HomeCronacaSottoscritto contratto comparto Sanità da Cisl, Fials e Nursind. No di Cgil...

Sottoscritto contratto comparto Sanità da Cisl, Fials e Nursind. No di Cgil e Uil (svilente a al ribasso)

E’ stata sottoscritta la pre-intesa per il rinnovo del contratto nazionale del comparto Sanità, relativo al triennio 2022-2024, da Fials, Cisl e Nursind, a cui si è aggiunto Nursing Up che fino ad ora si era sempre schierato con Cgil e Uil che hanno invece confermato il loro no all’accordo, definito una “svendita dei professionisti sanitari”. Nonostante alcuni ritocchi finali, l’impianto del contratto è rimasto sostanzialmente quello che aveva portato allo stop delle trattative a gennaio. Ma rispetto a sei mesi fa, il cambio di posizione di Nursing Up ha spostato gli equilibri, dando la maggioranza alle sigle che spingevano per la firma a prescindere. A convincere Nursing Up sarebbero stati gli aggiustamenti su un paio di punti: l’ampliamento della platea per le progressioni nella quarta area e la nuova regolamentazione dei turni per il personale over 60. L’accordo entrerà in vigore in autunno, dopo le verifiche finali sul testo, e coinvolgerà oltre 580mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. Prevede uno stanziamento complessivo di circa 1,78 miliardi di euro, con un aumento medio di 172 euro lordi al mese per tredici mensilità.

Critico dunque il parere della FP CGIL e della UIL FPL  che in una nota “esprimono profondo sconcerto e indignazione per quanto accaduto oggi al tavolo della trattativa per il rinnovo del CCNL della Sanità Pubblica 2022-2024. Con amarezza abbiamo preso atto che Nursing Up, sindacato che fino a ieri condivideva le nostre stesse critiche al contratto, definendolo svilente e al ribasso, ha improvvisamente cambiato rotta, scegliendo di firmare un testo che non valorizza né il lavoro né il sacrificio dei 580.000 professionisti del comparto.
Le nostre Organizzazioni sindacali, al contrario, per l’ennesima volta non hanno abbassato la testa. Con responsabilità e fermezza, abbiamo ribadito ad ARAN la nostra indisponibilità a sottoscrivere un rinnovo contrattuale che non garantisce diritti esigibili, tutele concrete e, soprattutto, un adeguato riconoscimento economico e che quindi non valorizza il personale sanitario e socio-sanitario. Al contrario, chi firma accetta supinamente di certificare la programmata riduzione del potere di acquisto della lavoratrici e dei lavoratori della sanità.
Ancora una volta il Governo, con la complicità di Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up, ha deciso di voltare le spalle a chi ogni giorno, con competenza e dedizione, garantisce il diritto alla salute all’intera collettività.
Chi oggi ha firmato si assume una responsabilità pesante: quella di aver legittimato un contratto debole e lontano dai bisogni reali di chi lavora nella sanità. La FP CGIL e la UIL FPL, al contrario, continueranno a scegliere sempre la coerenza, la trasparenza e il rispetto del mandato ricevuto dalle lavoratrici e dai lavoratori che ci hanno dato o rinnovato la loro fiducia. Non ci fermeremo. Anzi, continueremo a batterci, dentro e fuori i tavoli, per un contratto vero, giusto e dignitoso, intensificando la mobilitazione.

