Era il 6 maggio 2025, quando Michele Morelli -componente del direttivo regionale di Legambiente- diffuse, e anche noi pubblicammo, un suo articolo che partendo dalle mancate risposte del Dirigente del Comune di Matera alle domande poste formalmente in riferimento agli incrementi edilizi consumatisi in piazza Michele Bianco, operava una articolata disamina della situazione urbanistica nella Città dei Sassi così come si è evoluta/involuta negli ultimi decenni, nonostante si siano succedute amministrazioni comunali di diverso colore. Il quadro che ne emergeva era impietoso perchè figlio di una serie di scelte ed occasioni mancate per porvi rimedio addebitate dallo stesso Morelli a carico, “nella migliore delle ipotesi…di…un personale politico locale non all’altezza del compito. Nella peggiore…di…una classe politica “consapevole”, cinica e scaltra, che sa muoversi nel Palazzo di città e nelle misere dinamiche dei consiglieri, interessata ai propri guadagni, incurante del danno che arreca a tutta la Comunità.” Situazione a cui avrebbero concorso, chi più chi meno, in tanti. A livello regionale e comunale. E faceva nomi e cognomi. Tra essi quello della ex assessora al governo del territorio Rosa Nicoletti che, evidentemente deve averlo letto solo ora l’articolo di Morelli -dopo una sua ripubblicazione sul sito di Energheia, ed ha diffuso una sua precisazione in merito contestando la ricostruzione temporale effettuata dall’esponente di Legambiente che riguarda il suo operato da assessora nella vicenda. Ecco il suo comunicato stampa:

COMUNICATO STAMPA-14 LUGLIO 2025-ROSA NICOLETTI (EX ASSESSORE AL GOVERNO DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MATERA)
“A seguito dell’articolo ben dettagliato a firma di Michele Morelli sulle nuove costruzioni di Piazza Michele Bianco, dal titolo “Matera, Piazza Michele Bianco. Una brutta storia di speculazione edilizia_Michele Morelli, Circolo Legambiente Matera”, condiviso dal circolo culturale Energheia il 12 luglio scorso, mi urge fare una precisazione.
Quando alle ultime battute si ripercorre l’iter di approvazione del Regolamento urbanistico, (adottato, pubblicato e sottoposto alle Osservazioni nel 2018), mi si chiama in causa quale Assessore del governo cittadino che aveva respinto l’osservazione pervenuta dall’INU, Istituto nazionale di urbanistica, travisando iter e cronologia degli atti amministrativi deliberati.
Difatti, dalla consultazione dei verbali dei vari Consigli comunali convocati (reperibili al link: https://comune.matera.it/regolamento-urbanistico-del-comune-di-matera/regolamento-urbanistico-ru-comune-di-matera/regolamento-urbanistico-approvato/), emerge come ciò sia avvenuto al 21 di febbraio del 2020 (DCC n. 11/2020), ancora con il governo De Ruggieri, quando si sono tenute 9 sedute di Consiglio comunale per esaminare e controdedurre alle osservazioni presentate (tra cui la n.21 dell’INU/Basilicata), e procedere infine all’approvazione del RU.
Dunque, nel momento in cui il governo Bennardi si è insediato (ottobre 2020), nello spirito della continuità e responsabilità amministrativa, dato uno strumento così importante, si è deciso di riprendere l’iter approvativo fin lì espletato, continuare nell’analisi delle restanti osservazioni, e relative controdeduzioni del pianificatore, ed andare verso l’approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico (marzo 2021), prima che scadessero le misure di salvaguardia (13 aprile 2021).
Ciò è evidente nella trascrizione della prima di Delibera di Consiglio comunale (DCC n. 9/2021), tenutasi l’11 febbraio del 2021, in cui l’allora Consiliere Perniola, in qualità di presidente della Commissione Consiliare Città Territorio, dichiara che l’esame delle Osservazioni al R.U. era stata già iniziata dalla precedente Amministrazione Comunale e che la volontà di procedere all’approvazione del R.U. era stata favorevolmente espressa da tutti i componenti della citata commissione e dai capigruppo, e tutti hanno convenuto di esaminare nel corso delle sedute di commissione le sole schede delle osservazioni non votate dal precedente Consiglio, ritenendo condivisibili le conclusioni già oggetto di voto.
Pertanto chiedo una rettifica immediata dell’articolo in oggetto, nel senso testè documentato.
Mi preme infine sottolineare che, su mio input, proprio sulla questione “applicazione del Piano Casa a Matera”, la Sezione INU/Basilicata nel settembre 2024, ha organizzato un Seminario pubblico che, oltre ad evidenziare i suoi discutibili effetti sulla qualità della città, ha impegnato i Consiglieri regionali Cifarelli e Morea (intervenuti) a presentare un emendamento alla L.R.n.25/09, che consenta ai Comuni di ri-deliberare sulle aree urbane da escludere dall’applicazione del Piano Casa stesso.
Emendamento presentato, oggi in Commissione Regionale competente, dalla quale l’INU/Basilicata attende di essere audito.”
Quegli incrementi edilizi in piazza Michele Bianco senza risposte dal Comune
Tardivamente, di questo articolo di Morelli, se ne avvede anche Vincenzo Viti che oggi ne scrive -in terza pagina de L’Altravoce – il Quotidiano Basilicata-, sentendosi “iscritto in ottima compagnia e d’ufficio in un fitto forse incompleto elenco di reietti cui si attribuisce, secondo movenze medievali, la colpa collettiva di aver se non gestito quanto meno ignorato il Sacco materano.”


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