Non poteva che essere avviato in un istituto che porta il nome di un grande matematico e filosofo del passato, quel ”Pitagora” che a Metaponto ha insegnato e affidato ai posteri i saperi della conoscenza. E così i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, con l’apporto di insegnanti altrettanto appassionati sugli studi che guardano oltre il Pianeta, ma utili per la nostra Terra, si ripiegheranno su un progetto finanziato dal Fondo sociale europeo. Quel programma finanzierà, all’interno del progetto “ FLUSSO DI DATI, FIUMI DI CONOSCENZA E SOFT SKILLS”, il modulo didattico intitolato “SPACE4MAN”. Nel comunicato tutto quanto riguarda quel progetto.

COMUNICATO STAMPA
Una grande opportunità per gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Comprensivo Pitagora di Bernalda.
Nel mese di giugno, sarà attivato un corso che introdurrà i ragazzi all’importanza delle immagini satellitari nello studio delle discipline.
Il Fondo sociale europeo finanzierà, all’interno del progetto “ FLUSSO DI DATI, FIUMI DI CONOSCENZA E SOFT SKILLS”, il modulo didattico intitolato “SPACE4MAN”.
Il progetto è incentrato sulla gestione dei big data, finalizzata all’interpretazione dei fenomeni, all’acquisizione della capacità di analizzare e mettere in relazione i dati, per scoprire i legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri, comunicare, discutere, argomentare in modo corretto e innovativo in un mondo globalizzato.
Space4Man è un percorso che consta di 11 moduli didattici basato su materiale dell’Agenzia Spaziale Europea con lezioni interattive e laboratoriali dedicate alla osservazione della Terra.
L’ obbiettivo primario è quello di introdurre gli alunni all’utilizzo delle immagini satellitari nello studio delle discipline: Geografia, Scienze Biologiche, Matematica e Fisica.
L’I.C. Pitagora di Bernalda si onora di avere come esperto il concittadino l’ingegnere Francesco Emma, eccellenza internazionale nella progettazione di apparati per le telecomunicazioni.
Per piu’ di 20 anni l’ingegnere ha fatto parte dello staff dell’Agenzia Spaziale Europea dove si è occupato, tra l’altro, dello sviluppo degli apparati di trasmissione dei primi due satelliti sperimentali della costellazione Galileo (sistema di navigazione satellitare europeo) e in particolare dei due orologi atomici di bordo. E’ stato responsabile per 4 anni dell’ufficio di Educazione e Gestione della Conoscenza dell’Agenzia Spaziale Europea.