Europei o extracomunitari. Sono 271 in più gli stranieri residenti in Basilicata. E a riportarlo l’ultimo rapporto, presentato on line, del Dossier statistico immigrazione 2020 , redatto dal Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato con il Centro Studi e Rivista Confronti e con il contributo della Chiesa Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, alla cui realizzazione hanno contribuito decine di studiosi ed esperti in materia. E in una regione a forte e continuo spopolamento, invecchiamento ed emigrazione sono una risorsa preziosa per mantenere attività che hanno bisogno di manodopera. Ma con un meccanismo di integrazione, nella legalità si intende e delle norme, che va perfezionato. Onere che spetta al legislatore. Nel complesso sono 23.387 gli stranieri residenti in Basilicata pari al 4,2 per cento della popolazione, dei quali 12.219 in provincia di Potenza e 11.168 in quella di Matera. E il dato contenuto nel . La comunità più diffusa è quella romena con 8919 unità, pari al 38,1 per cento, seguita da quella albanese 2152(9,2 per cento) e marocchina 1823 (7,8 per cento). Gli stranieri rappresentano il 4,8 per cento degli occupati in Basilicata. Servizi, agricoltura,industria e costruzioni sono i settori di maggiore impiego. Alla fine del 2019 i cittadini extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno sono 11.614 : 5729 in provincia di Potenza e 5885 in quella di Matera. Rispetto all’anno precedente sono in calo (2071) i titolari di permessi rilasciati per motivi di protezione internazionale ed ex umanitari. Sono diminuiti i rilasci di permessi di soggiorno : 787 rispetto ai 1132 del 2018. Le acquisizioni di cittadinanza italiana sono state 418 con un incremento del 65,9 per cento. Tanti gli spunti del voluminoso lavoro presentato a Matera sulla piattaforma Zoom con una tavola rotonda digitale, coordinata dalla collega Mariapaola Vergallito , che ha visto la partecipazione del sindaco Domenico Bennardi. I contenuti del Dossier sono stati illustrati da Paola Andrisani, referente regionale Centro Studi e Ricerche Idos per la Basilicata, e da Donato Di Sanzo, docente dell’Università di Palermo e referente in Basilicata per il Centro Studi Confronti. Contributi e approfondimenti sono venuti da Sarah Urbano, Fondazione con il Sud, Emanuele Montemarano, legale Federcolf, Giuseppe Marino, Istituto don Calabria, Angela Maria Bitonti, referente regionale Asgi, e Anita Enrica Sassano, presidente dell’Aps Le Rose di Atacama.

Basilicata
Rapporto immigrazione 2020

Nel 2019 la Basilicata è la terza regione italiana per perdita di popolazione dopo il Molise e
la Calabria (-0,97%). Prosegue, pertanto, lo spopolamento delle aree interne, accompagnato
da bassi livelli di natalità a cui corrispondono indici elevati di invecchiamento. La stima
del rapporto Svimez 2019 prevede un passaggio da 556.934 abitanti nel 2019 a 403.670
all’inizio del 2065. A ciò si aggiunge una “nuova migrazione” tutta meridionale composta da
giovani con elevati livelli di istruzione, molti dei quali non fanno più ritorno nella terra natia.
In questo difficile contesto demografico si collocano i 23.387 cittadini stranieri residenti al
31/12/2019, solo 271 in più rispetto all’inizio dell’anno, per una variazione dell’1,2%. Un
quadro, almeno per la popolazione straniera, sostanzialmente stabile rispetto al 2018. Gli
unici dati in netto calo sono quelli relativi alle presenze nel sistema di accoglienza (secondo
i dati del Ministero dell’Interno si contano 1.493 persone a fine 2019, ovvero l’1,6% del totale
nazionale, il 22,5% in meno rispetto al 2018), e ai Msna (presenti in numero inferiore alle 100
unità, in gran parte con un’età compresa tra 15 e 17 anni e provenienti prevalentemente da
Guinea, Bangladesh, Albania, Pakistan, Senegal, Egitto, Gambia, e Mali).