Soddisfatta La CISL FP secondo cuiHa prevalso la linea della contrattazione che porta risultati concreti alle lavoratrici e ai lavoratori» Potenza, 18 giugno 2025 – Aumenti medi del 7% in busta paga, arretrati, indennità aggiornate, nuove tutele, come il patrocinio legale per chi subisce aggressioni, e valorizzazione del lavoro: dopo mesi di ostruzionismo da parte delle sigle sindacali non firmatarie, i lavoratori del comparto della sanità pubblica hanno un nuovo contratto nazionale. Oggi a Roma la firma della pre-intesa per il triennio 2022-2024. «È la vittoria del nostro modello sindacale, fondato sulla responsabilità, sulla partecipazione e sulla contrattazione», è il commento a caldo del segretario generale della Cisl Fp Basilicata Giuseppe Bollettino. «Lo avevamo promesso e siamo riusciti a garantire tutele, valorizzazione professionale e riconoscimento economico, senza slogan e proteste sterili, ma mettendo in campo un lavoro serio di negoziazione, senza cedere di un passo anche alla paralisi delle trattative per volontà di quelle sigle sindacali che hanno preferito cavalcare logiche politiche anziché rappresentare i bisogni reali delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità. La nostra posizione è sempre stata trasparente: alle condizioni date, l’obiettivo era dare alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità pubblica il miglior contratto possibile e riaprire subito il confronto per il rinnovo 2025-2027. Ora che il traguardo è sostanzialmente conseguito grazie alla raggiunta maggioranza negoziale risultata ancora più inspiegabile la posizione di chi in questi mesi ha fatto ostruzionismo producendo un danno agli operatori sanitari per mancata erogazione di arretrati, aumenti e nuove indennità. Ha prevalso la forza della rappresentanza e ha perso quella della ideologia. Ora avanti tutta per costruire una stagione contrattuale per alzare i salari e creare nuove forme di tutela grazie anche alle risorse già confermate dal Governo per il triennio 2025-2027». In una nota, la Cisl Fp presenta le diverse novità contenute nella pre-intesa, come l’accesso all’elevata qualificazione per i professionisti della salute e i funzionari con laurea triennale o titoli equipollenti in presenza di incarico di funzione e almeno sette anni di esperienza, la valorizzazione delle prestazioni aggiuntive a 50 euro/ora, l’aumento degli incarichi fino a 1.500 euro, l’estensione delle ferie solidali, la parificazione retributiva tra ostetriche e infermieri, la previsione del buono pasto per chi lavora in smart working. E ancora: tutele rafforzate per la libera professione, valorizzazione economica per il profilo dell’autista soccorritore, indennità per il personale assegnato alle unità operative/servizi della sanità penitenziaria, maggiore accessibilità agli incarichi anche per il personale part-time. Inoltre, è stato ottenuto un modello di formazione continua più moderno, che riconosce il diritto a scegliere percorsi coerenti con il proprio profilo fino al 30% del totale annuo dei crediti formativi; formazione continua ed ECM; una mobilità volontaria più trasparente, con bando pubblicato obbligatoriamente sul sito dell’ente entro il 31 marzo di ogni anno; il differimento al 31 dicembre 2026 delle progressioni verticali in deroga e per gli incarichi di funzione organizzativa. Anche il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo esprime soddisfazione per la firma della pre-intesa: «Oggi si conclude un lungo percorso negoziale ostico in cui alla fine ha prevalso lo spirito costruttivo di chi ha sempre lavorato per trovare soluzioni concrete e coerenti con le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori del sanità pubblica. Questo rinnovo rappresenta un passaggio fondamentale per la dignità del lavoro pubblico in sanità, un comparto centrale per la tenuta sociale del paese, tanto più in un contesto post-pandemico che ha messo in evidenza le criticità del nostro sistema sanitario e il valore inestimabile del personale. Il nuovo contratto introduce importanti innovazioni in materia di tutele, mentre gli incrementi retributivi previsti, unitamente al riconoscimento degli arretrati, costituiscono una risposta concreta alle aspettative di un comparto troppo a lungo trascurato. Questo risultato ha anche un significato territoriale: in una regione dove la carenza di personale sanitario è cronica e le aree interne soffrono di un progressivo depotenziamento dei servizi, questo rinnovo è un segnale importante che va ora consolidato con ulteriori assunzioni, investimenti nella medicina territoriale e piena attuazione degli obiettivi del PNRR. La firma del contratto, tuttavia, non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo impegno: occorre avviare da subito il confronto per il rinnovo 2025-2027, lavorando per allineare le vigenze contrattuali e garantire una maggiore tempestività nei prossimi cicli negoziali. Rivolgiamo un sincero ringraziamento a tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità pubblica, che con dedizione quotidiana tengono in piedi un servizio essenziale per la salute delle nostre comunità. La Cisl continuerà a stare al loro fianco, con responsabilità, determinazione e concretezza.”

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti