Nel titolo è sintetizzata l’ordinanza del sindaco di Matera, Raffaele De Ruggieri, che in più di una occasione con interventi anche duri, e senza mezze parole, si è espresso contro gli eccessi del turismo, dalle presenze ”comunque” alla liberalizzazione del fast food del magna magna al rispetto del decoro urbano, tanto da annunciare di voler prendere esempio dal collega di Firenze circa i divieti alle colazione al sacco libere su sagrati e via elencando, Ma nei fatti la situazione è scoppiata di mano a causa delle tante resistenze e degli interessi trasversali all’interno della maggioranza.. Questa volta è toccato al malvezzo di imbrattare scalinate e sagrati di chiese o altri luoghi come l’ingresso del Municipio con coriandoli e altri elementi festosi, che -è un dato oggettivo, purtroppo- restano lì e nessuno li rimuove.Questione di buon senso e responsabilità. Da qui l’ordinanza che vieta a Matera, Capitale europea della Cultura 2019, di lanciare coriandoli per festeggiare gli sposi. I trasgressori potranno essere multati con sanzioni comprese tra 25 a 500 euro “con addebito delle spese per la rimozione”. Chiara la motivazione dell’ordinanza che evidenzia come “in occasione di matrimoni religiosi e civili è invalsa l’abitudine di festeggiare gli sposi con il lancio di coriandoli variopinti che, ricadendo al suolo, imbrattano sagrati e strade” e che “al termine dellecerimonie non si provvede alla immediata rimozione dei materiali che rimanendo abbandonati al suolo concorrono a deturpare il decoro urbano delle pubbliche vie”. Nell’ordinanza non è precisato se sia vietato (sarebbe un attacco alla tradizione) anche il lancio di riso e confetti per la gioia degli invitati e dei colombi, che pasteggiano con la ‘dolcezza” di un giorno lieto. Sarà opportuno tradurre la delibera anche in lingua straniera per invitare gli sposi a incaricare qualcuno di provvedere alla pulizia nunziale. E qui l’invito a scopare ….sagrate, scalinate e spiazzi potrebbe essere un diversivo anche per i fotografi per montare scatti e filmati. Non sappiamo come la prenderà il BelPaese abituato a ironizzare anche su fatti che possono sembrare marginali come il decoro urbano, visto che l’ordinanza sulle deiezioni canine continua a non venire applicata. Si era partiti con il pugno di ferro con altre amministrazioni, coinvolgendo anche associazioni di volontariato, ma la cosa durò poco perchè beccavano i proprietari anche sotto casa, oltre che nei parchi. Questa volta, visto il rispetto del sindaco per i Beni culturali, gli sposi sono avvisati…e con scopa e paletta al seguito. Ma va bene anche il bidone aspiratutto o la presenza dell’operatore ecologico nunziale. Nuove professioni? Fatevi avanti.