Caratteristiche principali, distribuzione territoriale e indici di radicamento
I cittadini stranieri incidono per il 4,2% sul totale della popolazione residente. In provincia
di Potenza risiede il 52,2% dei cittadini stranieri (12.219), con un’incidenza del 3,4%,
mentre nel materano ne risiedono 11.168, con un’incidenza del 5,7% (la concentrazione
maggiore si registra nella città di Matera e in altri centri del metapontino, quali Policoro,
Pisticci e Bernalda). I residenti stranieri sono equamente ripartiti fra uomini e donne, hanno
prevalentemente fra i 30 e i 44 anni (il 33,2% del totale) e tra loro la comunità più numerosa
resta stabilmente quella romena (38,1%), seguita da quelle albanese (9,2%), marocchina
(7,8%), indiana (4,4%), nigeriana (4,3%), cinese (4,2%) e ucraina (3,3%). Per quel che riguarda
la componente femminile, dopo le cittadine romene (le quali rappresentano il 45,7% delle
straniere residenti in Basilicata), albanesi (pari all’8,8%, con una prevalenza nella provincia
di Matera) e marocchine (7,5%), i gruppi più numerosi sono quelli delle ucraine (5,1%), delle
bulgare (4,2%) e delle cinesi (4,0%, anch’esse concentrate in prevalenza nel materano).
A fine 2019, i cittadini non Ue titolari di un permesso di soggiorno sono 11.614.
Equamente distribuiti fra le due province, sono per la maggior parte uomini (56,7%), fra i 30
e i 44 anni (il 32,6% del totale), non coniugati (il 57,9%) e provenienti da Albania, Marocco,
India, Cina, Ucraina e Nigeria. I titolari di permesso di soggiorno a termine rappresentano
il 57,9% del totale, mentre i lungo soggiornanti sono il 42,1%. Rispetto al 2018, risultano
in netto calo i titolari di un permesso rilasciato per motivi di protezione internazionale
ed ex umanitari (sono 2.071, il 36,9% dei quali con un permesso per richiesta d’asilo),
mentre aumentano i titolari di un permesso per motivi di famiglia (pari al 39,7% del totale).
Diminuiscono anche i primi rilasci di permesso di soggiorno (787 contro i 1.132 del 2018) e
i nuovi nati da genitori stranieri (-6,8%, per un totale di 233 nascite), mentre sono in netta
ripresa le acquisizioni di cittadinanza italiana (+65,9%; 418 in totale).

Per quel che riguarda la popolazione più giovane, sono 2.989 gli studenti stranieri
iscritti nelle scuole lucane nell’a.s. 2018/2019, di cui circa la metà nata in Italia (1.138
alunni). Prevalentemente figli di cittadini romeni, albanesi e marocchini, la maggior parte
si concentra nella scuola primaria, seguita con un piccolo scarto dalle scuole secondarie
di secondo grado. I nuovi iscritti stranieri all’ultimo anno scolastico, in tutte le scuole di
ogni ordine e grado, sono stati solo 111, concentrati soprattutto nella scuola secondaria
di primo grado. Per quel che riguarda, invece, l’orientamento scolastico di secondo grado,
la scelta degli alunni stranieri continua a ricadere soprattutto sugli istituti professionali
(frequentati dal 39,2% degli iscritti) e tecnici (35,1%).

Il mondo del lavoro e delle imprese

Secondo i dati Istat della Rilevazione continua sulle forze di lavoro, a fine 2019 gli
stranieri rappresentano il 4,8% degli occupati in regione, con un tasso di occupazione
pari al 50,6% (quello di disoccupazione è del 6,8%). Tra questi, le donne rappresentano il
45,1% del totale. Per quel che riguarda i settori di impiego, gli occupati stranieri risultano
maggiormente presenti nei servizi (il 54,3%, tra cui il 12,1% nel commercio e il 19,4%
nel lavoro domestico), seguiti dall’agricoltura (31,7%) e dall’industria (14,1%, tra cui il
6,3% nelle costruzioni). Il 48,4% degli occupati stranieri svolge un lavoro manuale non
qualificato, il 28,5% risulta sovraistruito e il 5,5% è sottoccupato. Resta rilevante il divario
tra le retribuzioni destinate ai lavoratori stranieri e a quelli italiani: i primi guadagnano in
media 811 euro al mese, mentre i secondi 1.302 euro.
I dati Unioncamere/SiCamera relativi al 2019 evidenziano che le imprese condotte da
cittadini nati all’estero (delle quali ben il 70,1% è gestito da non comunitari) sono 2.235 (il
3,7% del totale delle imprese attive in regione), con un incremento del 3,0% rispetto al 2018
(a fronte di un +1,3% delle imprese italiane). Le imprese individuali con titolare immigrato
sono 1.761 (lo 0,4% del totale nazionale) delle quali un terzo (33,0%) è a conduzione
femminile. Il 67,4% di questi imprenditori si inserisce nel settore dei servizi (soprattutto
nel comparto del commercio: 49,1%), il 15,6% svolge la propria attività in agricoltura e il
14,8% nell’industria (tra cui l’8,2% nel comparto delle costruzioni). Le nazionalità non Ue
più rappresentate tra i titolari di impresa nati all’estero sono quella marocchina e cinese
(rispettivamente il 21,5% e il 7,0% del totale).

Terre lucane, braccia e caporalato
Due possibili “chiavi di lettura” del fenomeno migratorio in Basilicata sono quelle
che passano attraverso la lente del lavoro nei campi e del lavoro domestico e di cura, i
quali spesso diventano sinonimo di sfruttamento e lavoro nero. A tale proposito, basti
Dossier Statistico Immigrazione 2020 [ 433 ]
Basilicata. Rapporto immigrazione 2020
solo ricordare quanto emerso nel giugno 2020 dall’operazione Demetra, condotta tra
le province di Cosenza e Matera: 16 caporali identificati e oltre 200 braccianti reclutati
e condotti sui campi in condizioni di sfruttamento, obbligati a lavorare in assenza di
dispositivi di protezione individuale, impiegati in turni di lavoro usuranti e costretti ad
accettare condizioni di lavoro degradanti e non conformi alla legge. Dalle intercettazioni
telefoniche, risulta inoltre che i braccianti venivano chiamati “scimmie”.
Da luglio a novembre 2019, Medici senza frontiere ha svolto attività di supporto medico
e sociale di prossimità negli insediamenti informali (i cosiddetti “ghetti”) delle aree rurali
della Basilicata proprio per l’elevata presenza di persone che abitano in situazioni di
estrema precarietà, in condizioni igienico-sanitarie deplorevoli e senza alcun accesso ai
servizi di base. In questi contesti, le dure condizioni di lavoro si sommano ad elevate forme
di esclusione sociale1
.
Secondo i dati Istat elaborati nell’ultimo rapporto redatto dal Crea (Consiglio per la
ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)2
, nel 2019 il numero di cittadini
stranieri presenti nell’area dell’Arco ionico (che raggruppa 7 comuni pugliesi, 12 lucani e
32 calabresi) supera le 26mila unità. Nelle aziende agricole dell’area, la manodopera extrafamiliare impiegata conta circa 72mila unità e per oltre il 16% è costituita da stranieri. Di
questi, solo il 4% è assunto in forma continuativa, oltre il 52% in forma saltuaria e il 44% conto
terzi, inoltre la presenza di comunitari (circa il 73%) prevale sui non comunitari. Secondo i
dati Inps (2018), nel metapontino il numero degli stranieri impiegati in agricoltura era pari
al 72% degli stranieri residenti, in aumento, rispetto al 2012, del 17,8%.
Stando al rapporto, le donne straniere residenti nell’area dell’Arco ionico sono 12.951,
circa il 49,0% del totale degli stranieri, il 25,0% delle quali risiede nel metapontino. Le donne
straniere impiegate in agricoltura sono 5.901 (il 26% delle donne occupate nel settore); di
queste, più del 76% (4.491 unità) proviene da paesi comunitari (Romania e Bulgaria, in
particolare) e per il 56% si concentrano nel metapontino.
Quanto, poi, all’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla disponibilità di manodopera
straniera in agricoltura, con un’attenzione particolare a quelle “zone sensibili” dove i
lavoratori stagionali si concentrano maggiormente in alcuni periodi dell’anno (Vulture Alto
Bradano, Metapontino e Val d’Agri), le misure di contenimento hanno causato ovviamente
numerosi effetti negativi. Va però segnalata la totale e permanente assenza di strutture di
accoglienza per i braccianti (stagionali, transitanti e occasionali che siano), malgrado siano
state da tempo stanziate delle risorse attraverso i progetti Supreme nell’ambito del Pon
legalità sia per l’area dell’Alto Bradano (per l’ex tabacchificio di Palazzo San Gervasio), sia
per l’area del Metapontino (per il centro di accoglienza nei pressi di Scanzano). Strutture
che ormai da anni attendono di essere realizzate.
1Medici senza frontiere, Vite a giornata. Precarietà ed esclusione nelle campagne lucane, gennaio 2020, in www.
msf.it
2 Crea, L’agricoltura nell’Arco ionico ai tempi del Covid-19: prospettive per le braccianti straniere comunitarie, maggio
2020, in www.crea.gov.it
Dossier Statistico Immigrazione 2020
[ 434 ]
FONTE: Centro Studi e Ricerche IDOS. Elaborazione su dati Istat, Ministero dell’Interno e Miur
(compresi nuovi nati)
Nuovi permessi rilasciati
787
annuo
-30,5%
Studenti stranieri
2.989
Basilicata
Nati da genitori stranieri
6,3%
Tasso acquisizione cittadinanza
18,0
per mille residenti stranieri
su 3.672 nuovi nati
Minori
17,4%
sul totale dei residenti stranieri
Migranti in accoglienza
1.493
sul totale della popolazione
0,3%
al 30.6.2020
1.359
di cui 38,1% nato in italia
9mila lavoratori stranieri: % su totale occupati per
settore
Agricoltura
Industria
Servizi
16,9
2,7
3,9
Nuovi permessi rilasciati nel corso dell’anno: % motivi
del rilascio
Famiglia
Protezione intern.
ed ex-umanitaria
Lavoro
Altro
41,0
16,8
30,6
11,6
31.12.2019
RESIDENTI STRANIERI: 23.387 SOGGIORNANTI NON UE: 11.614
-9,0%
semestrale
Residenti stranieri e soggiornanti non Ue (2015-2019)
migliaia
19.442
20.783
22.500 23.116 23.387
9.941
11.056 11.806 11.976 11.614
Residenti Soggiornanti non Ue
2015 2016 2017 2018 2019
5
10
15
20
(a.s 2018/2019)
Centro Studi e Ricerche IDOS. Elaborazioni su dati Istat, Ministero dell’Interno e Miur
Basilicata
popolazione straniera (dati al 31.12.2019)
Dossier Statistico Immigrazione 2020 [ 435 ]
basilicata(2017)
RESIDENTI STRANIERI (dati provvisori) SOGGIORNANTI NON COMUNITARI
Province Numero % % su totale Var. % % Nuovi Acquisizioni Iscritti Cancellati Numero di cui % lungo- principali motivi dei permessi a termine (%)
residenti 2018-2019 donne nati cittadinanza dall’estero per l’estero soggiornanti Lavoro Famiglia Protez. internaz.
