Non sappiamo come andrà a finire e che tempi avrà l’espletamento per l’assegnazione a Matera di 113 alloggi sociali, che per gli amanti degli anglicismi a tutti i costi fa ”housing sociale”. Ma non sarebbe male trovare la quadra nell’interesse di quanti attendono di poter accedere a un alloggio a prezzi calmierati e uscire dalla precarietà , accresciuta dalla doppia crisi alimentata dalla pandemia da virus a corona covid 19. Le ”corpose” precisazioni dell’assessora all’urbanistica Rosa Nicoletti e la replica dei segretari territoriali Angelo Antonucci (Uniat), Antonio Clemente ( Sicet ) e del Sunia Franco Casertano confermano che in questa maniera non si fanno passi avanti. Anzi. Memori di quanto visto e riportato negli anni su ricorsi, impugnative, che hanno caratterizzato i bandi di edilizia economica e popolare, come si diceva nella prima Repubblica. L’oggetto del contendere riporta la palla, anzia cazzuola, caldarella, cemento e mattoni al Palazzo di città e riguardano procedure, aspetti normativi e in particolare il rispetto dei contenuti della “delibera n°92 del 31/03/2021 della Giunta del Regionale di Basilicata ed il Sindaco del Comune di Matera art. 7- 8- 9 del 23/01/2015 e, la Convenzione tra il Comune di Matera 90 s.r.l. del 23 maggio 2015”. Non sarebbe male una conferenza di servizi sul tema, per evitare che vada avanti tra polemiche, un confronto a distanza dal quale non si esce. A bocce ferme o a cantiere chiuso, se preferite. I sindacati,intanto, sono stati convocati il 12 maggio alle 11.00 dal presidente Piergiorgio Quarto per una audizione on line, in terza commissione consiliare “Attività produttive, territorio e ambiente’ sul tema ” bando di richiesta di assegnazione di alloggi di social housing città dei sassi”. E con Sassi, scritto in minuscolo. Errore di battitura o voleranno sassi virtuali? Fanno male anche quelli…

BANDO DI RICHIESTA ALLOGGI DI SOCIAL HOUSING

I segretari di SICET- SUNIA ed UNIAT hanno letto il comunicato diramato dall’Assessore Rosa Nicoletti del Comune di Matera in ordine, al bando “relativo agli alloggi di social housing denominato, “SOCIAL HOUSING CITTA’ DEI SASSI”. Il comunicato sarebbe dovuto essere il tentativo da parte dell’Assessore di entrare nel merito e “chiarire” alcuni aspetti riguardanti, il comunicato stampa delle OO.SS. degli Inquilini riguardo al bando. Più che un chiarimento, appare a giudizio dei Segretari di SICET- SUNIA ed UNIAT un esercizio di, arrampicamento sugli specchi. Se proprio qualcuno volesse entrare nel merito a rispondere ai sindacati degli inquilini dovrebbe rispondere alla domanda che si pongono i cittadini di Matera ancorché, i sindacati degli inquilini che in questa città, da circa 40 anni, rappresentano le giuste istanze in materia di politiche abitative dei cittadini materani. La prima cosa che i cittadini materani non possessori di computer si stanno ponendo, coloro che ad oggi hanno saputo indirettamente del bando, perché, non è stata data la giusta informazione riguardo la pubblicazione del bando. È vero che sussiste il detto, “la città è piccola e la gente mormora” ma, non è il sistema del tam-tam quello idoneo a far conoscere a tanti, coloro che possono essere interessati, che è stato pubblicato un bando per avere in locazione un alloggio di edilizia sociale. Se poi come si legge nel comunicato che, le peculiarità delle caratteristiche probabilmente, avrebbero richiesto un maggiore approfonditamente anche a beneficio delle OO.SS. degli Inquilini appare, un tardivo “mea culpa” considerando tra l’altro che il Comune di Matera, quando ha ritenuto indispensabile e non eludibile ha convocato i sindacati degli inquilini, vedi l’accordo territoriale sottoscritto il 15/02/2019 tra le OO.SS. degli Inquilini e dei proprietari in applicazione alle disposizioni ex Legge 431/98. Riguardo poi la successiva informazione (cioè dopo la pubblicazione del bando e non contestuale) che sarebbe stata divulgata sugli organi di informazione locale, regionale e nazionale non si comprende, quali siano stati questi organi. Riguardo poi le domande pervenute che sarebbero state 110 (non è precisato a quale data) appare poco rispondente ai circa 2100 contatti pervenuti alla destinataria delle domande. È evidente che non è stimato e conosciuto, da chi si occupa delle problematiche abitative nel Comune di Matera quale sia, il fabbisogno di alloggi popolari e non, nella nostra città. L’ultimo concorso per assegnazione di alloggi riferito a 4 anni fa ha visto la presentazione di più di 500 domande. Non occorre una sfera di cristallo per stimare quante potrebbero essere ad oggi le richieste. Di qui la considerazione che il numero delle richieste pervenute è limitato proprio, a causa della carente informazione data che rimane, a giudizio delle OO.SS. degli inquilini, carente e poco trasparente. L’altro errore, ci preme ribadirlo, è quello relativo alla presentazione della documentazione reddituale che, come è previsto dalle vigenti leggi va allegato alla domanda insieme agli altri documenti mentre poi, viene ritenuta dall’Assessore e riportato nel bando al punto 20, semplicemente una autodichiarazione. Anche per chi non sa leggere tutto ciò, appare in maniera lapalissiana in aperta contraddizione ovviamente, nel rispetto della trasparenza e che nulla a che vedere con i contratti di locazione. Quello che non è stato rispettato sono i contenuti della delibera n°92 del 31/03/2021 della Giunta del Regionale di Basilicata ed il Sindaco del Comune di Matera art. 7- 8- 9 del 23/01/2015 e, la Convenzione tra il Comune di Matera 90 s.r.l. del 23 maggio 2015. Difatti, basta leggere attentamente quanto in quei provvedimenti è previsto ed imposto, riguardo la trasparenza e la congruità. Invitiamo l’Assessore ad andare a visionarli. Poi, considerato che l’esclusività della decisione riguardo il posizionamento delle domande è in capo alla società proprietaria di contro, insisterebbero precisi accordi pubblici che richiamano ad una partecipazione attiva delle Pubbliche Amministrazioni (REGIONE E COMUNE DI MATERA) ed al rispetto delle norme da parte della società SGR. Perciò, il primo soggetto che dovrebbe garantire il rispetto e la trasparenza e la regolarità del bando è proprio il Comune di Matera per i motivi ampliamente specificati. L’unica cosa che si può condividere è il passaggio contenuto nel bando e richiamato nel comunicato che è quello, che ribadisce che il contenuto stesso (del bando) o avviso, non costituisce né comporta alcun impegno, obbligo, vincolo di alcun genere né alcuna espressione di volontà da parte della società SGR. Difatti, l’interlocutore rimane in base ai documenti in essere, il Comune di Matera. In ultimo riguardo il criterio che si intende adottare e cioè, quello dell’ordine cronologico della presentazione delle richieste viene detto, che avverrà esclusivamente, in caso di candidature plurime rispetto ad un medesimo alloggio, e di eventuale parità rispetto all’ulteriore criterio di preferenzialità tra le categorie sociali indicate nella Convenzione ci si deve porre, alcune domande e considerazioni. Questo criterio, è un capolavoro di parzialità, mancanza di garanzie e di trasparenza soprattutto, riguardo il criterio della mancanza di chiarezza riguardo la preferenzialità. Inaccettabile rimane quindi il criterio della cronologia della presentazione delle domande, in quanto la corretta applicazione della L.R. 24 del 2007 peraltro richiamata dal bando non riporta, come criterio di preferenza nei bandi di concorso, quello dell’ordine cronologico. In ultimo, ma non meno importante, è il limite di reddito del nucleo familiare per partecipare al bando che è stato indicato, in euro 41.208,00 che corrisponde, lo diciamo a chi i calcoli non li ha fatti, ad un reddito imponibile di circa euro 68.000,00 che abbattuti del 40% per i redditi dei lavoratori dipendenti o pensionati corrisponde, ai 41.208,00 euro. È scontata la considerazione che entro i limiti del reddito di 68.000 euro si sia in grado di acquistare un alloggio.
Tanto dovevamo per amore di chiarezza e non per sterili ed inutili polemiche.

SICET SUNIA UNIAT
ANTONIO CLEMENTE FRANCESCO CASERTANO ANGELO ANTONUCCI


IL COMUNICATO DELL’ASSESSORE
“SOCIAL HOUSING, UN PROGRAMMA INNOVATIVO E TRASPARENTE”
I chiarimenti dell’assessore a Città Territorio rispetto alle osservazioni dei sindacati degli inquilini

In riferimento al comunicato stampa diffuso dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali degli inquilini Sunia, Aniat e Sicet in merito all’Avviso per la selezione delle candidature per i futuri assegnatari degli alloggi del Fondo Esperia realizzati in contrada San Francesco, l’assessorato Città Territorio riporta alcune precisazioni e chiarimenti.

“Il programma Housing Città dei Sassi – spiega l’assessore Rosa Nicoletti – si inserisce nel complesso di interventi di edilizia privata sociale, la versione italiana del social housing, realizzati in tutta Italia attraverso il Fondo Investimenti per Abitare (Fia) istituito da Cassa depositi e presiti investimenti il 16 ottobre 2009. L’edilizia privata sociale promuove lo sviluppo di progetti e iniziative finalizzate a incrementare l’offerta di alloggi sociali mediante risorse e modalità di attuazione proprie del mercato immobiliare privato, ossia mediante investimenti e non attraverso contributi a fondo perduto. Il Fia investe in fondi immobiliari locali per realizzare case a costi accessibili, destinate alle famiglie non in grado di soddisfare sul mercato le proprie esigenze abitative, ma con redditi superiori a quelli che danno diritto alle assegnazioni dell’edilizia residenziale pubblica. Negli interventi di Social Housing cosi promossi è sempre presente la figura del Gestore Sociale al quale sono demandate sia la gestione della attribuzione delle unità abitative nel rispetto dei criteri indicati in avviso, sia le attività finalizzate a promuovere lo sviluppo di una comunità degli abitanti ed il miglioramento del contesto abitativo circostante”.

“L’intervento di contrada San Francesco, dunque, si differenzia in modo sostanziale dai tradizionali interventi di Edilizia residenziale pubblica – prosegue l’assessore – introducendo un rilevante elemento di innovazione che posiziona Matera come il secondo intervento in tutto il Sud Italia e tra le poche realtà di social housing per dimensione e qualità degli alloggi. Le specificità e le peculiarità delle caratteristiche di questa tipologia interventi, probabilmente, avrebbero richiesto un maggiore approfondimento anche a beneficio delle organizzazioni sindacali degli inquilini; le limitazioni dovute al Covid non hanno consentito questi approfondimenti”.

Infatti, rispetto alle modalità con le quali è stato comunicato l’Avviso per la selezione delle candidature, causa Covid, le attività di comunicazione sono state sicuramente limitate a quelle consentite: quindi sono state utilizzate principalmente le modalità on line (sito web, telefono, canali social) assicurando comunque un punto informativo con attività in presenza per fornire informazioni e assistenza nella fase di compilazione della modulistica necessaria per presentare le domande di partecipazione sulla base dei criteri indicati nell’avviso. La notizia dell’avvio della procedura di selezione in data 15 aprile è stata riportata sul sito istituzionale del Comune di Matera e successivamente divulgata attraverso gli organi di informazione locale, regionale e nazionale, tanto che già a due settimane dalla diffusione dell’Avviso, la risposta della comunità è stata positiva: sono stati 80 gli incontri in presenza e 87 quelli attraverso i canali on line; i contatti (diretti e indiretti) degli utenti sono stati circa 2100; mentre sono state circa 110 le domande (90 on line e 20 cartacee).
Gli obblighi a carico del soggetto attuatore indicati dall’Accordo di Programma sottoscritto tra la Regione Basilicata ed il Comune di Matera in data 23 gennaio 2015 devono ritenersi assolti, in quanto prevedono lo svolgimento di una “procedura di Avviso pubblico per l’assegnazione degli alloggi sociali, secondo uno schema di bando, modalità e tempi ritenuti congrui e concordati preventivamente con l’Amministrazione Comunali nella fase attuativa del P.I.E.R.S., procedura da svolgere e da esaurirsi comunque prima dell’ultimazione degli alloggi, garantendo informazione e trasparenza della procedura stessa”.
Nel merito dei criteri che sono alla base della procedura di selezione dei candidati, non è prevista la definizione di una graduatoria basata su specifici punteggi e, data la natura privatistica, non può essere prevista la possibilità di un ricorso contro gli atti della procedura di selezione.
L’obiettivo della selezione è unicamente quello di individuare, tra i candidati, fermo restando il possesso dei requisiti di accesso previsti dalle normative della Regione Basilicata, coloro che, tenuto conto delle tipologie degli alloggi e della composizione e delle caratteristiche economico-sociali del nucleo familiare, possono concorrere alla migliore composizione del profilo della comunità che si viene ad insediare.
Il rispetto del limite di reddito è oggetto di auto dichiarazione da parte del partecipante alla selezione e le eventuali sanzioni in caso di dichiarazioni mendaci possono essere effettuate dagli organi competenti (non certo dal Gestore sociale). L’indicazione del riferimento temporale all’anno precedente dei redditi dichiarati è riferita al presunto periodo di stipula dei contratti di locazione; peraltro laddove vi fosse una dichiarazione dei redditi non perfezionata si consente ai candidati, per una maggiore flessibilità, di far valere comunque – ai fini della verifica del limite reddito – i dati comunque in loro possesso.
Rispetto alla procedura per la selezione delle candidature si evidenzia che l’Avviso – al punto 9 – precisa che la stessa è finalizzata ad individuare coloro che parteciperanno al percorso di costituzione della comunità dei futuri residenti del progetto “Social Housing Città dei Sassi” e che tale procedura avrà inizio sin dalla ricezione delle prime domande di partecipazione. A tal fine il Gestore sociale sottoporrà alla Sgr ogni valutazione in merito alle candidature ricevute.
La Sgr, avvalendosi del Gestore sociale e in coerenza con gli obiettivi di sperimentazione di nuovi modelli gestionali per l’abitazione sociale, proseguirà l’iter di selezione con la trasmissione della proposta di locazione o di acquisto ai candidati selezionati e, in caso di accettazione, si concluderà con la sottoscrizione del contratto di locazione o del preliminare di acquisto.
Il contenuto dell’Avviso non costituisce né comporta alcun impegno, obbligo, vincolo di alcun genere né alcuna espressione di volontà della Sgr a concludere alcun contratto o accordo in relazione agli alloggi e in generale, all’iniziativa “Social Housing Città dei Sassi”;
I criteri che porteranno alla definizione degli assegnatari degli alloggi in locazione dell’iniziativa “Social Housing Città dei Sassi” saranno i seguenti: presenza dei requisiti soggettivi (verifica del requisito del reddito netto pari ad almeno tre volte il canone annuo) sull’alloggio associabile al nucleo familiare (verifica preliminare); rispondenza al profilo di comunità.
Il criterio della cronologia nella presentazione delle domande è quindi utilizzato solo ed esclusivamente in caso di candidature plurime rispetto al medesimo alloggio e di eventuale parità anche rispetto all’ulteriore criterio di preferenzialità tra le categorie sociali indicate nella Convenzione.

“Confidando di aver chiarito tutti i dubbi, e in ogni caso ribadendo la massima trasparenza nella modalità di gestione di un percorso che riteniamo possa apportare un beneficio e una crescita al territorio e alla popolazione di Matera – conclude l’assessore Nicoletti -. L’auspicio è che la selezione possa essere completata quanto prima, per procedere all’attribuzione degli alloggi ai nuclei familiari richiedenti a conclusione di un percorso che è stato lungo e complesso e che appare nondimeno molto importante e prestigioso per il territorio Matera”.
Ulteriori dettagliate informazioni possono essere effettuate rivolgendosi al punto informativo dedicato in via Galilei, 1 presso la sede Netural Coop, il martedì dalle 9,30 alle 12,30 e il venerdì dalle 15,30 alle 18,30.

Matera, 8 maggio 2021