negativi” ed ora -sempre per gli stessi- si è in attesa in queste ore della terza verifica che ci si augura venga comunicata tempestivamente.

Sconcerto -nel contesto- ha poi anche provocato la creativa definizione di “debolmente positivo” da parte del coordinatore della task force lucana Ernesto Esposito per giustificare le imprecisioni dei test  che è una possibilità per tante altre ragioni tutte note (https://giornalemio.it/cronaca/basilicata-ieri-test-ballerini-oggi-tre-nuovi-positivi/).
Infatti afferma Summa: “Sappiamo bene che non è un fatto che riguarda solo la Basilicata ma ancora una volta emerge un sistema di comunicazione del dato caotico e confuso, oltre alle conseguenze che questa falsa valutazione può avere sulla gestione dell’emergenza. Pensiamo se un falso positivo fosse ricoverato in un reparto Covid, verrebbe esposto a un rischio enorme.

Ci auguriamo, dunque, che le persone che non richiedono necessariamente l’ospedalizzazione vengano ricoverate solo ed esclusivamente dopo il tampone di conferma. Invitiamo inoltre la Regione a informare in maniera puntuale sulla presenza di falsi positivi o negativi i cittadini, al fine di rendere la comunità informata in maniera adeguata.”

Una giusta informazione – conclude Summa – renderà le comunità più consapevoli e responsabili, aspetti fondamentali in questa fase 2 di convivenza con il virus se si vuole uscire con i minori danni possibili dall’emergenza”.