ex umanitaria
potenza 12.219 52,2 3,4 -0,3 50,6 104 260 868 209 5.729 33,0 20,5 42,0 34,9
matera 11.168 47,8 5,7 2,8 49,2 129 158 863 263 5.885 50,9 19,6 36,6 25,4
Basilicata 23.387 100,0 4,2 1,2 49,9 233 418 1.731 472 11.614 42,1 20,1 39,7 30,8
RESIDENTI STRANIERI (dati provv.) STUDENTI A.S. 2018/2019 RIMESSE * TITOLARI IMPRESE INDIVIDUALI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO MERCATO DEL LAVORO
Paesi e continenti Numero % Paesi e continenti Numero % Paesi e continenti Migliaia Paesi e continenti Numero Paesi e continenti Numero Indicatori** Italiani Stranieri di cittadinanza di cittadinanza di destinazione di euro di nascita di residenza
romania 8.919 38,1 romania 1.099 36,8 romania 5.701 marocco 375 argentina 32.528 occupati 180.586 9.119
albania 2.152 9,2 albania 610 20,4 Georgia 2.727 svizzera 342 Germania 18.685 di cui donne % 36,5 45,1
marocco 1.823 7,8 marocco 337 11,3 india 2.002 Germania 252 svizzera 18.274 disoccupati 22.219 666
india 1.019 4,4 india 125 4,2 Bangladesh 1.176 cina 121 Brasile 10.650 di cui donne % 45,1 45,8
nigeria 1.010 4,3 cina 97 3,2 senegal 1.100 romania 108 Uruguay 8.932 tasso attività % 57,2 54,3
cina 987 4,2 Ucraina 78 2,6 marocco 1.028 pakistan 79 Francia*** 6.124 tasso occupazione % 50,8 50,6
Ucraina 774 3,3 tunisia 65 2,2 moldova 990 venezuela 41 spagna 4.982 tasso disoccupazione % 11,0 6,8
Bulgaria 650 2,8 Bulgaria 48 1,6 pakistan 924 albania 37 venezuela 4.957 sovraistruiti % 34,1 28,5
tunisia 563 2,4 polonia 37 1,2 albania 773 Francia*** 33 regno Unito*** 4.342 sottoccupati % 3,6 5,5
polonia 395 1,7 nigeria 30 1,0 Ucraina 770 Brasile 28 stati Uniti*** 4.068 retribuz. media mens. € 1.302 811
Gambia 361 1,5 senegal 28 0,9 mali 710 Bangladesh 25 Belgio 3.297 SETTORI
pakistan 356 1,5 siria 27 0,9 costa d’avorio 512 tunisia 21 australia 3.045 agricoltura % 7,9 31,7
Altri paesi 4.378 18,7 Altri paesi 408 13,7 Altri paesi 6.140 Altri paesi 465 Altri paesi 14.030 industria % 25,2 14,1
Europa 13.878 59,3 Europa 1.965 65,7 Europa 10.013 Europa 1.097 Europa 58.404 Costruzioni % 7,3 6,3
di cui Ue 10.608 45,4 di cui Ue 1.226 41,0 di cui Ue 7.119 di cui Ue 213 di cui Ue 39.903 servizi % 66,9 54,3
Africa 5.624 24,0 Africa 614 20,5 Africa 5.761 Africa 437 Africa 572 Lavoro domestico % 0,5 19,4
Asia 3.132 13,4 Asia 329 11,0 Asia 7.284 Asia 240 Asia 356
PROFESSIONI
America 744 3,2 America 81 2,7 America 1.486 America 148 Africa 71.504 non qualificate % 13,9 48,4
Oceania 9 0,0 Oceania – – Oceania 9 Oceania 5 Oceania 3.078 operai, artigiani % 26,5 16,2
apolidi – apolidi – – n.c. – n.c. – impiegati % 29,6 33,6
Totale 23.387 100,0 Totale 2.989 100,0 Totale 24.553 Totale 1.927 Totale 133.914 Qualificate % 30,0 1,8
*dati estratti il 7 luglio 2020. **tutti gli indicatori sono calcolati su un campione di popolazione di 15 anni e oltre, tranne i tassi di attività e di occupazione che fanno rifermento a soggetti tra i 15 e i 64 anni. ***inclusi i territori d’oltremare.